William Rowan Hamilton

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William Rowan Hamilton

Sir William Rowan Hamilton (Dublino, 4 agosto 1805Dublino, 2 settembre 1865) è stato un matematico, fisico e astronomo irlandese, noto per i suoi contributi nello sviluppo dell'ottica, della meccanica e dell'algebra.

L'introduzione dei quaternioni fu forse il suo contributo più importante. Lo studio della dinamica di Hamilton fu significativo per lo sviluppo dell'operatore hamiltoniano in meccanica quantistica. Hamilton mostrò il suo immenso talento in età precoce, come notò John Breinkley, astronomo e vescovo di Cloyne, nel 1823 quando Hamilton aveva diciotto anni: “Questo giovane, non dico sarà, ma è, il matematico migliore della sua età.”

Indice

[modifica] Biografia

La carriera matematica di William Rowan Hamilton include lo studio dell'ottica geometrica, adattando metodi della dinamica nei sistemi ottici, usando quaternioni e vettori in problemi di meccanica e geometria, sviluppando la teoria delle coppie di funzioni coniugate algebricamente (in cui i numeri complessi sono costruiti come coppie ordinate di numeri reali), risolvibilità delle equazioni polinomiali e una formula per risolvere polinomi di quinto grado tramite radicali, l'analisi delle funzioni fluttuanti e l'idea dell'analisi di Fourier, operatori lineari sui quaternioni e la dimostrazione di risultati per operatori lineari su spazi di quaternioni (un caso particolare del teorema più generale oggi chiamato Teorema di Cayley-Hamilton). Hamilton inventò anche il "calcolo icosiano", che usò per indagare percorsi chiusi su un dodecaedro passanti per ogni vertice solo una volta.

[modifica] Infanzia

Bambino prodigio, figlio di Archibald Hamilton, un procuratore, nacque il 4 agosto 1805 a Dublino al 36 di Dominick Street. Fu educato dallo zio James Hamilton (curato di Trim), sacerdote anglicano.

Il genio di Hamilton si fece notare inizialmente nella capacità di apprendere le lingue. All'età dei sette anni aveva fatto progressi considerabili nella conoscenza dell'ebraico, e prima dei tredici anni aveva imparato, sotto l'istruzione dello zio linguista, molte lingue. Fra queste, oltre alle lingue classiche europee e le lingue romanze, il persiano, l'arabo, l'hindi, il sanscrito, e perfino il malese. Fino alla fine della sua vita mantenne molti degli insegnamenti dell'infanzia e della giovinezza, continuando a leggere in persiano e in arabo.

Hamilton frequentò la piccola ma ben considerata scuola di matematica associata con il Trinity College di Dublino, dove passò la sua vita. Studiò sia materie classiche che scientifiche, e fu nomitato professore di astronomia nel 1827.

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