William Kemmler

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William Kemmler

William Kemmler (Philadelphia, 9 maggio 1860New York, 6 agosto 1890) è stato un criminale statunitense. Fu la prima persona al mondo ad essere giustiziata sulla sedia elettrica.

Figlio di immigrati tedeschi, William Kemmler passò un'infanzia difficile poiché i genitori, entrambi alcolizzati, morirono quando aveva appena dieci anni. William, una volta raggiunta la maggiore età, riuscì a campare come venditore ambulante ma ben presto anche lui, come i genitori, cadde nell'alcolismo. Kemmler uccise la sua compagna Matilda Ziegler con un'accetta il 29 marzo 1889. Fu condannato a morte mediante elettrocuzione.

Il suo avvocato tentò di dimostrare che l'elettrocuzione era una punizione inusuale e crudele. George Westinghouse supportò la causa dell'avvocato di Kemmler, ma l'appello fallì. Tra i sostenitori dell'elettrocuzione c'era anche Thomas Edison, rivale di Westinghouse. L'esecuzione di Kemmler avvenne la mattina del 6 agosto del 1890. L'assassino venne svegliato alle cinque del mattino. Si vestì velocemente, fece colazione e disse alcune preghiere. Il capo gli venne rasato, in modo da impedire che i capelli ostacolassero in qualche modo le scariche elettriche che gli sarebbero state somministrate sulla sedia.

Alle sei e quaranta entrò nella camera delle esecuzioni e il direttore del carcere lo presentò ai 17 testimoni, tra i quali c'erano dei medici e diversi giornalisti. Kemmler guardò la sedia elettrica e affermò: "Signori, auguro a tutti voi una buona fortuna. Credo che andrò in un posto migliore, e sono pronto". I testimoni presenti all'esecuzione affermarono che Kemmler era calmo; non si mise ad urlare, né pianse o tentò in qualche modo di resistere, forse ritenendo che l'elettricità potesse veramente ucciderlo in modo rapido ed indolore. Si sedette da solo sulla sedia e si rivolse agli addetti che lo stavano legando e stavano posizionando gli elettrodi dicendogli: "Fate con calma e fatelo bene. Non ho alcuna fretta".

A questo punto il direttore gli disse "Addio, William" e ordinò al boia, che si trovava in uno stanzino adiacente alla camera delle esecuzioni, di procedere. Il generatore fu caricato con 1,000 volts, che erano ritenuti abbastanza per indurre la morte cerebrale e l'arresto cardiaco. La sedia era anche stata testata il giorno prima, quando un cavallo era stato ucciso con successo dalla scarica elettrica. La corrente attraversò il corpo di Kemmler per 17 secondi. Poi venne staccata e il dottor Edward Charles Spitzka (che era tra i testimoni dell'esecuzione) esaminò il condannato e lo dichiarò morto. Ciononostante diverse persone notarono che l'omicida respirava ancora. Spitzka, assistito da un altro medico, Charles F. Macdonald, confermò che William Kemmler era ancora vivo e disse al direttore "Faccia mandare un'altra scarica, veloce, senza ritardi!".

In un secondo tentativo il corpo del criminale fu colpito da una scarica di 2 000 volt. Kemmler sanguinò moltissimo e diversi testimoni arrivarono addirittura ad affermare che il suo corpo prese fuoco; tuttavia questa affermazione fu smentita poco dopo. Un forte odore di carne bruciata pervase tutta la stanza e diversi testimoni tentarono persino di fuggire. L'esecuzione durò circa otto minuti: uno di coloro che avevano assistito all'elettrocuzione di Kemmler affermò di aver visto "Uno spettacolo orribile, terrificante in confronto all'impiccagione". Westinghouse, riferendosi all'esecuzione, affermò che "Sarebbe riuscita meglio se avessero usato un'ascia".

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