Willa Cather
Willa Sibert Cather (Winchester, 7 dicembre 1873 – New York, 24 aprile 1947) è stata una scrittrice statunitense.
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Biografia [modifica]
Nacque in Virginia, ma presto si trasferì con la famiglia a Red Cloud, in Nebraska.
Dopo l'Università, insegnò alla scuola superiore di Pittsburgh e scrisse per un giornale locale, facendo pratica di critica teatrale.
Dal 1906 lavorò per il McClure's Magazine a New York dove visse sei anni, per poi dedicarsi totalmente alla scrittura; nel 1923 il romanzo One of Ours le valse il premio Pulitzer.
Si trasferì in Europa e soggiornò a lungo in Francia, presso Avignone.
Tre sono i gruppi creativi che contraddistinsero la Cather: il primo consistette soprattutto di romanzi, come ad esempio O Pioneers, dedicati all'esistenza impegnativa e semplice dei contadini svedesi, polacchi e boemi emigrati negli Stati Uniti e residenti nelle praterie del West; il secondo comprese storie e romanzi brevi, quali Youth and the Bright Medusa, nei quali apparve più evidente la derivazione delle grandi scuole letterarie francesi, inglesi e russe; il terzo raggruppamento subì l'influenza della cultura francese, basti pensare a Shadows on the Rock.[1]
La Cather fu fondamentalmente una scrittrice legata alla tradizione e quindi i suoi testi apparvero già classici presso i suoi contemporanei, e si caratterizzarono per lo stile grave, ma tranquillo e per il richiamo nostalgico di un tempo virgiliano.
Bibliografia [modifica]
Romanzi:
- Alexander's Bridge 1912
- O Pioneers 1913
- The Song of the Lark 1915
- My Ántonia 1918
- One of Ours 1922
- A Lost Lady 1923 (Una signora perduta, tr. it. di Eva Kampmann, Adelphi, Milano 1990)
- The Professor's House 1925
- My Mortal Enemy 1926
- Death comes for the Archbishop 1927
- Shadows on the Rock 1931
- Lucy Gayheart 1935
- Shappira and the Slave Girl 1940
Racconti brevi:
Versi:
- April Twilights 1903
Note [modifica]
- ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol. III, pag.161
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