Wilhelm von Kobell

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Autoritratto (1800 circa)

Wilhelm Alexander Wolfgang von Kobell (Mannheim, 6 aprile 1766Monaco di Baviera, 15 luglio 1853) è stato un incisore, disegnatore, pittore e copista tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'assedio di Cosel (1808)

Discendente da una famiglia di artisti originaria di Francoforte sul Meno ed attiva a Mannheim e Monaco di Baviera nel XVIII e XIX secolo[1], figlio di Ferdinand, di cui fu allievo[2], proseguì i suoi studi presso lo zio Franz[1]. Successivamente si iscrisse alla Zeichnungsakademie a Mannheim, dove seguì i corsi tenuti da Franz Anton von Leydendorf (1721-1795) e Egid Verhelst, che gli permisero di apprendere le basi dell'incisione[1].

Divenne in seguito apprendista di Carl Friedrich Heinzmann[3].

Nel 1789 collaborò col padre alla realizzazione di una serie di paesaggi, tra cui alcune vedute dei dintorni del Castello di Johannisburg presso Aschaffenburg[1]. L'anno seguente, l'Elettore Palatino, Carlo Teodoro di Baviera, acquistò due suoi paesaggi e nel 1791 lo sovvenzionò con 400 fiorini, che Kobell utilizzò per trasferirsi a Monaco[1].

Gentiluomo a cavallo e ragazza di campagna in riva all'Isar presso Monaco di Baviera (1831)

Nel 1792 fu nominato pittore di corte a Monaco di Baviera[2] e ricevette annualmente la somma di 500 fiorini purché fornisse un dipinto all'anno per la galleria dell'Elettore[1]. In seguito insegnò all'accademia nel periodo 1814-1826[2].

Fu un seguace dei pittori paesaggisti olandesi del XVII secolo, come Jan Asselyn, Nicolaes Berchem, Jan Both, Adam Pynacker, Jan Bruegel il Giovane ed altri e di Claude Lorrain[3]. Dipinse infatti paesaggi d'ispirazione olandese, ma anche una serie di quadri di soggetto storico ispirati a 12 battaglie delle guerre napoleoniche su commissione di Luigi di Baviera (1809-1815)[2]. Intorno al 1800 sviluppò nelle sue opere il tema dell'incontro, come nel dipinto Gentiluomo a cavallo e ragazza di campagna in riva all'Isar, in cui è rappresentato l'incontro tra persone di diverse classi sociali[1]. Dopo il 1815 ritornò alla realizzazione di vedute, esempi di stile Biedermeier[2].

Trascorse un periodo di tempo a Parigi, ma non subì l'influenza della pittura di battaglie teatrale, di moda in quella città[1].

Ebbe svariati allievi, tra cui Ernst von Bandel, Joseph Carl Ettinger, Carl August Lebschee, Eugen Napoléon Neureuther[3].

Fu sua seguace Theodora Adzitiris, che eseguì acqueforti e acquetinte da pittori olandesi del XVII secolo[3].

Le sue opere si trovano principalmente nei musei delle città di Berlino e Monaco di Baviera[2].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 287497126