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22 luglio

23 luglio

Causa da 20 milioni di euro: vince Wikimedia


Segnalo questo articolo pubblicato da Michelle Paulson relativo alla causa intentata oltre quattro anni fa a Wikimedia Foundation e a Wikimedia Italia. --Aplasia 12:01, 23 lug 2014 (CEST)

Preciso che la causa che riguarda la sola WMI (e Frieda in particolare) non è ancora chiusa. -- CristianCantoro - Cieli azzurri! (msg) 16:46, 23 lug 2014 (CEST)
Buona notizia e, diciamo, di buon auspicio. :-) --Retaggio (msg) 18:28, 23 lug 2014 (CEST)

È stata annunciata anche l'assoluzione di Wikimedia Italia: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Comunicati_stampa/Angelucci-WMI - Laurentius(rispondimi) 13:01, 24 lug 2014 (CEST)

ottima notizia :) --Nanae (msg) 13:31, 24 lug 2014 (CEST)

Wikimania 2014


Essendo residente a Londra, sto pensando di partecipare a Wikimania 2014. Se ho capito bene, secondo quanto c'è scritto qui, per registrarsi all'evento è necessario un pagamento di 50 sterline per partecipare 4 giorni oppure 30 sterline per partecipare ad una sola giornata. Ci sono altri utenti di it.wikipedia che hanno intenzione di partecipare? --Daniele Pugliesi (msg) 13:35, 23 lug 2014 (CEST)

Di sicuro i vincitori della borsa di studio, ancora da definire Jalo 14:38, 23 lug 2014 (CEST)
Entro il 15 giugno dovevano avvisare chi ha preso parte alla selezione. --Daniele Pugliesi (msg) 15:39, 23 lug 2014 (CEST)
wm2014:Attendees risponde alla tua domanda. Se è difficile a trovarsi nel sito, consiglio di segnalarlo. --Nemo 15:44, 23 lug 2014 (CEST)
@Nemo: Grazie per la risposta. Vedo che c'è già un gruppetto ben fornito di italiani/italofoni. :) --Daniele Pugliesi (msg) 16:17, 23 lug 2014 (CEST)
Daniele, mi troverai al Community Village. --Elitre (WMF) (msg) 21:43, 23 lug 2014 (CEST)

Jimmy Wales a Roma il 10 settembre


Ciao a tutti, segnalo che Jimbo sarà a Roma il 10 settembre. -- CristianCantoro - Cieli azzurri! (msg) 16:49, 23 lug 2014 (CEST)

Ci piace! Ma in che contesto? --Horcrux九十二 18:15, 23 lug 2014 (CEST)


24 luglio

Anche Wikimedia Italia vince contro gli Angelucci


Cari, dopo la notizia data ieri su Angelucci Vs WMF, la buona nuova di oggi è che anche Angelucci Vs WMI si è risolta nel modo che tutti auspicavamo, con il giudice che ha rigettato la richiesta!!
WMI ha emesso un comunicato che trovate qui e io ho raccontato il mio vissuto sul mio blog (non volevo tediarvi qui!).

--Frieda (dillo a Ubi) 12:59, 24 lug 2014 (CEST)
sono molto felice, soprattutto per te :-) --torsolo 13:15, 24 lug 2014 (CEST)
ottima notizia, come ho scritto anche nell'altro post. :) E quindi, ora che la causa è stata vinta, la voce Antonio Angelucci verrà ripristinata?--Nanae (msg) 13:36, 24 lug 2014 (CEST)
Be', il motivo del blocco viene meno. - Laurentius(rispondimi) 13:48, 24 lug 2014 (CEST)
Complimenti, congratulazioni, felicitazioni! :-DDD --Retaggio (msg) 14:21, 24 lug 2014 (CEST)
ovviamente VIVA! :) sul dichiarare tutto definitivamente concluso e sullo sbloccare la pagina però chiedo... IANAL, ma nel blog della WMI leggo "sentenza di primo grado", il che vuol dire che se i legali di Angelucci faranno ricorso si andrà comunque al secondo ed eventualmente al terzo, no? --Superchilum(scrivimi) 14:28, 24 lug 2014 (CEST)
in realtà credo che la sentenza, anche fosse passata in giudicato, non dica nulla nel merito della voce... da quello che ho capito, viene stabilita la mancanza di responsabilità di WMI circa i contenuti, sui quali però il giudice non credo si sia pronunciato... dunque sono due questioni separato o così almeno sembra a me... --torsolo 14:39, 24 lug 2014 (CEST)

Direi che il giudice, in due momenti diversi, ha accertato l'estraneità di WMI e la non responsabilità di WMF. --Frieda (dillo a Ubi) 15:59, 24 lug 2014 (CEST)

Ma la responsabilità del singolo utente che tocca la voce. Insomma, nonostante le sentenze io quella voce non la sblocco, e se venisse sbloccata da altri mai ci metterei mano :) Jalo 17:05, 24 lug 2014 (CEST)
Idem come Jalo; collaudare per es. sedie elettriche lo trovo meno rischioso :-) --Pracchia 78 (scrivimi) 18:16, 24 lug 2014 (CEST)
Il fatto che WMI sia non responsabile, non fa però venire meno le "minacce legali" sulla voce, che in caso di ripristino sarebbero semplicemente spostate sui contributori (magari pure chi si è limitato a fare un rollback o ha messo dei wikilink). Del resto non sarebbe la prima pagina svuotata e bloccata per minacce del soggetto anche in assenza di procedimenti... --Yoggysot (msg) 17:09, 24 lug 2014 (CEST)

Finalmente! Appena possibile pubblicate la sentenza, per favore.
Per il momento un sospiro di sollievo che ci teniamo pronto da tanti lunghi anni :-D
Direi che la voce ce la possiamo comunque dimenticare, non saremmo mai terzi rispetto all'argomento e non ne verrebbe mai una buona voce neutrale; non perché non ne siamo capaci, ma perché possiamo impiegare le nostre energie per cose più utili ai nostri lettori, imho ;-) A Roma sta piovendo, fateci pervenire venti milioni di ombrelli, grazie XD -- g · ℵ (msg) 17:22, 24 lug 2014 (CEST)

Direi che la voce ce la possiamo comunque dimenticare.
Ma anche no? Non è che 1) minacce legali 2) coinvolgimento emotivo 3) mancanza di energie possano determinare la deliberata assenza di una voce enciclopedica. Altrimenti che progetto siamo? Invito quindi, dopo un eventuale terzo grado di giudizio o quando comunque il tutto sarà passato in giudicato, a sbloccare la voce e a lavorarci come siamo abituati a fare: con serietà. Che è il metodo migliore per farsi assolvere. --93.65.120.102 (msg) 20:55, 24 lug 2014 (CEST)
posso far cortesemente notare che il non ripristinare la pagina equivale a svuotare di senso la sentenza, dando ragione a chi ha avuto torto nella sentenza ? saluti, dott.piergiorgio - commentami 22:05, 24 lug 2014 (CEST) (si, riemergo attivo dopo un bel po', però non tiratemi in defatiganti discussioni di problematicità....)
Non credo che qualcuno ti considererà problematico se commenti dopo un po' di tempo un topic del Bar in maniera civile e argomentata :-) --93.65.120.102 (msg) 22:25, 24 lug 2014 (CEST)
Trascrivo alla lettera un passo della sentenza 4.7.2014, n. 4986 (quella della discussione di ieri) anche se contiene delle vistose imprecisioni a partire dall'indicazione della convenuta. : "Wikimedia Fundation Inc Italia".
la convenuta avuta notizia sia pure indirettamente (per averne avuto notizie dalla società Wikimedia Italia destinataria della prima citazione introdotta dagli attori) della possibile portata lesiva di alcuni contenuti qui denunciati, ha provveduto a cancellarla prima ancora di un provvedimento giudiziale che lo imponesse o di una formale richiesta degli interessati
Con una sentenza con tante imprecisioni, francamente personalmente mi sembra preferibile lasciare la voce oscurata.--Mizar (ζ Ursae Maioris) (msg) 22:44, 24 lug 2014 (CEST)
Vabbè, ma un passo non vuol dire nulla. Le sentenze si riportano in toto, non si estrapolano, fermo restando che fa sorridere entrare nel merito del merito già valutato con una competenza che, si presume (a meno che non siano presenti magistrati tra noi), non è nemmeno paragonabile a quella di chi l'ha emessa. Dire che le sentenze si rispettano nel loro senso effettivo e basta non è sufficiente? Bisogna fare il processo al processo? :-) --93.65.120.102 (msg) 23:23, 24 lug 2014 (CEST)
Mi sono un po' perso, perché due discussioni sullo stesso argomento?
Nella discussione aperta ieri, che la causa non era ancora stata chiusa (ma non capisco il perché visto che nell'articolo indicato si parlava di vittoria e di sentenza), è ancora così?
Inoltre, appunto si parla di sentenza, ma se viene citata in giudizio una persona che non c'entra, non dovrebbe essere valutato già nell'attività istruttoria? --109.53.212.210 (msg) 01:01, 25 lug 2014 (CEST)
@Frieda: son contento e felice che i tuoi risvegli siano migliorati sotto il punto di vista qualitativo. Punto. --Mau db (msg) 01:12, 25 lug 2014 (CEST)
la sentenza WMI per ora conferma solo che non si prendono enti e soggetti a caso per imputare ad essi ciò che non aggrada. Quando sarà pubblicata (questa di WMI e Frieda, perché ci sono delle differenze rispetto all'altra) vedremo il dettaglio sia della doglianza, sia delle valutazioni del giudice. In ogni caso, proprio per il tipo di iniziativa intrapresa dagli odierni soccombenti, mi viene difficile usare il termine "assolvere", poiché non si avverte - e non si avvertiva - necessità di "essere assolti" (tantomeno in civile), solo di precisare i ruoli di ciascuno. Dei significati che si vogliono leggere nell'azione della famiglia che si riteneva lesa, e soprattutto negli aspetti più eclatanti e inquietanti di questa azione, non ci spetta dire: invito a non farlo, almeno qui. Potrebbe infatti essere vero che le nostre pagine abbiano ospitato contenuti scorretti, ma il mistero inizialmente preteso sulla vertenza e il relativo silenzio degli atti non lo chiariscono. Potrebbe esserci stato un contenuto lesivo. Oppure no, potrebbe essere stato tutto legittimo e corretto e tutto questo polverone potrebbe avere avuto origine da un ordinario e corretto contributo enciclopedico; ma come detto non si sa. Per questo non ci avventuriamo. Basterà cogliere il fatto, ché tale è, che non si è inteso ricercare il reale responsabile (se responsabilità aveva) di ciò che non è nemmeno stato oggetto di giudizio, non si è cercato quel Tizio che avesse (a torto o a ragione) fatto la tal cosa, come nel caso Diu: si sono cercati soggetti nitidamente estranei all'atto indicato come lesivo. Si sono cercati soggetti rappresentativi. Non rappresentanti, dato che non hanno quella rappresentanza che li vincoli legalmente ai fatti, ma rappresentativi. E questo si è tradotto nell'essere andati a cercare, attraverso enti e soggetti che hanno un significato in questo ambiente, tutta Wikipedia al di qua e al di là dell'Oceano. Non conosco proprio nessuno, fra i contributori regolari di questo Progetto, che non abbia avvertito come in pratica l'azione giudiziaria lo riguardasse direttamente anche se per le piste ci stava passando Frieda che, al di là delle cariche... "equivocate" da letture superficiali, non aveva in sostanza nessuna maggior colpa e nessuna miglior ragione di scontarne eventualmente il fio rispetto a ciascuno fra noi.
In questa condizione, indipendentemente dalle riflessioni sulla terzietà che il giudice fa nella sentenza WMF e sulle conseguenti implicazioni del fare o del non fare al ricorrere di taluni presupposti con effetto sulla neutralità del Progetto (leggasi: di Wikipedia nel suo insieme), sta di fatto che comunque ci muoviamo su questa voce non c'è una possibile decisione che possa risultare completamente neutrale. Ad esempio, la voce dovrebbe citare la vertenza. Se la voce dunque cita per correttezza e trasparenza la vertenza con Wikipedia, lo farà senza fonti perché la stampa nazionale non ne ha mai parlato e non saremmo mai neutrali perché parleremmo in prima persona senza la minima terzietà; se invece non ne cita, la voce sarà non neutrale, sarà anzi proprio losca omettendo qualcosa che noi più di chiunque altro sappiamo essere successo e che omettiamo sapendo che invece dovremmo precisarlo. Mettiamo un cartello di avviso impersonale creando una differenza rispetto a tutte le altre BDV, quindi un discrimine parlando di una persona? Oppure non mettiamo niente e facciamo una di quelle pelose figure di sotterfugio? E quanto ci dovremmo lavorare su un punto come questo per capire come fare la voce adesso? E se invece - come è già stato sottolineato - dovessimo considerare che la sentenza pone WMF, poiché si è costituita dinanzi a quel Foro accettandone perciò il responso, in posizione di "cane da guardia" della voce, essendo descritta nel brano riportato da Mizar come più che solerte nel disporsi alla cancellazione già solo di fronte alla "possibile portata lesiva"? Possibile, senza riguardo al merito dei contenuti, è un termine pericoloso. Il merito non lo ha guardato nessuno, badate bene. L'unico punto in cui paradossalmente ci si avvicina è là dove si cita il disclaimer, a precisare che noi non diamo garanzia di verità dei contenuti. E' molto interessante allora leggervi che non garantendo la verità dei contenuti, presentando cioè un fatto eventualmente vero come non necessariamente vero, non sussista la diffamazione: a contrario se ne deduce che se riportassimo un fatto veramente vero, presentandolo però per vero, la diffamazione sussisterebbe! Non è esattamente un buon tributo alla battaglia di Mizar sulla exceptio veritatis, che comincio a disperare di vedere mai concretizzarsi; ma per questa volta ha fatto comodo così.
Dunque, le alternative sono fare la voce esponendosi innanzitutto al rischio di non essere neutrali (ed è pressoché certo che non ci riusciremmo appieno), che è ciò che dovrebbe riguardarci davvero, oppure farla esponendo WMF al ruolo di zelante hosting provider più realista del re che accorre con la sirena là dove ci sono incidenti per cancellare a vista il possibile fatto lesivo a semplice richiesta magari anche telefonica, indipendentemente dal merito. Beh, WMF non è questo, e Wikipedia non è adatta a questo. La descrizione di cosa ha fatto WMF non è felicissima, ne dipinge un ruolo servile che non è stato quello realmente rivestito nell'occasione e che non vale a farne discendere generalizzate attribuzioni di polizia telematica per delega eventualmente alquanto eccentrica in esito a procedimento civile. Che infatti non le prescrive. Ma c'è molto spazio per l'equivoco. Ad ogni modo non è un precedente: WMF non interviene per cancellare a richiesta, non applica rimozioni per diritto ad oblio "selettivo", perciò nessuno si sogni di telefonare a Jimbo per ogni parola che, appunto, non è necessariamente vera e quindi non è diffamatoria. Lo dice il giudice. Si è voluta una sentenza, adesso la si legga tutta.
Se commentiamo traspare, ed è giustamente stato fatto notare, una certa emotività. Legittima, converrete, ma effettivamente emotività. Annosa emotività, va detto anche questo. Emotivamente tutto possiamo fare meno che guardare con atteggiamento remissivo all'accaduto, e la difficoltà è soprattutto rimanere nel binario dell'educazione. Per educazione io credo che davanti a situazioni di antagonismo con interlocutori di differente registro comunicativo, sia sempre bene evitare di condurre a livelli esasperati la contrapposizione. Nella consapevolezza che tanto non ne viene niente di buono. Genericamente parlando ho sempre riscontrato che o prima o poi giunge l'ora di ritirarsi ciascuno nel proprio contesto, il nostro è quello enciclopedico e chi comunica per mezzo di cause milionarie può rimanere nei contesti in cui queste cose le apprezzano. E' troppo presto per ipotizzare che possa nascere un dialogo e troppo spiritoso attendersi che possa partire da qui. Del resto, per qualunque ragione ciò accada, del soggetto non si occupa la stampa nazionale, potrei sbagliami ma non mi pare che sia nei libri di storia, il rilievo enciclopedico ad ora dipende da un mero automatismo dei criteri che, come sappiamo, nei casi specifici non supera mai il consenso raccolto presso la Comunità, nel bene o nel male. Perciò, a mio umillimo avviso l'ipotesi di ripristinare la voce non è praticabile. Oggi è solo una tappa di un vero e proprio contenzioso che terminerà processualmente con un giudicato di cui non sappiamo il tempo né il grado; è già quindi molto più di una semplice minaccia, è proprio contenzioso. In questa situazione non si deve esporre WMF al rischio di divenire destinataria di richieste di interventi... "di cortesia", e più fondamentalmente, le voci non dipendono da decisioni di alcuna magistratura, esattamente come non dipendono da decisioni di alcun parlamento e, vedi un po', di alcun governo. Qui si fa sapere libero, nulla cioè di condizionabile da poteri ordinamentali. A condizioni ordinarie noi stiamo provando a mettere a disposizione di tutti un buon sapere libero e nessun ordinamento ha buone ragioni per volerne privare i suoi cittadini; e tanto poco ciò è "antagonistico", che nessuno vieta a governanti, parlamentari e giudici di contribuire, anzi sono sempre i benvenuti. A condizioni ordinarie. E per inciso si sappia che anche in Italia abbiamo avuto utenti di tutte e tre le categorie. Dunque evitiamo il rischio di condizionamenti per noi e per gli altri (WMF). In questo sì che vale un principio di cautela per cui va evitata qualsiasi "possibile portata lesiva" che possa attentare alla libertà dei contenuti di Wikipedia. Libertà che non si difende abbarbicandosi sul puntiglio di voler avere per forza una voce senza guardare a ciò che quella voce rappresenta in concreto come contenuto informativo, ma piuttosto proteggendo il Progetto dai tentativi di inquinarne i contenuti con gli strumenti più disparati, ed è questo ciò che abbiamo sempre fatto.
La notizia comincia a interessare anche la stampa: Repubblica, Vanity Fair -- g · ℵ (msg) 01:45, 25 lug 2014 (CEST)
Era la conclusione logica ma non scontata. Sono molto contento per WMI e soprattutto per Frieda. Per quanto riguarda lo sblocco della voce, non credo proprio che siamo fuori pericolo da eventuali ulteriori citazioni in giudizio personali e più precise e puntuali, la cui conclusione sarebbe ancora meno scontata. Detto questo io sono per lo sblocco, indipendentemente dalla sentenza. Sono per lo sblocco di tutte le pagine in questa categoria, e lo sono da sempre. Il nostro Progetto non dovrebbe nemmeno prevedere una categoria del genere, che infatti non mi risulta esistere negli altri siti WMF. Si blocca chi minaccia, non si protegge la voce. A quest'ora probabilmente avremmo ottenuto molto di più non proteggendo quelle voci. Avremmo ottenuto sentenze, visibilità e con un po' di fortuna persino un dibattito nell'opinione pubblica che con moltissima fortuna avrebbe potuto portare il legislatore ad occuparsi delle "cause temerarie" come quella di cui stiamo parlando ora. Invece è tutto bloccato, tutto fermo. Sono contento che Frieda non debba pagare 20 milioni, ma non vedo vittoria né giustizia in questa vicenda. O meglio, vedo la vittoria degli Angelucci, che tramite il pagamento di una cifra in denaro per loro molto bassa hanno ottenuto quello che volevano: oscurare una pagina su Wikipedia! Che sancisce una resa incondizionata al potere economico: Wikipedia, l'enciclopedia libera finché un riccone non decide di cancellare una voce che non gli piace. Gli Angelucci sono liberi, non Wikipedia. E nessuno risarcirà Frieda per quello che ha dovuto subire. Credo che sia utile aprire una richiesta di pareri per decidere il da farsi su queste voci, le ultime discussioni sono vecchie e Wikipedia ora è cresciuta. Vi dico fin da ora, prima di leggere commenti tipo "a parole son bravi tutti", che non ho problemi a sbloccare personalmente la voce qualora la comunità dovesse decidere in tal senso (e leggere quello che ha scritto [@ Jalo] mi fa male, lo dico con affetto e comprensione). Se poi nessuno vorrà contribuire è un altro discorso, io degli Angelucci non so nulla e ho altro da fare col mio tempo. Però penso che sia ora di finirla, certo Wikipedia non può diffamare la gente, ma non prendiamoci in giro, non è questo di cui si stà parlando. Abbiamo avuto il coraggio di cambiare il mondo descrivendo milioni di insetti, non dovremmo avere paura di farlo scrivendo le biografie dei politici, che poi valgono molto meno. --Phyrexian ɸ 02:32, 25 lug 2014 (CEST)

(rientro) quindi, reputo che si può dire "aspettiamo le motivazioni della sentenza" prima di decidere che fare della pagina in questione; per quanto ne so (mi interesso di altri contesti giuridici e legislativi...) bisogna vedere come questa sentenza si inserisce nel dibattito politico-giuridico-normativo sul diritto all' oblio che forse è più cogente in altri casi, come ad. es. quello di una certa brischella dodicenne o di un troppo appassionato di titoli nobiliari... Saluti, dott.piergiorgio - commentami 08:25, 25 lug 2014 (CEST)

Solo per completezza il passo che avevo riportato era tratta dalle motivazioni della sentenza in cui il convenuto è WMF e che sono state depositate in cancellleria il giorno 9 luglio. Ovviamente è sentenza di primo grado. Non la metto su Wikisource, dove ce ne sono tante altre fino a che non diventa communis opinio l'opportunità di diffonderla in quel luogo.--Mizar (ζ Ursae Maioris) (msg) 08:49, 25 lug 2014 (CEST)
[conflittato] @Phyrexian... credo che in cuor nostro, tutti vediamo lo stesso bicchiere a metà... siamo felici per l'attuale conclusione, seppur non definitiva, e sconfortati per il problema rimasto irrisolto... forse sarebbe stato meglio non creare quel template, sta di fatto che ricreare la voce adesso è oggettivamente una questione scottante... non è neanche il lasciare che tu, o un altro collega, si prenda la responsabiltà di dare il via alle danze... la questione è che in questo momento potrebbe apparire, ad un possibile terzo chiamato a valutare l'evento, come un gesto "premeditato"... sono convinto che prima o poi si dovrà discutere di che cosa fare, visto che non è pensabile che una voce sia tenuta in stand-by (la parola esatta è un'altra, ma lasciamo perdere) per l'eternità, forse è solo troppo presto per farlo ora... è una decisione insoddisfacente? sicuramente si... non credo però che ce ne sia alcuna che lo possa essere pienamente... neanche quella più lineare da te indicata... --torsolo 08:54, 25 lug 2014 (CEST)
Io dico solo: discutiamone, ora. Per questo ho proposto una Rdp sull'argomento generale, più che su questa voce in particolare. Le discussioni sono pubbliche e non c'è nulla di premeditato ovviamente. Dopo aver discusso applichiamo il consenso, che può anche essere "ne riparliamo più in là", o "continuiamo così". Ho però precisato, a scanso di equivoci, che se l'eventuale consenso dovesse esprimersi come io mi auguro, non avrei nessun problema a inserire il mio nickname nei log di queste voci. E tutto il mio discorso è innescato ma prescinde dalla sentenza di cui si parla in questo post. --Phyrexian ɸ 09:11, 25 lug 2014 (CEST)
[@ Phyrexian], non ho detto che la voce *non si deve* ricreare, ho solo detto che io non ci metto mano, ma neanche per correggere una virgola, figuriamoci per rollbackare eventuali modifiche fraudolente degli stessi Angelucci.
Se tu, l'IP, piergiorgio o chiunque altro volete riscriverla siete liberissimi di farlo. ci mancherebbe. Ho solo detto che io non mi assumo il rischio di beccarmi una causa da 20 milioni, voi fate quello che volete.
Io sto su wikipedia per divertirmi, non per fare il martire della libertà Jalo 09:18, 25 lug 2014 (CEST)
La sentenza WMF già depositata si basa sulla differente responsabilità dell' hosting provider, rispetto a quella del content provider. La nostra riflessione, a mio avviso, deve però anche riguardare il problema se sia giusto, in caso di minaccia di azione legale, esporre a richieste di risarcimento milionarie i contributori in buona fede, magari intervenuti solo a wikificare il testo. Se poi, in questo caso specifico, sfugge una parola di troppo, magari sarebbe sfruttata dagli avvocati avversari anche in sede di appello.--Mizar (ζ Ursae Maioris) (msg) 09:27, 25 lug 2014 (CEST)
Puntualizziamo: ci stiamo "privando" di voci su 14 persone (in questo momento lo 0,000099466% di 140.751 BDV), una radio, un partito e una rivista. 17 vertenze in tutto, riguardanti lo 0,000014903% di 1.140.711 voci. Non sono i numeri di chi si impressiona dinanzi a ricchi e potenti, perché fra le voci non oscurate ce ne sono tante ma tante ma tante di gente più ricca e più potente di questo signore di oggi, e quelle voci tuttavia non son fatte al comodo dei soggetti di cui parlano. Quando il contenuto informativo c'è e c'è quindi qualcosa da doverosamente distribuire, causa o non causa la voce c'è e il fatto che ci sia non rappresenta alcun eroismo o martirio; magari la differenza è che non c'è alcuna impellente necessità della voce di oggi e che ancor meno ce n'è quando in casi eccezionali (vedi numeri) ci si trova davanti a controparti "particolari". Giusto per contesto... :-)
Circa le cause milionarie, sono americanate consentite dall'ordinamento e sinché saranno consentite è un rischio che può capitare a chiunque in qualunque voce, ad esempio su un prodotto commerciale. Ci prendiamo sempre le responsabilità civili e penali di ogni nostro edit, il fatto è che ce le prendiamo perché ad ordinarie condizioni non c'è ragione per non rispondere, anche dei nostri errori; ma se viene pescata gente a caso con azioni "spettacolari", le condizioni non sono affatto ordinarie, siamo fuori del ragionevole e contro questo non c'è molto che si possa fare -- g · ℵ (msg) 09:54, 25 lug 2014 (CEST)
Personalmente la penso come Phyrexian: se lasciamo la voce così allora non vince WMF, proprio per nulla. Posto che anche io non avrei problemi a sbloccare la voce, credo che un'utenza admin "di servizio", da utilizzare all'occorrenza, potrebbe essere utile: in generale rendere possibili le modifiche anonime (ad es fatte coi proxy) che richiedono il flag da admin (in questo caso ripristinare il contenuto e ri-bloccare la pagina). In questo modo (se non sto dicendo fesserie) si renderebbe molto più difficoltoso (se non impossibile) risalire alla persona fisica che ha fatto l'edit. --^musaz 11:10, 25 lug 2014 (CEST)

────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────Si ma il problema non sussiste solo per lo sblocco della voce, ma anche per tutti i futuri edit, alcuni utenti di wikipedia stanno scrivendo che se un utente scriverà delle scemenze su quella voce (anche in buona fede) ci saranno buone probabilità che la famiglia Angelucci gli farà causa. La questione è molto complessa:

  • non possiamo tenere bloccata la voce per sempre, la voce è stata bloccata a causa dell'azione legale portata avanti dagli Angelucci ed ora che l'azione legale è terminata non sussistono più le motivazioni del blocco. La voce su Antonio Angelucci rimarrà bloccata fino all'estinzione della sua famiglia?
  • la famiglia Angelucci si è mostrata propensa a svolgere azioni legali perché ritiene che nella voce ci siano informazioni infamanti, ora che pure il giudice ha dichiarato esplicitamente che WMF e WMI non sono responsabili dei contenuti è ragionevole pensare che la famiglia Angelucci possa intentare una nuova causa ai singoli utenti che hanno scritto nella sua voce.

Per scegliere di tenere o non tenere il blocco dovremmo chiederci: quanto è concreta la possibilità che Antonio e Gianpaolo Angelucci proseguano la loro azione legale, questa volta, contro uno o più utenti di wikipedia?--dega180 (msg) 11:29, 25 lug 2014 (CEST)

Musaz, non puoi "ripristinare il contenuto e ri-bloccare la pagina", perché la sentenza si basa sul fatto che gli Angelucci volendo avrebbero potuto correggere loro stessi la voce. Se la blocchi salta tutto. Inoltre la sentenza non dice che la voce riportava voci corrette, dice solo che se c'è diffamazione non è colpa di Wikimedia Italia.
Dega180, per rispondere alla tua domanda, si. Io terrei bloccata la voce ad libitum, ma se qualcuno ha voglia di metterci mano è liberissimo di assumersi le proprie responsabilità Jalo 11:48, 25 lug 2014 (CEST)
  1. Se Berlusconi minaccia querela, blocchi anche Silvio Berlusconi ad libitum?
  2. Su Wikipedia, come sai, anche con voce bloccata esistono vie indirette per modificarla. --Horcrux九十二 11:53, 25 lug 2014 (CEST)
@musaz: I proxy si useranno se ci saranno situazioni che li renderanno necessari e che richiedono a loro volta scenari che nessuno vuole ipotizzare in un Paese come l'Italia; la faccenda di oggi non è di quel rango e i signori che ne sono al centro sono al momento solo un caso specifico spiacevole e irritante, molto spiacevole e molto irritante ma nulla di più. Nel frattempo chi edita lo fa come sempre a sua responsabilità perché Wikipedia non è né WikiLeaks né una cellula di Anonymous; stiamo facendo un'enciclopedia, ne stiamo facendo una di strepitoso successo, al momento la facciamo a testa alta e non ci sono motivi per doversi nascondere fintantoché la si fa con onestà. Nessuno ci chiede di mettere in piazza i propri recapiti, basta un nickname diverso da nome_cognome, o un ip, ma dinanzi ai server di Wikimedia la responsabilità ce la si assume oppure non si usano i suoi servizi (salvo appunto casi di tenebre civiche), e riguardo agli altri ci è consentito proteggerci contro gli abusi per quanto possibile, ma dove c'è da rispondere si risponde. Cerchiamo di non perdere di vista che parliamo di un fatto specifico con sue peculiarità in un contesto di rara eccezionalità. -- g · ℵ (msg) 11:59, 25 lug 2014 (CEST)
@gianfranco e jalo: beh nella mia (probabilmente insensata) idea se si ripristina la voce, e la si blocca, si evita che utenti futuri facciano edit "pericolosi" con l'IP statico di casa propria e si riversano tutte le responsabilità legali sull'utenza-admin, compresa quella di aver protetto la pagina (magari per un tempo finito, con la scusa che succede anche per i normali vandalismi). --^musaz

────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────Sì ma questa non sarebbe più wikipedia ma un'enciclopedia con la possibilità di suggerimenti.--dega180 (msg) 12:19, 25 lug 2014 (CEST)

questa è l'enciclopedia libera, non quella in cui la voce fascismo la faceva Mussolini. Se la voce c'è la voglio editare tutti i momenti che me ne punga vaghezza, finché lo faccio in modo corretto, e senza dover temere le ire di nessuno. E' una specie di presunzione di buona fede nei riguardi dell'ordinamento. Comprendo le preoccupazioni del ruolo, le comprendo perfettamente e ne ho parlato molte volte, suggerendo anche soluzioni di tutela a partire dal diritto di rinominare sveltamente chi avesse un nick che riconduce all'identità reale. Quindi massima disponibilità, ma oltre i server di WMF non si va, a quelli rispondiamo. -- g · ℵ (msg) 12:21, 25 lug 2014 (CEST)
A dire il vero non vedo cosa ci sia di anti-etico nel far si che alcune voci molto particolari siano modificabili da una sola utenza (l'admin-utenza anonima) in base alle indicazioni che chiunque può scrivere nella pagina di discussione (in un sistema consensuale mi sembra una cosa perfettamente normale), ad ogni modo si è capito quello che intendo: a mali estremi, estremi rimedi. --^musaz 12:40, 25 lug 2014 (CEST)
(FC) beh, una voce protetta per l'eternità e con contenuto "preliminarmente controllato e validato via proxy" dentro l'enciclopedia libera non so se sia anti-etica, ma a me personalmente quantomeno non pare "perfettamente normale", questo me lo ammetterai :-) Certo che ho capito cosa intendi, ma io non vedo molte possibilità di usare rimedi meno estremi di quello dell'oscuramento. Non che mi piaccia, ma nessuno ha diritto ad avere una voce, nessuno ha il dovere di fargliene una per forza, i personaggi di primo piano problemi del genere non ce hanno mai dato nemmeno di fronte a incidenti quelli sì davvero incresciosi, se allora dobbiamo stare in ambasce per una voce come questa, andiamoci piuttosto a curare quelle importanti, che il nostro tempo non è illimitato e va speso al meglio. Il lettore merita una buona Wikipedia, non una voce men che marginale rabberciata e castrata per motivi come questi. Se poi il lettore vuol sapere proprio di questo signore, c'è tutto il resto di internet che gliene parla in termini non neutrali, non impediamo mica che ne parlino altri; staremo allora a vedere quante querele partiranno e quanto frutteranno. Ma che partano, però, sennò ci tocca pure pensar male e temere che fosse una sorta di preferenza e ci dovremmo chiedere il perché di quest'onore...
Ma... tutto questo, con noi, che ci azzecca? -- g · ℵ (msg) 20:42, 25 lug 2014 (CEST)
Innanzitutto, sono contento per le sentenze, io personalmente me le aspettavo ma adesso va decisamente meglio :) Per quanto riguarda le voci, se si limitassero a parlare della carriera parlamentare e dei nomi delle aziende di queste persone, sarebbero a salvo da cause. Però, sarebbero neutrali? O manca una parte troppo importante? Lasciarle protette non sarebbe una grande idea, perché alla fine si costringe qualche admin ad assumere responsabilità. Lasciarle non protette, con il sentore che nessuno voglia prendersi la responsabilità di toccarle, è a rischio anarchia. --Cruccone (msg) 13:23, 25 lug 2014 (CEST)
@Musaz - l'idea dell'utenza unica-anonima-admin non mi piace: è comunque un "bersaglio" ben riconoscibile (e a quel punto non vorrei essere il burocrate che gli ha dato i diritti...). Se proprio si deve, a questo punto meglio andare al centro commerciale più vicino, collegarsi al wifi ed editare da anonimo. Va a finire che si rischia meno. --Retaggio (msg) 14:47, 25 lug 2014 (CEST)
E se eleggessimo un burocrate anonimo per flaggare utenze admin anonime? :-) --Horcrux九十二 14:50, 25 lug 2014 (CEST)
Anonimizzatori di anonimi.. chi li anonimizzava? Scopriamolo, su Wikipedianian Channel! :-D --Retaggio (msg) 14:56, 25 lug 2014 (CEST)
Gianfranco ha ragione sulla complessità ed emotività dell'argomento, personalmente credo sia meglio riparlarne fra N mesi quando siamo sicuri che le sentenze siano definitive. A quel punto, se si volesse cambiare qualcosa, dubito che siano molte possibilità fantasiose da eventualmente considerare, a parte semiproteggere, ricreare da zero con nome cognome date e aggiungere in testa un avviso {{P}} permanente "Attenzione, in passato il soggetto di questa voce ha fatto causa a taluni contributori di Wikipedia" (da cui ciascuno trae le proprie conclusioni): :| --Nemo 16:10, 25 lug 2014 (CEST)

proposta per concludere la questione delle biogeografie (esterna)

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La discussione prosegue in «Discussioni Wikipedia:Nazionalità nelle biografie#proposta per concludere». Segnalazione di 82.59.142.39.

Portavoce Regionali (Partiti politici)


Buongiorno a tutti, recentemente, a seguito di una discussione, si è deciso di eliminare la sezione dedicata ai portavoce regionali dalla pagina Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale poiché ritenuta non enciclopedica. Oggi leggendo altre pagine riguardanti altri partiti mi sono accorto che in queste la sezione è presente (tipo Nuovo Centrodestra, Scelta Civica, Partito della Rifondazione Comunista oppure Partito Democratico). La domanda che mi pongo (e vi pongo) è se i portavoce regionali debbano essere presenti o meno nelle voci. Grazie in anticipo. --Atbc (msg) 22:07, 24 lug 2014 (CEST)

secondo WP:DOMANDA il luogo più corretto per porre la domanda sarebbe stato il progetto:Politica. ti rispondo comunque segnalandoti WP:ANALOGIA, in particolare le considerazioni 1, 5, 6 e 7. --valepert 22:44, 24 lug 2014 (CEST)


25 luglio

26 luglio

Problema con PostCognome in grassetto nel template bio (esterna)

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Sintesi: Da un po' di tempo lo spazio tra Nome e PostCognome non viene più visualizzato: perché?.
La discussione prosegue in «Discussioni progetto:Biografie/Errori#Problema con PostCognome in grassetto». Segnalazione di Epìdosis.


27 luglio

Rinnovo icona portale Grande Guerra (esterna)

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La discussione prosegue in «Discussioni_portale:Grande_Guerra#Icona». Segnalazione di Tino.

il TAG POV come scure inamovibile


Non voglio scadere nel relativismo ma ci sono dei casi (molti) in cui il carattere di neutralità di una voce si presta a interpretazione e analisi soggettiva. Nel caso in cui ritroviamo una voce che consideriamo non neutra (POV) abbiamo due possibilità: o la modifichiamo o apponiamo il tag {{P}}.
A questo punto, nel primo caso un utente potrebbe legittimamente annullare e intavolare una discussione. Legittimamente perchè questa policy (si guardi l'immagine) tende a preservare, in caso di conflitto, lo status quo della voce e questa posizione conservativa ha una ratio bene precisa: si suppone che se nessun ha mai modificato o taggato o scritto in talk abbia comunque tacitamente ritenuto la voce neutrale. Scopo inoltre della policy del consenso è anche quella di evitare edit war
Se però viene apposto il tag P (o altro tag volto a rilevare presunti problemi) sembra che diventi inamovibile e che il consenso operi al contrario. Mi chiedo se questo punto e questa discrasia sia da rimuovere o sia da accettare, posto che mi pare che alcuni utenti usino il tag come sorta di mezzo a "basso prezzo" per taggare ciò che non piace senza preoccuparsi se ci sia consenso o meno su tale posizione. --ignis scrivimi qui 13:12, 27 lug 2014 (CEST)

L'idea è IMHO giustissima. Ovviamente non è retroattiva (es. se una voce ha un tag P da due anni e nessuno lo ha rimosso, direi che quello è diventato lo "status quo"), ma direi che raggiunto il consenso si può operare come dici tu. A margine, probabilmente già se ne era discusso ma non ricordo dove, sarei per cassare i P privi di motivazione (salvo i rari casi di pov evidentissimo...).--MidBi 13:32, 27 lug 2014 (CEST)
Intanto cambierei "Questa voce o sezione è ritenuta non neutrale" (da chi?) in "Su questa voce o sezione è stato espresso un dubbio di non neutralità". Credo infatti che la situazione sia analoga a quella del template {{E}}, poiché la mancanza di fonti o di formattazione corretta sono cose oggettive, mentre il giudizio di enciclopedicità o di NPOV non lo sono (tant'è che se si fosse sicuri della non enciclopedicità si apporrebbe un {{cancellazione}}) e rientrano invece nei casi dei suddetti problemi "presunti".
Inoltre, inserirei l'obbligo di iniziare una discussione in talk, così il primo passo è fatto, mentre invece capita che l'avviso rimanga lì stagnante senza che nessuno esprima una parola a riguardo. --Horcrux九十二 13:43, 27 lug 2014 (CEST)
Sono completamente d'accordo con Horcrux. Soprattutto per quanto riguarda la discussione (o quantomento una motivazione) obbligatoria. --AlessioMela (msg) 13:54, 27 lug 2014 (CEST)

a capo. Ricordiamoci pero' della presunzione della buona fede. La motivazione obbligatoria va contro Presumi ed e' un deterrente che non funziona, perché e' facilmente aggirabile da chi proprio in malafede. Si renderebbe infatti necessario valutare se la motivazione inserita e' soddisfacente o capziosa, dando maggiore spazio al soggettivismo che si vuole combattere. Giusta invece la correzione testuale suggerita. In generale ritengo che non si possa applicare la ratio conservativa citata da ignis. Piuttosto io vedo tre ipotesi di sviluppo.

  • metto una P su una voce e nessuno mette in discussione il mio edit
  • il mio edit viene messo in discussione e se ne discute subito. Io credo sia bene lasciare l'avviso dov'e', presumendo la buonafede di chi l'ha messo.
  • passa un po' di tempo, il mio edit e' ritenuto errato, la P tolta...

In generale penso che il sistema basato su Presumi sia il migliore disponibile e che in tutti i casi si può discutere. Le P inamovibili, se appaiono tali, e' perché c'e' qualcuno che si sta opponendo, quindi una discussione c'e', e non vedo ragioni per danneggiare l'operato degli utenti in buonafede nel tentativo di contenere quelli in malafede.

Cmq a me la ratio citata non convince, anzi mi pare confligga con svariate linee di indirizzo: presumi, be bold, wp libera... Alcune voci sono solo abbandonate, il tempo non e' garanzia di nulla. Pequod sloggato. Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 94.118.119.15 (discussioni contributi) .

che c'entra la buona fede? la buona fede è un principio che si applica ad es. laddove un edit danneggia wikipedia: quell'edit si presume frutto di accidente, non volutamente dannoso ecc.. Ma che c'entra con quello che qui si discute? Qui si nota una differenza tra l'editare una voce che si considera POV e questo edit può essere annullato se non condiviso e l'apporre un tag che pare invece essere inamovibile così sovvertendo la policy sul consenso.
Che poi non vedo come il principio di buona fede debba implicare che il tag P vada messo ma non che vada tolto. Io in perfetta buona fede posso editare in modo POV o posso, in perfetta buona fede, ritenere un voce non neutra.
Non si tratta di sindacare se il tag P va messo o non va messo ma solo di affermare che nel caso l'apposizione non venga condivisa allora la cosa vada discussa e questo per evitare che il tag P (o altro) sia un modo di operare di chi ha poca voglia di star a discutere --ignis scrivimi qui 16:09, 27 lug 2014 (CEST)
Anche io non capisco. A cosa serve un tag P senza motivazione? A meno che non sia un caso banale, segnalare la presenza di POV senza dire dove e come mi sembra possa generare solo fraintendimenti. Non c'entra nulla la buona fede, è solo un sistema per migliorare il dialogo con gli altri. Considera che se uno mette un tag in genere vuole che quel lavoro sia fatto da qualcun altro. Costringendo a motivare l'apposizione miglioriamo il processo di discussione. --AlessioMela (msg) 18:08, 27 lug 2014 (CEST) PS tra l'altro è già così per il {{A}}.
Io direi di fare così: se ritengo una voce pov metto il tag P. Se qualcuno protesta si avvia una discussione sulla voce. R5b (msg) 18:55, 27 lug 2014 (CEST)
Questo è proprio il comportamento che viene contestato. Ma le leggi le discussioni? --Horcrux九十二 19:01, 27 lug 2014 (CEST)
Il problema di questo tag è stato già posto varie volte, per esempio in questa discussione acrhiviata. Se qualcuno fosse tanto masochista da volersela rileggere, avrebbe un quadro più completo della situazione. Mi fa piacere che adesso altri si stiano ponendo il problema, e magari riusciamo a migliorarne la "funzionalità". --Pigr8 La Buca della Memoria 20:13, 27 lug 2014 (CEST)
(conflittato) Secondo me il problema di fondo è quel "mantenimento dello status quo" di cui si parla. In altre parole, il fatto che una voce da 5 anni non sia stata modificata non vuol dire che sia corretta e il fatto che un utente faccia una modifica per migliorarla non deve essere visto come un atto di "alterazione dello status quo", bensì come un "possibile miglioramento della voce". Dico "possibile" in quanto accade spesso che per togliere un POV gli utenti ne inseriscono altri. Ad esempio un ateo che voglia rimuovere un POV da una voce di religione può introdurre il suo POV di ateo, un comunista che vuole togliere un POV da una voce sul fascismo può introdurre il suo POV comunista, e così via...
La soluzione ideale sarebbe che prima di cliccare il fatidico pulsante "modifica" ciascun utente si spogliasse dei propri bias, POV, ideologie o come vogliamo chiamarli. Purtroppo ciò non è sempre possibile: infatti tali POV sono così tanto radicati nella nostro personalità che per eliminarli dovremmo appunto modificare la nostra personalità stessa, cosa che non è possibile fare in maniera immediata, come il cambio di un abito.
Altra soluzione (che personalmente adotto spesso) potrebbe essere quella di diminuire o azzerare del tutto il numero degli interventi nelle discussioni e nelle voci in cui sappiamo che potremmo avere un nostro punto di vista. Sebbene ciò è possibile in alcuni casi, nel restante 90% dei casi non è applicabile poiché è naturale che le persone si occupino degli argomenti ai quali sono interessati, per cui un utente a cui non gliene importa nulla di politica o di calcio o di religione non si metterà mai a modificare tali voci, che invece saranno modificate da utenti la cui vita gira intorno a tali tematiche.
Da ciò deriva che su una voce che parla ad esempio di cattolicesimo è molto probabile che si manifestino dei contributi che partono da utenti con ideologie completamente opposte, ad esempio uno che va alla messa tutti i giorni e uno che non ci è mai andato in vita sua. Oltre a questi utenti "estremisti" ci saranno ovviamente altri utenti che hanno punti di vista meno marcati, ma il fatto è che la voce si sarà trasformata in un campo di battaglia in cui gli estremisti si danno una lotta accanita e i pacati si trovano nel mezzo della battaglia con il rischio di essere presi di mira da entrambe le parti!
Il mio consiglio è quello quindi di prendere delle misure per smorzare tali comportamenti estremisti.
In particolare penso che quando ci siano degli edit war prima di vedere chi ha torto e chi ha ragione, bisognerebbe ammonire entrambi gli utenti, in quanto qualsiasi azione che si ripeta senza il consenso degli altri utenti non è un'azione collaborativa. Quindi, anche se si è sicuri di avere ragione, prima di svolgere un annullamento è bene spiegare i propri motivi agli altri utenti e se tali motivi non sono compresi o non sono accettati è possibile appellarsi ad un amministratore o al parere di altri utenti, senza esagerare mai nei propri atti di "estremismo ideologico".
Quindi dal mio punto di vista, l'affissione di un template o la modifica di una voce o l'annullamento di una modifica dovrebbero avere tutti lo stesso peso, ovvero non è necessario comportarsi né da conservatori né da rivoluzionari: sarebbe necessario invece valutare caso per caso in maniera neutrale, appunto. --Daniele Pugliesi (msg) 20:18, 27 lug 2014 (CEST)
d'accordo con il 90% delle cose scritte da Daniele. Si, la motivazione in P ci vuole quasi sempre. Renderla obbligatoria, dunque, perché? Per perdere contributi forse utili? la buonafede c'entra perché qui mi pare si stia discutendo della validità di edit. Solo un utente in malafede, mi pare, può desiderare l'inamovibilità di un avviso che ha inserito. Gli avvisi si mettono per aiutare, quando non si ha modo di fare di più. Gli avvisi sono discutibili, anche la loro gestione può e deve essere collaborativa. Quando tira una brutta aria si cerca di ampliare la platea di interlocutori. Spesso non sono gli avvisi a essere inamovibili, spesso e' ardua la 'neutralizzazione' dei contenuti, o per difficoltà oggettiva o perché gli utenti la buttano in polemica. Piuttosto che evitare ambiti dove un utente sa di avere passioni, sarebbe bene cercare di indossare i panni altrui, di avere un atteggiamento non oltranzista, anche quando si crede di avere ragione al 100%. Si solleciterà nei migliori interlocutori l'aiuto che non si sperava di avere, con soddisfazione comune e risultati convincenti. Per questo penso che la buonafede c'entri. Se trovo una P senza commento e voglio risolverla, cerco di capire perché e' stata messa. Ogni edit e' un'arte dell'equilibrio, non credo ci sia sul tema una politica generale o generalizzabile. Pequod sloggato.
Certo, ma perché l'utente che vuole risolvere la P deve perdere tempo a capire dove sta il problema? Secondo me i contributi utili si perdono adesso, in cui molte P restano irrisolte perché chi ci butta un occhio non trova già un piccola introduzione al problema, fossero anche le indicazioni delle righe POV. Sinceramente fatico a credere che non si metterebbe una P per non mettere la motivazione, così come ora non mi pare ci sia un problema nel segnalare le A che hanno il commento obbligatorio. Anzi, ragionare sulla motivazione, aiuta a rendersi conto se il problema è reale e di quale entità sia. In tutto questo la buona fede non c'entra. IMHO stai mischiando un altro discorso che è quello relativo a: ma sta P, la tolgo o non la tolgo? Sono due processi ben distinti. Quello di cui sto parlando io è "mettiamo bene dal prinicipio le P". Ti dirò di più, con una motivazione non ci si può nemmeno appellare lontanamente alla cattiva fede di un utente perché le sue ragioni restano scritte (ma non è per provare questo, il motivo per cui le vogliamo). --AlessioMela (msg) 23:09, 27 lug 2014 (CEST)
Guardate qui la motivazione del POV. R5b (msg) 23:32, 27 lug 2014 (CEST)
Se fosse stato senza motivazione si sarebbero capite le intenzioni dell'utente? Qualche parola danno chiarezza, in un verso o nell'altro. --AlessioMela (msg) 23:49, 27 lug 2014 (CEST)

Bot per togliere EDP fuori da ns0 ? (esterna)

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La discussione prosegue in «Discussioni_aiuto:File_non_liberi#EDP_fuori_da_ns0». Segnalazione di Midnight bird.

Categorie del template bio (esterna)

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Sintesi: Categorie in base al secolo e attività.
La discussione prosegue in «Discussioni progetto:Biografie/Sviluppi#Categorie». Segnalazione di R5b.


28 luglio

"Celebrano la memoria..." (esterna)

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Sintesi: L'utilizzo della dicitura "chiese cristiane" nel box della pagina principale.
La discussione prosegue in «Discussioni_template:Pagina_principale/Attualità#Celebrano_la_memoria...». Segnalazione di EnricoWiki.

Parere su una citazione


Chiedo il vostro parere sulla citazione presente alla pagina Regioselettività. In particolare:

  • È opportuno citare una definizione del genere o si tratta di violazione di copyright?
  • Quale stile è bene adottare per citazioni del genere (corsivi, template, ecc.)?

Il mio dubbio nasce dal fatto che ho visto nelle voci di chimica qualche breve citazione delle definizioni IUPAC, ma in questo caso si tratta di un bel po' di righe. --Daniele Pugliesi (msg) 16:24, 28 lug 2014 (CEST)

Per le citazioni serve il template {{Quote}}. R5b (msg) 19:43, 28 lug 2014 (CEST)
Su due piedi, la citazione mi sembra esagerata, considerando che è il testo intero e che è molto più lunga la citazione del resto della voce. IMHO è una violazione di copyright (il Gold Book è protetto). --Cruccone (msg) 20:01, 28 lug 2014 (CEST)
Secondo me possiamo tenere fino a "prodotti di reazione sugli altri siti." O al limite la frase successiva. Così citiamo davvero soltanto la definizione. Mentre le altre righe sono più "storiche" e andrebbero rielaborate insieme ad una nota. --AlessioMela (msg) 20:45, 28 lug 2014 (CEST)