Wiener Schnitzel

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Wiener Schnitzel
Wiener-Schnitzel02.jpg
Origini
Luogo d'origine Austria Austria
Regione Vienna
Diffusione Europa centrale
Dettagli
Categoria secondo piatto
Ingredienti principali carne di vitello
Varianti cotoletta alla milanese
cotoletta alla bolognese
faldìa
 

La Wiener Schnitzel è una specialità della cucina viennese, consistente in una sottile fetta di vitello impanata e fritta nello strutto.

La forma tradizionale viene servita con insalata di lattuga ed insalata di patate. Pratica comune è anche aggiungere al piatto una fetta di limone, che viene spremuta dal commensale sull'impanatura. Ne è diffusa anche una versione fatta di maiale anziché di vitello, ma il suo nome corretto è però Schnitzel Wiener Art (in Germania) oppure Wiener Schnitzel vom Schwein (in Austria).

La contesa[modifica | modifica sorgente]

La Wiener Schnitzel è stata al centro di una disputa fra la cucina italiana, che la considera una variante della cotoletta alla milanese portata in patria da Josef Radetzky quando ritornò dalla sua lunga residenza nel Lombardo-Veneto, e la cucina austriaca, secondo cui il piatto meneghino sarebbe solo una versione della Wiener Schnitzel, appunto, e imparato a fare dai cittadini di Milano osservando i cuochi dei reggimenti occupanti.

La contesa si può ritenere conclusa in quanto nel suo «L'Italia prima dell'Unità. (1815-1860)» lo storico Romano Bracalini afferma, nel capitolo «Usi e costumi a tavola», che un documento del 1148, citato a sua volta da Pietro Verri nella sua «Storia di Milano», riporta la cronaca di un pranzo solenne in cui, nella terza portata, compaiono i «lombos cum panitio» (ovvero lombata di vitello impanata, cioè la cotoletta). I documenti citati dal Verri sono esposti al pubblico all'interno dei locali adiacenti alla Basilica di Sant'Ambrogio a Milano dal dicembre 2013.

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