Wicca gardneriana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La wicca gardneriana[1] è la tradizione più antica tra quelle esistenti della religione wicca, che si basa sull'insegnamento[2] di Gerald Gardner, il quale negli anni Quaranta e Cinquanta rifondò la stessa religione Wicca, dopo la sua iniziazione nel 1939 nella precedente New Forest Coven.

La tradizione gardneriana è considerata parte del gruppo per così dire ortodosso della wicca (sebbene in questa religione/percorso spirituale non viene ritenuto che esista alcuna ortodossia stabilita) ed è anche stata da alcuni etichettata con il nome di wicca britannica tradizionale.

Gardner, originariamente un funzionario pubblico, dopo aver vissuto per parecchi anni tra la Malesia ed il Borneo tornò in Occidente, dove, secondo la storia mitica della fondazione del culto, si vuole che venne iniziato ad una religione misterica da parte di una congrega segreta presente nella zona della New Forest, una religione che egli riteneva fosse una sopravvivenza di antichissimi culti pagani praticati nei secoli precedenti, da parte di quelle persone poi definite come streghe dall'Inquisizione e che erano state perseguitate da parte dalle autorità cristiane[3].

Gardner decise di riorganizzare ciò che aveva appreso praticando il culto segreto, rielaborandolo e riaggiornandolo in una religione misterico-iniziatica più adatta ai tempi moderni, che successivamente prese poi il nome di Wicca (lui la chiamava molto più semplicemente the Craft o the Old Religion), e che iniziò a pubblicizzare all'incirca a partire dal 1954, dopo un decennio circa di segretezza, a causa dell'illegalità a cui erano soggette le tradizioni stregonesche nell'Inghilterra di quegli anni. Gardner, con l'aiuto di molti altri, riuscì successivamente a dare vita ad una serie di coven in Gran Bretagna, dalle quali si sarebbe poi sviluppata la tradizione Gardneriana, prima manifestazione di ciò che è oggi il multiforme fenomeno costituito dalla wicca, nelle sue varie diramazioni e sviluppi. Come testimonia Doreen Valiente, il termine Gardnerian venne coniato ed utilizzato per la prima volta da Robert Cochrane per distinguere la sua forma di Arte, da quella appunto di Gerald Gardner.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gerald Gardner (emigrato ancora ragazzo dalla Gran Bretagna natia nel Sudest Asiatico, dove visse sino ad età matura per poi fare ritorno in Inghilterra) affermò di essere stato iniziato da una coven di Highcliffe nel New Forest inglese ad una religione misterica, praticata in segreto da secoli, bollata come stregoneria dalle autorità e considerata come una continuazione dell'antico paganesimo praticato in Europa prima della cristianizzazione. È risaputo che Gardner ebbe parecchi contatti con diversi occultisti del suo periodo, tra cui l'influente Aleister Crowley. Inoltre Leo Ruickbie, con il suo libro intitolato Witchcraft Out of the Shadows, analizza l'evidenza documentaria che proverebbe gli stretti legami della wicca, o almeno del Gardnerianesimo, con la Thelema di Aleister Crowley, il quale avrebbe avuto un ruolo importante nel fornire a Gardner alcuni elementi per riscrivere una parte dei rituali della religione neopagana.[4]

Grande rilevanza, appare evidente a molti, ebbe anche il periodo in cui Gardner visse in Oriente. Nell'intero movimento wiccan, sono infatti consistenti i parallelismi con alcune religioni orientali tra i quali il taoismo in prima istanza. Il termine gardneriani, utilizzato per indicare coloro che rimasero fedeli all'insegnamento originario di Gardner, fu utilizzato per la prima volta da Roy Bowers, un contemporaneo dello stesso fondatore. Doreen Valiente, una delle prime alte sacerdotesse ordinate da Gerald Gardner, nel tentare di identificare la donna che avrebbe iniziato quest'ultimo (della quale egli parlava sempre utilizzando lo pseudonimo di Vecchia Dorothy), ricostruì dei collegamenti che la condussero alla figura di Dorothy Clutterbuck, un'ex colona rientrata dall'India della quale si tratta anche nel libro intitolato A Witches' Bible di Janet e Stewart Farrar.[5] Lo studioso Ronald Hutton nel suo Triumph of the Moon afferma che la wicca venne pesantemente influenzata dal rosacrocianesimo, in particolare dalla tradizione del gruppo dell'Ordine rosacrociano di Crotona.

Secondo il mito fondante della wicca, Gerald Gardner sarebbe venuto in contatto con una donna dell'ordine chiamata con lo pseudonimo di Dafo[2], insieme alla quale (tra il 1948 e il 1949) è certo abbia fondato una coven separata da quella della New Forest e che stabilì la sua sede a Bricket Wood, nella zona verde a nord di Londra, presso una zona riservata al naturismo.[2] Quando nel 1952 la salute di Dafo iniziò a peggiorare, Gardner stava cominciando a rendere pubblica la Wicca, dato l'attenuarsi delle ostilità da parte delle autorità. Nel 1953 Gardner incontrò Doreen Valiente la quale ottenne in seguito la carica di alta sacerdotessa, sostituendo Dafo che per anzianità e disapprovando la pubblicità che Gardner attirava sulla Wicca, si era ritirata a vita privata.

Nello stesso tempo andò a formarsi la Wicca Gardneriana, con le sue dottrine e le festività riconosciute dei Sabbat.[6] Lo stesso Gardner ammise più volte l'impossibilità di ricostruire fedelmente rituali pagani antichi, in questo modo mescolò elementi attinti dal lavoro di altri occultisti e testi come il già citato Crowley, l'Aradia, o il Vangelo delle Streghe di Charles Godfrey Leland, la Chiave di Salomone nella versione resa pubblica da Samuel Liddell MacGregor Mathers, rituali massoni e rosacrociani, e il lavoro di Rudyard Kipling. È tuttavia attribuibile a Doreen Valiente la composizione di gran parte della poesia rituale wiccan, tra cui figura il testo fondamentale, chiamato l'Incarico della Dea.[2]

Doreen Valiente e altri membri del gruppo emanarono inoltre un primo codice di tredici regole per organizzare la religione wiccan[7], le quali però limitavano anche la tendenza al proselitismo che Gardner stava invece alimentando.[8] In risposta lo stesso Gardner pubblicò le coseddette Leggi wiccan, un suo primo corpus dottrinale che portò però la Valiente ed altri membri a staccarsi dalla coven di Bricket Wood.[2]

La coven fondata da Doreen Valiente (separatasi dal gruppo di Gardner) fu perciò la seconda coven wiccan della storia. La religione avrebbe in seguito iniziato a crescere e conseguentemente a scindersi in varie Tradizioni, date le tensioni che si verificarono tra i primi gruppi e i primi aderenti.[2] Iniziati degli anni seguenti quali Alex Sanders e Raymond Buckland furono i primi a fondare delle vere e proprie nuove branche organizzate della religione, rispettivamente la Wicca Alexandriana e la Seax Wicca. La Wicca Gardneriana è l'unica ad avere mantenuto dei lignaggi[9] certi, essi sono cinque e ciascuno di loro può essere fatto risalire a ritroso fino a Gardner ed alle sue cinque Alte Sacerdotesse: Dayonis, Doreen Valiente, Eleanoe "Rae" Bone, Patricia Crowther e Monique Wilson.

Principi[modifica | modifica wikitesto]

Il Gardnerianesimo si mantiene strettamente fedele alla tradizione iniziata da Gerald Gardner con i suoi insegnamenti e pubblicazioni, in particolare le ultime e più esplicite intitolate Witchcraft Today, del 1954, e The Meaning of Whitchcraft, del 1959).[10] La tradizione Gardneriana presenta una teologia improntata sul dualismo tra Dea e Dio, rifiutando dunque generalmente il monismo che si è andato ad integrare nella visione del mondo di alcune correnti wiccan di formazione più recente. La Dea e il Dio sono concepiti dalla visione Gardneriana come i due principi primordiali opposti e complementari, la cui interazione cosmica sta alla base della formazione di tutte le cose che esistono. L'energia del Dio e della Dea è individuabile in qualsiasi cosa, ed ogni cosa contiene questa polarità, che fa sì che il mondo si mantenga in un perenne equilibrio armonico. Il pilastro portante della dottrina Gardneriana è il Libro delle ombre (nella sua versione Gardneriana, dato che esiste anche una Libro delle Ombre Alexandriano), scritto inizialmente da Gerald Gardner e poi ampiamente rivisitato ed integrato da Doreen Valiente, che rimosse gran parte delle influenze di Alesteir Crowley.[10] Secondo i gardneriani la vita e la morte sono una necessaria alternanza che fa parte dell'eterno ciclo delle cose caratterizzante l'universo. In quanto espressioni anch'esse dell'opposizione della forza della Dea e della forza del Dio, il loro interscambio è necessario affinché si mantenga l'equilibrio. La vita esiste perché esiste la morte, e la morte esiste perché esiste la vita. Questo principio è applicabile a qualsiasi campo della società umana e, per estensione, del mondo.

Ciò che il wiccan gardneriano deve fare è trovare il giusto equilibrio tra tutte le cose; non negare mai uno dei due poli per favorire unicamente l'altro, ma accettarli entrambi per come sono e mescolarli in un'esperienza armonica.[10] In questo contesto si inserisce il ruolo del Rede, altro pilastro portante della dottrina gardneriana. La massima del fai ciò che vuoi purché tu non faccia del male a nessuno avalla il libero arbitrio dell'essere umano e la sua piena capacità di poter scegliere ciò che è positivo e ciò che è negativo, in un'ottica pienamente relativistica.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Gardnerianesimo ha una struttura organizzativa particolare. Non esistono grandi gruppi organizzati, dato che le coven devono mantenersi autonome ed i suoi membri non superano mai la dozzina.[10] Tendenzialmente la tradizione Gardneriana è quella, all'interno della Wicca, che più ha mantenuto il principio della iniziazione e della religione misterica. L'iniziazione è considerata un rito di passaggio fondamentale per l'accesso nella coven, e viene condotta da una donna per un uomo iniziando e da un uomo per una donna inizianda.[10]

Caratteristica fondamentale del Gardnerianesimo è l'assenza di un clero separato dagli altri membri. Il ruolo di sacerdote/sacerdotessa della religione è infatti attribuito ad ogni singolo iniziato/iniziata di primo grado. In realtà esistono all'interno di ogni coven gardneriana delle figure di maggiore prominenza, chiamate alti sacerdoti.[10] Gli alti sacerdoti, sia uomini che donne, sono gli iniziati di secondo e terzo grado, i quali hanno il diritto rispettivamente di formare a loro volta dei nuovi iniziati ed eventualmente di dare vita a delle nuove coven.

« Ogni atto di amore e di piacere è un rituale a me dedicato »

Le importanti occasioni durante le quali vengono celebrati i riti gardneriani sono i Sabbat e gli Esbat.[10] Elemento fondamentale della liturgia gardneriana è lo skyclad, ovvero la nudità rituale e sacra. Lo skyclad è una pratica comune perché viene considerato una garanzia per il pieno contatto con la natura, ma soprattutto è fondamentale perché fondamentale è, nel rito, la comunicazione sentimentale tra i fedeli gardneriani. I rituali includono l'evocazione dei guardiani dei cinque elementi, nonché ovviamente della Dea e del Dio. Di fondamentale importanza sono i rituali di purificazione.[10]

La tradizione Gardneriana è inoltre una delle poche tra le tradizioni wiccan che mantiene un registro attraverso il quale ogni nuovo membro viene conteggiato e può così fare risalire con precisione il proprio lignaggio sino a Gerald Gardner ed alle sue alte sacerdotesse: Doreen Valiente, Dayonis, Lois Bourne, Eleanor Bone, Patricia Crowther, Monique Wilson, Barbara Vickers[11].

Distinzioni[modifica | modifica wikitesto]

Vivianne Crowley, che appartiene sia alla tradizione Gardneriana, che a quella Alexandriana, durante una conferenza nel 1990, venne interrogata sulle differenze tra le due tradizioni, e così rispose: "Gli Alessandriani vengono preparati meglio, ma i Gardneriani fanno molta più guarigione spirituale e pare che si divertano di più!" [12]

La stessa autrice in uno dei suoi testi principali[13] ha evidenziato, dopo aver sottolineato che due delle principali fonti della Wicca sono da un lato la magia popolare e dall'altro la magia cerimoniale, come i Gardneriani sono più propensi verso la prima, mentre gli Alexandriani sono più propensi verso la seconda. Inoltre ha sottolineato come in America la tradizione Gardneriana si sia sviluppata in modo molto più formale rispetto a quella britannica ed europea.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gardnerian Wicca
  2. ^ a b c d e f Ronald Hutton. Triumph of the Moon. Oxford University Press, 2001. ISBN 0-19-285449-6
  3. ^ Basics Of Gardnerian Witchcraft
  4. ^ Leo Ruickbie. Witchcraft out of the Shadows: A Complete History. Robert Hale Limited, 2004. ISBN 0-7090-7567-7
  5. ^ Janet Farrar, Stewart Farrar. A Witches' Bible. Phoenix Publishing, 1996. ISBN 0-919345-92-1
  6. ^ Frederic Lamond. Fifty Years of Wicca. Green Magic, 2005. ISBN 0-9547230-1-5
  7. ^ Aidan Kelly. Crafting the Art of Magic. Llewellyn Publications, 1991. ISBN 0-87542-370-1
  8. ^ Doreen Valiente. The Rebirth of Witchcraft. Phoenix Publishing, 1989. ISBN 0-919345-38-7
  9. ^ lignaggio - Wikizionario
  10. ^ a b c d e f g h Witches' Voice - Gardnerianism
  11. ^ The Wica Family Tree
  12. ^ Frederic Lamond, Fifty Years Of Wicca, Green Magic, 2004, p. 42, ISBN 978-0-9547230-1-9.
  13. ^ Vivianne Crowley, Wicca: The Old Religion in the New Age (1989) (revised and updated in 1996 as Wicca: The Old Religion in the New Millennium) Element Books Ltd. ISBN 0722532717, ISBN 978-0722532713

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Athena Gardner. The Alexandrian and Gardnerian Book of Shadows. iUniverse.com, 2000. ISBN 0-595-12845-9
  • Gerald Gardner. Witchcraft Today. Citadel, 2004. ISBN 0-8065-2593-2
  • Gerald Gardner. The Meaning of Witchcraft. Weiser Books, 2004. ISBN 1-57863-309-5
  • Philip Heselton. Gerald Gardner and the Cauldron of Inspiration: An Investigation into the Sources of Gardnerian Witchcraft. Holmes Publishing Group, 2003. ISBN 1-86163-164-2
  • Philip Heselton. Wiccan Roots: Gerald Gardner and the Modern Witchcraft Revival. Capall Bann Publishing, 2001. ISBN 1-86163-110-3
  • Sean Belachta. The Coven Leader's Handbook - 13 Lessons in Gardnerian and Alexandrian Wicca. Lulu.com, 2005. ISBN 1-4116-3551-5
  • Thea Sabin. Wicca For Beginners: Fundamentals of Philosophy and Practice. Llewellyn Publications, 2006. ISBN 0-7387-0751-1

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Neopaganesimo Portale Neopaganesimo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Neopaganesimo