Wicca Alexandriana

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La wicca alexandriana (anche alessandrina, alessandriana o alexandrina) è un ramo britannico della religione wicca fondato in Inghilterra negli anni Sessanta da Alex Sanders e dalla moglie Maxine Sanders. La corrente alexandriana presenta molti punti di raccordo con la wicca gardneriana (la tradizione originale di Gerald Gardner), sebbene se ne differenzi sotto innumerevoli piccoli aspetti. Insieme alla branca gardneriana, quella alexandriana è una delle forme più diffuse della wicca.[1][2] La Wicca Alexandriana è oggi praticata in misura maggiore in America settentrionale, particolarmente negli Stati Uniti e in Canada. L'Enciclopedia Mystica riporta che la scarsa diffusione in Gran Bretagna, dove al contrario ebbe grande successo la Wicca Gardneriana, fu dovuta alla pubblicità negativa derivante dalla figura piuttosto eccentrica e chiacchierata dello stesso Sanders. Nel 1980 quasi nessuna delle coven Alexandriane statunitensi aveva contatti diretti con Alex Sanders. Differente la situazione in Canada, dove i gruppi alexandriani riuscirono subito a organizzarsi stabilmente, prima della diffusione delle negatività sul fondatore.[3]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La wicca alexandriana è fondamentalmente basata sulla gardneriana, alla quale Alex Sanders (o Alexander Sanders, versione estesa e completa del nome) fu iniziato come membro di primo grado.[4] Originariamente la Wicca Alexandriana non si distingueva molto da quella gardneriana. Sanders, nella sua opera di diffusione della Wicca, riuscì però in poco tempo a farvi aderire centinaia di persone, tra cui la sua futura moglie Maxine, un'ex cattolica. Progressivamente la tradizione alexandriana assunse un atteggiamento meno chiuso rispetto alla tradizione gardneriana, oltre che più aperto alle innovazioni, che portarono ad una susseguente assimilazione di elementi di altre tradizioni. Inoltre gli alexandriani furono i primi a mostrare al pubblico dei rituali, dando così avvio alla parte exoterica (o essoterica) della religione, riservando all'interno delle coven la parte misterico-iniziatica-esoterica.

In particolare nella Wicca Alexandriana si possono individuare influenze della Cabala tradizionale, dell'ermetismo, della magia cerimoniale e della magia enochiana, oltre che ovviamente insegnamenti dello stesso Alex Sanders. Il nome Tradizione Alexandriana è generalmente letto come una derivazione sia del nome del fondatore — una mutuazione dunque riconducibile sia al nome contratto di Alex Sanders sia alla versione estesa di Alexander Sanders —, che alla storica Biblioteca di Alessandria, uno dei più grandi centri culturali del mondo antico.[4][5] Il nome venne scelto in riferimento alla biblioteca poiché questa è solitamente vista come un organismo di diffusione e uniformazione della cultura. Questo nome venne usato per la prima volta da Stewart Farrar (uno dei primi iniziati di Sanders) nel suo libro intitolato What Witches Do.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La tradizione Alexandriana, in similarità con le altre tradizioni wiccan e in accordo con la discendenza diretta da quella Gardneriana, enfatizza grandemente una visione del mondo teologica e cosmologica improntata sul dualismo delle forze divine. Come la tradizione Gardneriana, anche l'Alexandriana dà forte enfasi alla distinzione tra la Dea, singola e triplice Madre Natura dell'universo e dell'ordine di tutte le cose, e il Dio, il consorte della Divinità femminile. Le due divinità wiccan rappresentano l'opposizione di principi sulla quale è basato il cosmo, la vita e l'esistenza di tutti gli esseri, animati e non. Come nella tradizione Gardneriana i due enti divini sono assimilabili all'eterna contrapposizione di forze dalle quali scaturiscono i cicli della natura, che stanno alla base della formazione e distruzione, dell'accorparsi e dismembrarsi, dello scontro di diversità al quale consegue l'evoluzione o l'involuzione (ad ogni modo il proseguire) delle cose che esistono. Se comparata alla Wicca Gardneriana, la corrente Alexandriana è definibile come più eclettica e aperta all'assimilazione di elementi estranei.[4] Come già affermato la dottrina Alexandriana odierna è fondata su forti influenze cabalistiche, ermetiche, nonché su una centralità più prominente della magia cerimoniale e in particolare di quella di tradizione enochiana.[4]

Mentre streghe coven individuali e una parte di coloro che fanno capo alla corrente riformata di Stewart Farrar onorano il dio anche come un'entità duale, distinta a sua volta in una polarità di forze rappresentate dal Re Agrifoglio e dal Re Quercia e iconografate attraverso il simbolo dell'uomo verde. Le tradizioni legate al Re Agrifoglio e Re Quercia non sono parte della Tradizione Alexandriana, né derivano da essa. Gli stessi Farrar lo dicono chiaramente nei loro libri, tuttavia questa falsa informazione persiste[6]. Gli alexandriani riformati credono che queste due manifestazioni del Dio siano patrone rispettivamente di una delle due parti in cui è suddiviso l'anno sacro. Il sistema etico è basato sul Rede, come vale per l'intero movimento wiccan; questa distinzione viene evidenziata dalla versione propriamente Alexandriana del Libro delle Ombre. Altra particolarità che distingue la tradizione Alexandriana dalla Gardneriana e dalle altre tradizioni wiccan è il già menzionato forte elemento cabalistico ed ermetico. Nel rito di evocazione dei guardiani degli elementi e dei punti cardinali — forze cosmiche considerate in grado di catalizzare l'energia del cosmo — gli alexandriani identificano queste entità occulte con i dieci sephirot della Cabala, emanazioni dell'ordine cosmico della Dea.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

La tradizione alexandriana condivide con le altre correnti wiccan un sistema che prevede una iniziazione teoricamente aperta a tutti coloro che la chiedono. Si tratta in un certo senso di una spinta alla diffusione della tradizione, la quale, sotto un'apparente coltre di chiusura e di religione misterica cela un certo universalismo. Come nella tradizione Gardneriana, anche in quella Alexandriana sono presenti tre livelli iniziatici o gradi di iniziazione, comunemente riportati come primo, secondo e terzo grado. Solo i membri di secondo e terzo grado sono autorizzati alla pratica della formazione di nuovi aderenti al culto e di formare nuove coven. Gli iniziati a partire dal secondo grado sono considerati i più formati, e pertanto vengono designati con il titolo di alti sacerdoti. Alcune coven alexandriane hanno istituito anche un livello di protoingresso nel gruppo, quello del neofita o dedicante. In queste coven i neofiti non vengono immediatamente ammessi alle cerimonie rituali, e non vengono considerati a tutti gli effetti parte della coven, se non dopo che gli sia stato conferito il primo grado iniziatico.

Rapporti[modifica | modifica sorgente]

L'accademico e storico Ronald Hutton fa notare come in Gran Bretagna la distinzione tra i gardneriani e gli alexandriani sia divenuta più vaga negli ultimi decenni, e come parecchi iniziati di entrambe le tradizioni abbiano riconosciuto l'iniziazione all'una tradizione, come una garanzia per l'accesso all'altra.[7] L'autrice wiccan Vivianne Crowley, iniziata al terzo grado di entrambe le tradizioni, organizza seminari per l'insegnamento parallelo della tradizione gardneriana e della alexandriana[4]; negli Stati Uniti la sacerdotessa alexandriana Mary Nesnick ha fondato una nuova corrente, l'Algardismo, che si propone l'unificazione degli insegnamenti gardneriani e alexandriani.[4] Inoltre Janet Owen, moglie di Stewart Farrar che si definiva un alexandriano riformato, non si definisce più alexandriana almeno dal 1999[8]. Parallelamente sono comparse due nuove branche della Wicca di ispirazione alexandriana, vale a dire la Wicca della Stella Blu e l'Odisseanesimo.[9]

Distinzioni[modifica | modifica sorgente]

Vivianne Crowley, che appartiene sia alla tradizione Gardneriana, che a quella Alexandriana, durante una conferenza nel 1990, venne interrogata sulle differenze tra le due tradizioni, e così rispose: "Gli Alessandriani vengono preparati meglio, ma i Gardneriani fanno molta più guarigione spirituale e pare che si divertano di più!" [10]

La stessa autrice in uno dei suoi testi principali[11] ha evidenziato, dopo aver sottolineato che due delle principali fonti della Wicca sono da un lato la magia popolare e dall'altro la magia cerimoniale, come i Gardneriani sono più propensi verso la prima, mentre gli Alexandriani sono più propensi verso la seconda.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Margot Adler. Drawing Down the Moon. Penguin, 1997. ISBN 014019536X
  2. ^ Janet Farrar, Stewart Farrar, Gavin Bone. The Pagan Path: The Wiccan Way of Life. Phoenix Publishing, 1995. ISBN 0919345409
  3. ^ Metareligion - Xandrianism
  4. ^ a b c d e f Shelley Rabinovitch, James Lewis. The Encyclopedia of Modern Witchcraft and Neopaganism. Kensington Publishing, 2004. ISBN 0806524073
  5. ^ Witches' Voice - Xandrian tradition
  6. ^ Elders of Alexandrian Traidtion, The Alexandrian Tradition, in http://www.witchvox.com/va/dt_va.html?a=cabc&c=trads&id=15046
  7. ^ Ronald Hutton. Triumph of the Moon. Oxford University Press, 2001. ISBN 0192854496
  8. ^ Janet Farrar e Gavin Bone, Our Wiccan Origin, in <a href="http://www.wicca.utvinternet.com/origins.htm" style="font-size: 1em; line-height: 1.5em;">http://www.wicca.utvinternet.com/origins.htm</a>
  9. ^ Canadian Odyssean Church - a brief history of Odysseanism
  10. ^ Frederic Lamond, Fifty Years Of Wicca, Green Magic, 2004, p. 42. ISBN 978-0954723019.
  11. ^ Vivianne Crowley, Wicca: The Old Religion in the New Age (1989) (revised and updated in 1996 as Wicca: The Old Religion in the New Millennium) Element Books Ltd. ISBN 0722532717, ISBN 978-0722532713

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Athena Gardner. The Alexandrian and Gardnerian Book of Shadows. iUniverse.com, 2000. ISBN 0595128459
  • Sean Belachta. The Coven Leader's Handbook - 13 Lessons in Gardnerian and Alexandrian Wicca. Lulu.com, 2005. ISBN 1411635515

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