West Side Story (film)

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West Side Story
West side story 2.png
Titolo di coda del film
Titolo originale West Side Story
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1961
Durata 145 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere musicale, drammatico
Regia Jerome Robbins, Robert Wise
Soggetto Jerome Robbins, Arthur Laurents
Sceneggiatura Ernest Lehman, Jerome Robbins, Arthur Laurents
Produttore Robert Wise
Fotografia Daniel L. Fapp
Montaggio Thomas Stanford
Musiche Leonard Bernstein
Scenografia Boris Leven, Victor A. Gangelin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

West Side Story è un film del 1961 diretto da Jerome Robbins e Robert Wise, tratto dall'omonimo musical.

Dopo 4 anni di successi e di repliche ininterrotte a Broadway, Robbins e Wise, superando non poche difficoltà, portarono sul grande schermo questo musical che contava già allora numerosissimi fan.

Apparve chiaro sin dall'inizio, quindi, che il progetto risultava un grosso rischio, in quanto è da sempre improbo il tentativo di rappresentare un'opera teatrale in film. Il dubbio che avevano i due registi era quello di non essere in grado di riproporre con la stessa intensità e freschezza visiva l'atmosfera magica dei balletti e delle canzoni del musical.[3]

Nonostante questo, il film risulta a tutt'oggi uno dei più bei musical e, allo stesso tempo, uno dei capolavori di tutti i tempi nella storia del cinema, premiato con ben 10 Oscar e osannato da milioni di persone in tutto il mondo.

È stato il primo film ad aver vinto un doppio Oscar al miglior regista.[4] Inoltre, con i suoi 10 Premi Oscar, West Side Story è diventato il film musicale che ha avuto il maggior numero di Oscar, battendo Gigi (1958), che ne aveva ricevuti nove.

Il film è restato in cartellone a Parigi per 249 settimane.

I costi delle le riprese in 70 mm furono tuttavia elevati e i produttori, i fratelli Mirisch, hanno deciso di non produrre più film in quel formato.[senza fonte]

Overture[modifica | modifica sorgente]

Il film si apre con una lunga sequenza a immagine fissa (cambiano solo i colori) con delle righe verticali disuguali e un riassunto orchestrale delle musiche principali (Overture), verso la fine del brano l'immagine si restringe mettendo in evidenza la scritta West Side Story e con una dissolvenza incrociata, le righe verticali si rivelano come la stilizzazione dei grattacieli dell'isola di Manhattan. La modernità del film appare evidente già dai titoli di testa, che con i colori accesi sembra presagire il dramma che avverrà. Questo lodevole incipit è firmato dal famoso grafico Saul Bass che firmò i titoli di testa di film come Vertigo, "Anatomia di Un Delitto" "Walk on wild side", "Ocean Eleven" e molti altri.

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Nelle prime scene del film, si vede dall'alto New York e in particolare la macchina da presa scende su un gruppo di ragazzi del posto (Jets), in uno spazio recintato, adibito ai giochi, sono intenti a... non fare niente, la noia la fa da padrone; poi, il capo del gruppo (Riff), si muove stancamente, seguito dalla sua banda e casualmente incontrano i loro rivali portoricani (Sharks); è la scintilla per innescare il latente odio fra le due bande che, tra fughe, rincorse, ripicche e scaramucce, sfocia in una rissa nello stesso recinto, fino all'arrivo di una macchina della Polizia, il sibilante trillo ripetuto del fischietto di uno degli agenti metterà fine alle ostilità.
Questi primi 6 minuti e mezzo di pura azione sono scanditi dal tempo frenetico della musica di Leonard Bernstein.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia, più volte rappresentata, è quella dell'amore contrastato di due ragazzi appartenenti a due mondi diversi: lei, Maria, sorella del capo-banda dei portoricani Sharks (Squali), e lui, Tony, ex-componente, pentito, della banda rivale dei newyorkesi anglosassoni Jets: una sorta di Romeo e Giulietta (di William Shakespeare) dei tempi nostri.[5]

Lo sfondo è quello dell'Upper West Side, un quartiere di Manhattan ricostruito dal vero per le strade stesse di New York, ma in due strade in via di rifacimento.[6]

Maria e Tony si incontrano durante un ballo, si innamorano, iniziano ad incontrarsi in segreto e progettano di fuggire insieme e di sposarsi.
Tuttavia le due bande rivali decidono di risolvere una volta per tutte le loro controversie e si danno un appuntamento notturno per suonarsele di santa ragione fino a che una delle due dovrà lasciare il campo all'altra. Per l'occasione Riff convince l'amico, con cui vive, Tony, ad unirsi eccezionalmente e per l'ultima volta, ai Jets. Durante lo scontro Riff, il capo dei Jets, viene ucciso da una coltellata e Tony, per vendicarlo, ammazza Bernardo, capo degli Sharks e fratello di Maria.
Quando Maria viene informata della morte del fratello da un componente della sua banda, Chino, chiede come sta Tony, tradendo così il suo amore per lui.
Intanto i Jets progettano di vendicare Riff, ed iniziano a cercare Tony, che si è rifugiato in una drogheria.
Anita, un'amica di Maria, per vendicarsi del tentativo di stupro ai suoi danni da parte dei Jets nella drogheria, afferma che Maria è morta, uccisa da Chino per gelosia verso Tony.
Tony, allora, va a cercare Chino. Incontra Maria, ma mentre i due corrono l'uno verso l'altra, Chino appare e spara a Tony, che muore tra le braccia di Maria.
Maria allora afferra la pistola di Chino, accusa tutti quanti della morte di Bernardo, di Riff e di Tony, dicendo loro che sono stati uccisi dall'odio, prima che dalle armi.
Arriva la polizia e i componenti delle due bande, sollevando insieme il corpo di Tony, decretano la fine della loro rivalità.

Il successo[modifica | modifica sorgente]

Il successo del film è dovuto a diversi fattori. La storia in primis, che sempre suscita spirito di immedesimazione nel pubblico, la fotografia dai colori vivi, l'ambientazione popolare ma, soprattutto, le coreografie perfettamente eseguite dagli attori e le straordinarie musiche della coppia L.Bernstein-S.Sondheim con canzoni rimaste celebri anche a distanza di quasi 50 anni.
Particolarmente riuscite risultano le interpretazioni di George Chakiris (Bernardo) e Rita Moreno (Anita), entrambi premiati con l'Oscar quali miglior attore/attrice non protagonista, ma in definitiva risultano meritati anche gli altri 8 Oscar, tra cui appunto fotografia e colonna sonora.

La colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

I motivi musicali[modifica | modifica sorgente]

Numerosi i motivi musicali, alcuni dei quali sono diventati molto gettonati anche quali canzoni singole.

  • The Jets song
  • Something's coming
  • Maria
  • Tonight
  • America
  • Cool
  • One hand, one heart[7]
  • I feel pretty
  • A boy like that (I have a love)

Doppiaggio degli attori con cantanti[modifica | modifica sorgente]

Trattandosi di un musical girato con attori professionisti non-cantanti, durante i canti gli attori in questione furono doppiati da cantanti:

Inconvenienti sul set[modifica | modifica sorgente]

  • La ragione per cui Natalie Wood indossa un braccialetto sul polso sinistro durante l'intero film è che si era fatta male sul set di un altro film e voleva nascondere la ferita.
  • Eliot Feld ha avuto un collasso ed è stato ricoverato in ospedale per polmonite durante le riprese.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1997 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gus Trikonis (Indio), è fratello di Gina Trikonis (Graziella, la fidanzata di Riff, capo dei Jets)
  2. ^ Tra gli attori che vennero presi in considerazione per i vari personaggi vi furono anche: Anthony Perkins, Warren Beatty, Burt Reynolds, Richard Chamberlain.
  3. ^ Nel film appaiono sei membri del cast originale di Broadway: Carole D'Andrea, David Winters, Jay Norman, Tommy Abbott, Tony Mordente e William Bramley.
  4. ^ Solo quarant'anni dopo, nel 2007, vi sarà un altro doppio Oscar alla regia, con il film Non è un paese per vecchi
  5. ^ Originariamente la sceneggiatura prevedeva che un ragazzo cattolico si innamorasse di una ragazza ebrea.
  6. ^ Gli edifici che occupavano l'area in cui venne girato il film dovevano essere demoliti in vista della costruzione del Lincoln Center, ma si preferì attendere la fine delle riprese del film.
  7. ^ La canzone One Hand, One Heart in origine era stata scritta per il musical Candide.
  8. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 New Films to National Film Registry, Library of Congress, 18 novembre 1997. URL consultato il 6 gennaio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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