We Have Come for Your Children

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We Have Come for Your Children
Artista Dead Boys
Tipo album Studio
Pubblicazione giugno 1978[1]
Durata 30 min : 17 s
Tracce 10
Genere Punk rock[1]
New York punk[1]
Etichetta Sire[1]
Produttore Felix Pappalardi[2]
Dead Boys - cronologia
Album precedente
(1977)

We Have Come for Your Children è il secondo e ultimo album studio del gruppo punk statunitense Dead Boys. Fu pubblicato nel giugno del 1978 dalla Sire Records[1].

Il disco[modifica | modifica sorgente]

La produzione dell'album venne funestata dai dissidi artistici tra la band e il produttore Felix Pappalardi. Al gruppo non piacevano gli arrangiamenti "troppo morbidi" che Pappalardi aveva dato ai brani per cercare di renderli maggiormente commerciali, smorzando la loro carica rabbiosa. La band quindi cercò di portare James Williamson degli Stooges per cercare di salvare il materiale, ma senza riuscirvi. Complice anche il grave ferimento del batterista del gruppo Johnny Blitz avvenuto in una rissa di strada, poco tempo dopo la band si sciolse.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. 3rd Generation Nation – 2:35 (Stiv Bators)
  2. I Won't Look Back – 2:16 (Jimmy Zero)
  3. (I Don't Wanna Be No) Catholic Boy – 2:42 (Bators)
  4. Flame Thrower Love – 2:03 (Bators - Zero)
  5. Son of Sam – 5:10 (Zero)
  6. Tell Me – 2:37 (Mick Jagger - Keith Richards)
  7. Big City – 3:03 (Fowley - Steven T.)
  8. Calling on You – 3:29 (Bators, Cheetah Chrome - Zero)
  9. Dead and Alive – 1:48 (Bators, Chrome)
  10. Ain't It Fun – 4:34 (Chrome, Peter Laughner)

Formazione[2][modifica | modifica sorgente]

Cover[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e (EN) We Have Come for Your Children, Allmusic.com. URL consultato il 02-03-2010.
  2. ^ a b (EN) Crediti, Allmusic.com. URL consultato il 02-03-2010.
  3. ^ (EN) Annie's Grave, Allmusic.com. URL consultato il 02-03-2010.
  4. ^ (EN) The Spaghetti Incident?, Allmusic.com. URL consultato il 02-03-2010.
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