Walter Short

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Walter Campbell Short

Walter Campbell Short (Fillmore, 30 marzo 1880Dallas, 9 marzo 1949) è stato un generale statunitense.

Short era comandante responsabile nelle Forze Armate statunitensi della difesa delle installazioni militari degli Stati Uniti nelle Hawaii durante l'attacco giapponese a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Fillmore nel 1880, nel 1901 si laureò presso l'Università dell'Illinois.[1] Successivamente fu nominato secondo tenente il 13 marzo 1902[2] e assegnato al Presidio di San Francisco.

Svolse il suo servizio nelle Filippine ed in Alaska e, nel 1916, prese parte alla spedizione in Messico nella Sedicesima Divisione di Fanteria.[3]

Durante la Prima guerra mondiale fu generale di stato maggiore della 1ª Divisione e assistente capo di stato maggiore della 3ª Armata.[2]

Dopo la guerra divenne membro del Dipartimento Generale della Guerra e lavorò con la sezione Estremo Oriente del Military Intelligence Division fino al 1924. In seguito frequentò l'Army War College e dopo aver conseguito il diploma fu un docente della scuola.[3] Short comandò la Prima Divisione a Fort Hamilton, a New York, dal 1938 al 1940, prima di comandare il 4º ed il 1º Corpo d'Armata. Il generale George Marshall lo nominò al comando hawaiano l'8 febbraio 1941. Ha ricevuto la Distinguished Service Medal per aver avuto una brillante carriera in quel periodo, specialmente alla luce delle sue promozioni avute in tempo di pace.[2]

Pearl Harbor[modifica | modifica sorgente]

Il 7 dicembre 1941 il generale Short fu rimosso dal comando di Pearl Harbor a seguito degli attacchi. Gli fu ordinato di tornare a Washington DC dal Capo di Stato Maggiore dell'esercito George C. Marshall. Fu ridotto di grado da Tenente Generale a Maggior Generale, dal momento che il grado superiore ricoperto era provvisorio, non ancora ufficializzato.

La Commissione Roberts[modifica | modifica sorgente]

Una commissione guidata da Owen J. Roberts, Associato Giustizia della Corte Suprema degli Stati Uniti, conosciuta come Commissione Roberts, si tenne subito dopo l'attacco a Pearl Harbor. Il generale Short, assieme al comandante della Marina, l'ammiraglio Husband E. Kimmel, fu accusato di essere impreparato e di non aver svolto il suo dovere.

La relazione accusò che lui e Kimmel non presero sul serio un precedente avviso di guerra e non si prepararono per un attacco aereo. In una lettera del 24 gennaio 1941, infatti, il Segretario della Marina Frank Knox avvisò il Segretario della Guerra Henry L. Stimson che l'aggravarsi della situazione giapponese aveva chiesto una rivisitazione del problema della sicurezza della flotta del Pacifico e a Pearl Harbor, esortando a revisionare i piani di sicurezza comune, con il coordinamento delle operazioni di Esercito e Marina per evitare attacchi aerei a sorpresa.[4]

Stimson rispose il 7 febbraio 1941, dicendo che una copia della lettera era stata inviata a Short, con direzione a collaborare con le autorità navali nel rendere efficaci le misure proposte. Short e Kimmel ricevettero le copie di queste lettere poco dopo aver assunto il comando.[4]

La relazione dimostrò che gli ordini erano stati rispettati, ma che nessuna di queste condizioni fu inaugurata o mantenuta poiché i comandanti responsabili fallirono nel consultare e cooperare come necessario l'azione basata sulle avvertenze e adottarono misure ingiunti con gli ordini impartiti dai loro Capi di Stato Maggiore e dai comandi di Marina ed Esercito a Washington.[4]

La Commissione Roberts non fu una corte marziale o un tribunale; le indagini furono fatte per una ricerca.[5]

Short si difese dichiarando ,tra l'altro, che dopo il 27 novembre aveva ricevuto altri messaggi che sottolineavano le misure contro il sabotaggio e di attività sovversive e che, in generale, non ha ricevuto un preavviso adeguato e ha sofferto di mancanza di risorse. Lui e la sua famiglia hanno tentato di riavere il suo grado di tenente generale in pensione, contando sulla base del fatto che le avvertenze dal Dipartimento della guerra prima dell'attacco l'attacco sono state vaghe e in conflitto.[1]

Ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Il generale Short andò in pensione il 28 febbraio 1942 con il grado permanente di Maggior generale. Dopo aver lasciato l'esercito, diresse il Dipartimento del traffico in un impianto della Ford Motor Company a Dallas. Si ritrò nel 1946 e morì a Dallas nel 1949, a causa di una malattia cardiaca cronica.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Carl Smith, Adam Hook, Jim Laurier, Pearl Harbor 1941: The Day of Infamy, 2001, ISBN 88-7786-339-0.
  2. ^ a b c Lieutant General Walter C. Short. URL consultato il 22-7-2009.
  3. ^ a b c General Short, 69, Dies in The New Yorh Times. URL consultato il 22-7-2009.
  4. ^ a b c Attack Upon Pearl Harbor by Japanese Armed Forces. URL consultato il 23-7-2009.
  5. ^ Advancement of rear admiral Kimmel and Major General Short on the retired list. URL consultato il 23-7-2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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