Walter Segal

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Walter Segal (Berlino, 15 maggio 1907Londra, 27 ottobre 1985) è stato un architetto svizzero naturalizzato britannico che sviluppò l'omonimo sistema di autocostruzione di edifici in legno.

Il Metodo Segal si basa sulla tradizione dei telaio in legno modificato con i nuovi materiali oggi disponibili. Viene eliminata la necessità di aver bisogno di lavoratori specializzati, come muratori o imbianchini, con la conseguente semplificazione dei metodi di costruzione per i quali basta la minima esperienza. Inoltre i materiali sono altamente tecnoligici. I tetti tendono ad essere piatti e con molti strati di cartone catramato, che permette la creazione di coperture in erba. Le fondazioni sono minime, spesso solo lastre di pavimentazione, la forza proviene dalla semplice geometria della loro costruzione. Le case Segal sono state comparate alla tradizionali case giapponesi.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio del pittore Arthur Segal, Walter Segal fu mandato in Svizzera presso la comunità alternativa di Monte Verità. Il suo primo incarico è stato una piccola cabina vacanza in legno costruita nel 1932 e commissionata da un ricco mecenate, Bernhard Mayer, il quale gli permise di studiare architettura tra i pionieri del Movimento moderno a Berlino.

Nel 1936 si spostò a Londra, dove incontrò Eva Bradt, una studentessa della Architectural Association School of Architecture. Lavorò nella scuola[cosa vuol dire?], scrisse per dei giornali, pubblicò un paio di libri ed ebbe alcune commesse come architetto. Eva morì nel 1950.

Negli anni sessanta lui e la sua nuova compagna, Moran Scott, decisero di demolire e ricostruire la loro casa a Highgate. Costruirono temporaneamente una struttura in giardino usando materiali da rivestimento, senza fondazioni e con la sola pavimentazione. La costruzione richiese due settimane per un costo complessivo di 800 sterline. La casa fu considerata interessante e Segal ricevette alcune commesse per strutture simili nella campagna circostante la città. Con lo stesso sistema i clienti svilupparono autonomamente molte altre strutture simili.

Negli anni settanta, a Lewisham, il comune decise di far costruire tre siti con questo tipo di abitazioni come modello principale, lasciando la possibilità che le persone costruissero da sole le loro case usando il metodo Segal. Visto il successo dell'iniziativa fu reso subito disponibile un quarto sito.

Dopo la sua morte nel 1985, fu istituita la Walter Segal Self-build Trust e i suoi metodi ottennero notorietà. A diffondere il metodo contribuì una casa costruita con il metodo Segal presso il Centro per le tecnologie alternative[cos'è? Dov'è?]. Almeno sei di questi edifici hanno vinto premi che vanno dal prestigioso Design Award Housing Project al Green Building of the Year.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Walter Segal, Home and Environment, Leonard Hill (1948, 1953)
  • (EN) Walter Segal, Planning and Transport: Their Effects on Industry and Residence Dent, for the Cooperative Permanent Building Society, (1945)
  • (EN) Walter Segal, Learning from the Self-Builders (Audiobook), World Microfilms Publications Ltd (December 1983)
  • (EN) John McKean, 'The Segal System', special issue on systems, Architectural Design, March 1976, pp. 288-96.
  • (EN) John McKean 'Semi preziosi di buon senso’ ('Not just liberation through technology, but implicit meanings too: an appreciation of Walter Segal') in Spazio e Societa (Milano), June 1986, No. 34, pp.18-26.
  • (EN) John McKean 'Walter Segal: the man and the myth', extended essay in Building Design (London), 10 May 1988
  • (EN) John McKean, Learning from Segal: Walter Segal's Life, Work and Influence, Birkhauser (Basel and Boston) (1989) [contains full bibliographies]
  • (EN) John McKean, 'Becoming an Architect in Europe Between the Wars', Architectural History (The Journal of the Society of Architectural Historians of G. B.), Vol. XXXIX, 1996, pp. 124 - 146. (the story of Segal's education)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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