Walter Lewin

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Walter Lewin in un'immagine del 2003

Walter H. G. Lewin (L'Aia, 29 gennaio 1936) è un astrofisico olandese, naturalizzato statunitense, che ricopre la carica di professore emerito di fisica al Massachusetts Institute of Technology (MIT).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Studi e carriera[modifica | modifica sorgente]

Ha ottenuto il Ph.D. in fisica nucleare nel 1965 al Technische Hogeschool di Delft (ora Technische Universiteit Delft).

Nel gennaio 1966, Walter Lewin giunse al MIT come postdoctoral research associate, e divenne assistant professor nello stesso anno.[1] Si unì al gruppo di Bruno Rossi che conduceva sperimentazioni di astronomia a raggi X del MIT e, con George W. Clark, condusse indagini con palloni sonda. Negli ultimi anni settanta, furono circa venti i voli coronati da successo, che permisero la scoperta di cinque nuove sorgenti cosmiche di raggi X, permettendo il raddoppio delle fonti allora conosciute. Inoltre, alcune di queste si rivelarono sorgenti variabili, e altre, invece, dei brillamenti, una variabilità che era sfuggita ai razzi usati da altri gruppi di ricerca forse perché il loro tempo di volo dei loro vettori era di solo pochi minuti, laddove invece i palloni potevano rimanere in aria per diverse ore, benché quest'ultimi potessero spingersi solo verso il limite dell'atmosfera e non oltre come i razzi. Le ricerche portarono anche alla scoperta di GX 1+4, che si rivelò come la prima pulsar a raggi X in lenta rotazione mai scoperta.

Lewin è anche un amante dell'arte e un collezionista. Ha tenuto una lezione in storia dell'arte per MIT World.[2]

Insegnamento e lezioni[modifica | modifica sorgente]

Molte delle lezioni da lui tenute al MIT sono andate in onda per oltre sei anni sulla rete UWTV di Seattle, il canale educativo dell'Università di Washington: le trasmissioni hanno raccolto un'audience di circa quattro milioni di persone e Lewin ha risposto personalmente a centinaia di richieste che ogni anno, via e-mail, riceveva dagli spettatori del canale televisivo. Per 15 anni è stato presente sulla MIT Cable TV, con programmi in onda 24 ore su 24 per aiutare le matricole universitarie nell'esecuzione dei compiti assegnati. Video delle lezioni universitarie di Lewin su argomenti della meccanica newtoniana, elettricità e magnetismo, vibrazioni e onde, per dirne alcuni, sono disponibili sul sito MIT OpenCourseWare, e facilmente accessibili come podcast video su MIT OCW - 8.01 Physics I: Classical Mechanics, Fall 1999, da The Internet Archive.

Per la sua attività di insegnamento, Lewin ha ricevuto diversi premi.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • NASA Award for Exceptional Scientific Achievement (1978)
  • Alexander von Humboldt Award (1984 e 1991)
  • Guggenheim Fellowship (1984)
  • MIT Science Council Prize for Excellence in Undergraduate Teaching (1984),
  • W. Buechner Teaching Prize (1988)
  • Everett Moore Baker Memorial Award for Excellence in Undergraduate Teaching (2003)

Pubblicazioni scelte[modifica | modifica sorgente]

Articoli[modifica | modifica sorgente]

  • J. Miller, A. Fabian, R. Wijnands, R. Remillard, P. Wojdowski, N. Schulz, T. Di Matteo, H. Marshall, C. Canizares, & W. Lewin, Resolving the Composite Fe K-alpha Emission Line in the Galactic Black Hole Cygnus X-1 with Chandra in Astrophysical Journal, vol. 578, 2002, pp. 348–356, arXiv:astro-ph/0202083, Bibcode:2002ApJ...578..348M, DOI:10.1086/342466.
  • D. Pooley, W. Lewin, L. Homer, S. Anderson, B. Gaensler, B. Margon, F. Verbunt, J. Miller, D. Fox, V. Kaspi & M. v.d. Klis, Optical Identifications of Multiple Faint X-ray Sources in the Globular Cluster NGC~6752: Evidence for Numerous Cataclysmic Variables in Astrophysical Journal, vol. 569, 2002, p. 405, arXiv:astro-ph/0110192, Bibcode:2002ApJ...569..405P, DOI:10.1086/339210.
  • C. Kouveliotou, J. van Paradijs, G. J. Fishman, M. S. Briggs, J. Kommers, B. A. Harmon, C. A. Meegan, W. H. G. Lewin, Discovery of a New Type of Burster from the Galactic Center Region in Nature, vol. 379, nº 6568, 1996, p. 799, Bibcode:1996Natur.379..799K, DOI:10.1038/379799a0.

Libri[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Instructor Profile: Walter Lewin at MIT OpenCourseWare (url archiviato nel 2009)
  2. ^ "Looking at 20th Century Art through the Eyes of a Physicist - Walter Lewin (video)", MIT World, 14 gennaio 2004

Approfondimenti[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 7458321 LCCN: n83056254