Walter De Rigo

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sen. Walter De Rigo
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Santo Stefano di Cadore (BL)
Data nascita 24 febbraio 1932
Luogo morte Cortina d'Ampezzo
Data morte 1º gennaio 2009
Titolo di studio diploma di geometra
Professione Imprenditore, Politico
Partito Forza Italia
Legislatura XIV
Gruppo Forza Italia
Coalizione Casa delle Libertà
Circoscrizione Veneto 2
Incarichi parlamentari

è stato membro della X commissione permanente (Industria, commercio e turismo); dal 12 maggio 2005 fino alla fine della legislatura è stato membro anche della Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro.

Walter De Rigo (Santo Stefano di Cadore, 24 febbraio 1932Cortina d'Ampezzo, 1º gennaio 2009) è stato un imprenditore e politico italiano, senatore della XIV Legislatura nelle file del partito Forza Italia.

Vita e impresa[modifica | modifica sorgente]

Walter De Rigo era nato il 24 febbraio 1932 a Santo Stefano di Cadore e risiedeva a Cortina d'Ampezzo (BL); era diplomato geometra. Era titolare, assieme al fratello Ennio, del "Gruppo De Rigo", che si occupa di refrigerazione (tre filiali), occhialeria (marchio DR fra i più rinomati a livello mondiale), costruzioni e di un albergo a Pomezia.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Alle elezioni del 13 maggio 2001 risultò eletto al senato, nel VII collegio della regione Veneto con Forza Italia. Destò scalpore[1] la sua decisione di sospendere una sponsorizzazione in reazione al basso numero di voti da lui ricevuti a Trichiana: «basta sponsorizzazioni [...] In quel paese venticinque anni fa ho messo su una fabbrica [...] Ma si vede che il paese non mi ama e ritiene che non mi sia comportato bene visto che ha votato per me solo il 38%». In senato, è stato membro della X commissione permanente (Industria, commercio e turismo); dal 12 maggio 2005 fino alla fine della legislatura è stato membro anche della Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro. Presentò, come primo firmatario, il Disegno di legge n° 2255 intitolato Norme in materia di sicurezza delle piste da sci e norme per la prevenzione degli infortuni, che fu poi approvato; fu inoltre relatore di 6 DDL (tra i quali il n° 2255) e co-firmatario di altri 80 DDL.

Procedimenti penali a suo carico[modifica | modifica sorgente]

De Rigo fu condannato in via definitiva[2] patteggiando nel febbraio 1993 una pena di un anno e quattro mesi per truffa ai danni del Ministero del Lavoro e della CEE dalla quale aveva ottenuto 474 milioni di lire in cambio di falsi corsi di qualificazione professionale per una delle sue aziende.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Articolo del Corriere della Sera, 18 luglio 2001.
  2. ^ Notizia riportata dall'Osservatorio bresciano per la difesa dello Stato di diritto, citando come fonte L'espresso del 26 dicembre 2004.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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