Włodzimierz Cimoszewicz
| Włodzimierz Cimoszewicz | |
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| Primo ministro della Polonia | |
| Durata mandato | 7 febbraio 1996 – 31 ottobre 1997 |
| Presidente | Aleksander Kwaśniewski |
| Predecessore | Józef Oleksy |
| Successore | Jerzy Buzek |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Alleanza della Sinistra Democratica |
Włodzimierz Cimoszewicz () (Varsavia, Polonia, 13 settembre 1950) è un politico polacco, Primo ministro della Polonia dal 1996 al 1997.
Fu membro dell'Alleanza della Sinistra Democratica, Ministro degli Esteri nei governi di Leszek Miller (2001-2004) e di Marek Belka (2004-2005), Maresciallo (Presidente) del Sejm (la camera bassa del Assemblea Nazionale (Polonia)) dal gennaio all'ottobre 2005 e fu il candidato della sinistra alle elezioni presidenziali polacche del 1990 (in cui ricevette il 9% dei voti) ed alle elezioni presidenziali del 2005, in cui si ritirò prima delle elezioni, dicendo di voler abbandonare la politica.
Insieme a Leszek Miller, firmò il Trattato di Atene, che spianò la strada all'accesso della Polonia nell'Unione europea (insieme ad altre nove nazioni) nel 2004.
Cimoszewicz tornò in politica con le elezioni parlamentari del 2007, in cui ottenne un seggio al Senato come candidato indipendente.
[modifica] Elezioni presidenziali
Il 28 giugno 2005, Cimoszewicz dichiarò la propria intenzione a correre per la carica presidenziale alle elezioni del 2005. Divenne subito il preferito nei sondaggi; aveva già partecipato alla corsa presidenziale nel 1990, ottenendo il 9,21% dei voti (alle elezioni del 1990 andarono al secondo turno Lech Wałęsa e Stan Tymiński). Cimoszewicz non si candidò alle elezioni del 1995 né a quelle del 2000 perché decise di lasciare spazio a Aleksander Kwaśniewski, che ottenne infatti due mandati. Il suo comitato elettorale era diretto dalla moglie del Presidente Kwaśniewski, Jolanta Kwaśniewska.
Il 9 luglio 2005, Cimoszewicz causò una grande diatriba politica quando si rifiutò di testimoniale davanti alla commissione Orlen; accusò 7 dei suoi 8 membri di essere schierati politicamente, di essere di parte e di voler distruggere la sua candidatura presidenziale. Gli esperti costituzionali si divisero se la sua accusa era costituzionale, o se Cimoszewicz avesse infranto la legge. Il 58% dei polacchi disapprovò il comportamento di Cimoszewicz davanti alla commissione.
Secondo un sondaggio di Rzeczpospolita, Cimoszewicz era il testa alla data del 5 luglio 2005:
Il sondaggi affermava anche che egli avrebbe vinto anche il secondo turno, indipendentemente da colui col quale si sarebbe scontrato.
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[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore: | Primo ministro della Polonia | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Józef Oleksy | 1996 — 1997 | Jerzy Buzek |
