Władysław Szpilman

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Władysław Szpilman
Władysław Szpilman (1946)
Władysław Szpilman (1946)
Nazionalità Polonia Polonia
Genere Musica classica
Strumento pianoforte

Władysław Szpilman (IPA: [vwaˈdɨswaf ˈʂpilman]) (Sosnowiec, 5 dicembre 1911Varsavia, 6 luglio 2000) è stato un compositore e pianista polacco; fu anche direttore dei programmi musicali alla Radio polacca dal 1945 al 1963.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Casa al n° 223 di Aleja Niepodległości, a Varsavia, luogo in cui Władysław Szpilman visse in clandestinità e dove nel 1944 incontrò Wilm Hosenfeld
Lapide commemorativa sulla casa di Aleja Niepodległości
Esposizione su Władysław Szpilman al Museo di Varsavia

Nasce in una famiglia ebrea di musicisti con il padre violinista e la madre pianista. Studia all'Accademia Chopin di Varsavia con due allievi di Franz Liszt: Jozef Smidowicz e Aleksander Michalowski. Ottiene una borsa di studio dal 1931 al 1933 presso l'Accademia delle Arti di Berlino, dove studia pianoforte con Leonid Kreutzer e Arthur Schnabel e composizione con Franz Schreker.

Tornato a Varsavia suona dal 1935 il piano per la Radio polacca e comincia a suonare insieme al violinista Bronislav Gimpel con il quale costituisce il Quintetto di Varsavia. Compone le sue prime opere sinfoniche, un concerto per violino, un concerto per pianoforte e orchestra, la suite per pianoforte Zycie Maszyn (La vita delle macchine), nonché colonne sonore per film, lieder e chansons.

L'attività di pianista cessa bruscamente il 23 settembre 1939 durante un bombardamento di Varsavia da parte dell'aviazione tedesca. In quanto ebreo subisce le umiliazioni e le privazioni dovute alla politica antisemita dell'occupante, che lo portano al ghetto di Varsavia. Riesce a sopravvivere miracolosamente fino alla liberazione della città nel 1945 (vedasi il libro ed il film).

Suona dopo il 1945 con i violinisti Bronislaw Gimpel, Henryk Szeryng, Ida Händel, Tadeusz Wronski e Roman Totenberg.

Negli anni 1950 compone una cinquantina di canzoni per bambini e riceve per queste nel 1955 il Premio dell'Unione dei Compositori della Polonia.

Tomba di Władysław Szpilman a Varsavia

Ha scritto complessivamente diverse sinfonie, mezzo migliaio di canzoni (di cui 150 di grande successo), musica per film e di trasmissioni radiofoniche. Nel 1961 organizza il festival delle canzoni di Sopot. È inoltre ideatore dell'Unione degli Autori di Musica popolare della Polonia.

Assieme al Quintetto di Varsavia - formato da Gimpel (primo violino), Wronski (secondo violino), Stefan Kamasa (alto) e Aleksander Ciechanski (violoncello) - tiene circa 2500 concerti in tutto il mondo, prima di ritirarsi nel 1986 per dedicarsi alla composizione.

Il pianista: il libro e il film[modifica | modifica sorgente]

Szpilman ha scritto un libro autobiografico (Una città muore ovvero Il pianista) che venne pubblicato la prima volta in Polonia nel 1946.

Nel 1998 suo figlio scopre una copia del libro e la fa ristampare in tedesco con il titolo Das wunderbare Überleben aggiungendo parti del diario dell'ufficiale tedesco Wilm Hosenfeld e una postfazione di Wolf Biermann.

Ne viene tratto il film omonimo diretto da Roman Polanski, uscito nel 2002, vincitore della Palma d'oro al 55º Festival di Cannes, nel quale Szpilman è stato interpretato dall'attore Adrien Brody, che per tale ruolo ha ottenuto l'Oscar al miglior attore.

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