Württemberg (casato)

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Casato di Württemberg
Coat of Arms of the Kingdom of Württemberg, 1817.svg
Stato Württemberg
Titoli Conte di Württemberg
Duca di Württemberg
Elettore di Württemberg
Re di Württemberg
Re di Lituania
Fondatore Corrado I, Conte di Württemberg
Ultimo sovrano Guglielmo II di Württemberg
Data di fondazione 1081
Data di deposizione 1918
Etnia tedesca
Rami cadetti Teck (estinto)
Urach

La famiglia Württemberg è una famiglia reale europea e una dinastia tedesca del Württemberg. La Casata trae le sue origini, secondo recenti ricerche, probabilmente in prossimità della dinastia Salica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Württemberg.

Gli antenati della casata Württemberg, che allora si chiamava "Wirtemberg" si stabilirono nella zona di Stoccarda intorno al 1080. Corrado di Württemberg diventò erede del casato di Beutelsbach e costruì il castello di Wirtemberg. Intorno al 1089, fu creato conte. I loro domini, che inizialmente comprendevano solo gli immediati dintorni del castello, aumentarono costantemente, principalmente attraverso acquisizioni come quella di Tubinga.

Nella dieta di Worms del 1495, il cont Eberardo V fu elevato a duca (Herzog) dal re germanico e poi sacro romano imperatore Massimiliano I. Nel periodo 1534-1537, il duca Ulrico I introdusse la riforma protestante e divenne il capo della Chiesa protestante locale.

Nel XVIII secolo, la linea protestante maschile si estinse e come capo della casata subentrò il duca Carlo Alessandro, che era cattolico. Nonostante i governanti cattolici, il protestantesimo sopravvisse come chiesa istituita, gestita da un consiglio della chiesa composta dai membri della nobiltà del Württemberg. Dal 1797, con l'ascesa del duca Duca Federico II, la famiglia ducale ritornò ad essere protestante.

Regno di Württemberg[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli sconvolgimenti politici del regno di Napoleone I, essendo un alleato di questi, il Württemberg entrò a far parte della Confederazione del Reno: il duca Federico II fu creato elettore nel maggio 1803, ricevette e riunì i domini secolarizzati e mediatizzati, che ampliarono notevolmente l'estensione territoriale del suo paese. Nel gennaio 1806 fu creato re del Württemberg.

Nel 1828 il re Guglielmo I adottò una nuova legge familiare, nella quale erano stati stabiliti diritti e doveri della famiglia regnante, la regola dell'esclusiva primogenitura in linea maschile e restrizioni matrimoniali verso i pari livello.

Nel 1867 la casata creò il ducato reale di Urach in favore del principe Guglielmo di Urach, che era escluso dai diritti di successione essendosi i suoi genitori sposati morganaticamente nel 1800. Per lo stesso motivo nel 1871 venne creato il ducato reale di Teck per Francesco di Teck.

Alla fine della prima guerra mondiale, durante la Rivoluzione germanica tutte le monarchie in Germania furono abolite e il re Guglielmo II abdicò il 30 novembre 1918. Alla sua morte, nel 1921, il ramo principale della casata si estinse e la guida della casata passò ad un lontano parente, il duca Alberto di Württemberg.

Regnanti di Württemberg[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elenco dei regnanti del Württemberg.
Capi del casato di Württemberg dal 1918[modifica | modifica wikitesto]

La linea di successione legale del casato di Württemberg continua fino ad oggi, anche se la casata non ha più alcun ruolo politico. Per i successivi governanti vedi ministri e presidenti del Württemberg.

Rami del Casato di Württemberg[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i rami del casato discendono dal duca Federico II Eugenio di Württemberg (1732–1797) sulle basi della primogenitura agnatica.[1]

Attraverso i matrimoni dei suoi membri femminili, molte famiglie reali, discendono da ognuno dei rami Württemberg. Le casate reali includono: Borbone, Liechtenstein, Orléans, Windsor, Wied-Neuwied, ecc.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Template:Translation/Ref
  • Robert Uhland (Hrsg.): 900 Jahre Haus Württemberg. Leben und Leistung für Land und Volk. Stuttgart 1984, ISBN 3-17-008536-0
  • Gerhard Raff: Hie gut Wirtemberg allewege I. Das Haus Württemberg von Graf Ulrich dem Stifter bis Herzog Ludwig. Mit einer Einleitung von Hansmartin Decker-Hauff. Stuttgart 1988, ISBN 3-89850-110-8
  • Gerhard Raff: Hie gut Wirtemberg allewege II. Das Haus Württemberg von Herzog Friedrich I. bis Herzog Friedrich III. Mit den Linien Stuttgart, Mömpelgard, Weiltingen, Neuenbürg, Neuenstadt am Kocher und Oels in Schlesien. Degerloch 1993, ISBN 3-89850-108-6
  • Gerhard Raff: Hie gut Wirtemberg allewege III. Das Haus Württemberg von Herzog Wilhelm Ludwig bis Herzog Friedrich Karl. Mit den Linien Stuttgart, Winnental, Neuenstadt am Kocher, Neuenbürg, Mömpelgard und Oels, Bernstadt und Juliusburg in Schlesien und Weiltingen. Degerloch 2002, ISBN 3-89850-084-5
  • Sönke Lorenz, Dieter Mertens, Volker Press (Hrsg.): Das Haus Württemberg. Ein biographisches Lexikon. Kohlhammer, Stuttgart 1997, ISBN 3-17-013605-4
  • Harald Schukraft: Kleine Geschichte des Hauses Württemberg. Tübingen 2006, ISBN 3-87407-725-X
  • Sabine Thomsen: Goldene Bräute. Württembergische Prinzessinnen auf europäischen Thronen, Silberberg Verlag, Tübingen 2010 ISBN 978-3-87407-867-2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La linea discende dal padre al maggiore dei figli maschi, escludendo le femmine ed i discendenti illeggitimi

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