Vulpes zerda

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Fennec
TA ZOO orna Pict0224.jpg
Vulpes zerda
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo::DD (dati insufficienti)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Canidae
Genere Vulpes
Specie V. zerda
Nomenclatura binomiale
Vulpes zerda
Zimmermann, 1780
Sinonimi

Fennecus zerda, Fennecus zerda

Areale

Distribution of the Fennec Fox.png

Il fennec (Vulpes zerda, (Zimmermann, 1780)) è una piccola volpe che abita il deserto del Nordafrica (coste escluse). Anche se alcuni studiosi ritengono si tratti dell'unica specie facente parte del genere Fennecus, molti ritengono appartenga al genere Vulpes.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il fennec o volpe del deserto è il più piccolo canide del mondo, e pesa solo 1,5 kg. Alto 30 cm al garrese, è lungo 40 cm. La coda è lunga 25 cm, le orecchie possono raggiungere i 15 cm. Il colore del pelo gli permette di mimetizzarsi perfettamente nel deserto.

Le lunghe orecchie servono per disperdere il calore e gli permettono di possedere un ottimo udito. La pelliccia riesce a respingere la luce del sole durante il giorno e a conservare calore durante la notte. Le zampe nella parte inferiore sono coperte da un pelo molto spesso che le protegge dal calore della sabbia.

Vive in gruppi formati da 10-12 esemplari, conduce una vita notturna, durante il giorno si ripara dal caldo e dal sole all'interno della sua tana sotterranea.

È un animale estremamente curioso e intelligente. Per questa sua caratteristica e per la sua abitudine a scomparire di colpo in una delle sue lunghe gallerie sotto la sabbia non appena si sente osservato, i nomadi lo chiamano "folletto del deserto".

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Il fennec è un mammifero notturno. Scava estese e profonde tane sotterranee, nei cunicoli delle quali si nasconde durante il giorno per ripararsi dal sole. Vive in branchi formati da 10-12 individui. La femmina partorisce da 2 a 5 cuccioli. Durante la notte caccia roditori, insetti (soprattutto locuste), lucertole, uccelli, uova e piccoli rettili. Il fennec ricava l'acqua di cui necessita dalle sue prede ma, occasionalmente, può nutrirsi di bacche e foglie ricche di liquidi.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

In primavera, dopo circa 50 giorni di gestazione, la femmina dà alla luce da 2 a 5 piccoli i quali, nel primo mese di vita, si nutrono esclusivamente del latte materno.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

È piuttosto raro vedere un fennec nel deserto. Animale schivo, viene spesso cacciato malgrado non arrechi alcun tipo di danno all'uomo.

Addomesticamento[modifica | modifica sorgente]

I fennec costituiscono l'unica varietà di volpe che si può veramente ritenere parzialmente addomesticabile. Possono essere allevati come dei cani, anche se riescono a scappare molto facilmente. Si tratta infatti di abili scavatori: nel caso si volesse allevare un fennec, bisognerebbe dunque ricorrere a reti ben conficcate nel terreno.

I fennec addomesticati si dimostrano piuttosto socievoli, anche con gli estranei. Estremamente attivi, possono persino rendere esausti gli altri animali domestici a causa della loro vivacità.

Nonostante questo, in molti paesi è illegale possedere un fennec.

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Si ritiene che il termine "fennec" derivi dalla parola araba فنك fanak, che significa "volpe". "Zerda" è invece una parola greca che significa "asciutto" e si riferisce dunque all'habitat naturale di questo animale.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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