Politica della Svizzera

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La Svizzera è una repubblica federale democratica composta da 26 cantoni.

Democrazia diretta[modifica | modifica wikitesto]

La Svizzera mantiene un particolare sistema di democrazia diretta. Il referendum è un istituto presente nella costituzione svizzera sin dal 1848 ed è garantito anche dall'attuale costituzione del 1999 (artt. 138-142).

Qualsiasi cittadino può, raccogliendo in cento giorni 50.000 firme, richiedere un referendum (art. 141 Cost.) nel quale, a maggioranza semplice, il popolo è chiamato ad esprimersi sul mantenimento o meno di una legge.

Inoltre 100.000 cittadini, tramite la cosiddetta iniziativa popolare, possono richiedere anche la revisione totale (art. 138 Cost.) o parziale (art. 139 Cost.) della costituzione.

Alcune materie devono comunque obbligatoriamente essere sottoposte al voto del popolo e dei cantoni, o del solo popolo (art. 140 Cost.).

Legislativo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Assemblea federale (Svizzera).

L'Assemblea federale è composta da due camere:

Esecutivo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Consiglio federale (Svizzera).

Il Consiglio federale è un organo composto da sette membri. I consiglieri federali, pur essendo eletti ogni quattro anni dall'Assemblea federale, non possono essere sfiduciati dalla stessa.

Politica estera[modifica | modifica wikitesto]

La Svizzera e l'Unione europea[modifica | modifica wikitesto]

In generale la Svizzera affronta la politica europea, così come quella estera, con prudenza e pragmatismo. Dopo il fallimento di alcune votazioni su un'eventuale adesione (ma con margini molto ristretti: il primo di questi, sullo Spazio economico europeo nel 1992, venne respinto dal 50,3% dei votanti), la Svizzera, per evitare l'isolamento, ha dovuto scegliere una via bilaterale (basata cioè su accordi bilaterali) con l'Unione.

Nel 2000 un importante pacchetto di 7 accordi su, rispettivamente, libera circolazione delle persone, trasporto aereo, trasporti terrestri, agricoltura, ostacoli tecnici al commercio, appalti pubblici, ricerca, ha avuto l'avallo popolare. Questo pacchetto di 7 accordi è tenuto insieme dalla cosiddetta clausola ghigliottina: vale a dire, che se uno solo dei 7 accordi viene messo in discussione, cade l'intero pacchetto. Nel giugno del 2005 la Svizzera ha aderito agli accordi di Schengen, negoziandone l'attuazione pratica in modo di mantenere controlli saltuari alle frontiere, e reclamando un eventuale diritto di rescissione. Il 25 settembre 2005, un altro referendum ha esteso l'accordo della libera circolazione delle persone ai 10 Paesi entrati nell'UE nel 2004 (il referendum riguardava solo questo accordo, in quanto gli altri 6 si erano già automaticamente estesi ai nuovi Paesi). Il 26 novembre 2006, sulla scia delle trattative bilaterali in corso, un ulteriore referendum ha permesso l'approvazione della Legge federale sulla cooperazione con i Paesi dell'Est: tale legge funge da base legale per il versamento di un miliardo di Franchi svizzeri (650 milioni di Euro), che avverrà a tappe nell'arco dei 10 anni successivi, a sostegno dello sviluppo sociale ed economico dei 10 Paesi che hanno aderito all'UE nel 2004.

Elezioni[modifica | modifica wikitesto]

La Svizzera elegge a livello nazionale un Capo di Stato, il Presidente, e un Parlamento. L'Assemblea federale (ted. Bundesversammlung; fr. Assemblée fédérale; ro. Assemblea federala) si compone di due camere. Il Consiglio nazionale (ted. Nationalrat; fr. Conseil National; ro. Cussegl Naziunal) conta 200 membri, eletti ogni quattro anni con il sistema proporzionale nelle varie costituenti, i cantoni. Il Consiglio degli Stati (ted. Ständerat; fr. Conseil des Etats; ro. Cussegl dals Stadis) comprende 46 membri, eletti ogni quattro anni in 20 costituenti multi-seggio e 6 costituenti mono-seggio, che corrispondono ai 26 cantoni della Svizzera. Il Presidente viene eletto ogni anno dal Parlamento, e viene scelto tra i ministri. La Svizzera ha un sistema multipartitico, con numerosi partiti politici, e in tale sistema nessun partito ha la possibilità di conquistare la maggioranza assoluta, pertanto devono formarsi governi di coalizione.

In Svizzera gli strumenti costituzionali di consultazione popolare (il referendum, l'iniziativa, le elezioni e la revoca dell'escutivo) sono diffusi e contrassegnati dalla forma di governo, poiché l'ordinamento dello Stato è unanimemente riconosciuto come il modello per antonomasia di democrazia diretta in Europa.[1]

Il sistema di votazione svizzero è unico, se paragonato a quello delle moderne nazioni democratiche; questo sistema si distingue dagli altri per la presenza della democrazia diretta (anche chiamata democrazia semi-diretta), nella quale ogni cittadino può impugnare qualsiasi legge in ogni momento. Inoltre, nella maggior parte dei cantoni della Svizzera, tutte le votazioni sono effettuate utilizzando schede cartacee che vengono spogliate manualmente.

Le votazioni si verificano circa quattro volte l'anno, su argomenti diversi; le consultazioni includono anche referendum, in cui le decisioni vengono direttamente votate dalla popolazione, e le elezioni, in cui i cittadini eleggono i propri rappresentanti. Le votazioni avvengono sempre durante il fine settimana. Le materie federali, cantonali e municipali vengono gestite all'interno di un'unica consultazione, nei limiti del possibile, e la maggioranza della popolazione vota per posta.

Solo una percentuale dal 25 al 45% degli aventi diritto vota di solito, ma sugli argomenti in cui la controversia è maggiore (come l'accesso all'UE o l'abolizione dell'esercito) hanno visto il numero dei votanti al 60% circa.

Procedure di voto[modifica | modifica wikitesto]

Il voto può essere esercitato attraverso le schede elettorali presso il seggio, con il voto via posta o, da poco, con la preferenza espressa via internet.

In alcuni cantoni sono ancora previste sanzioni per chi non esercita il diritto di voto (con una multa equivalente a 5 CHF).

Non esistono macchine per il voto in Svizzera, pertanto tutte le schede devono essere spogliate da supervisori. Ogni comune nomina con una procedura casuale un gruppo di cittadini che hanno il compito di contare le schede; le multe per la mancata partecipazione a questo compito sono diventate ultimamente rare. Tuttavia, dopo che la popolazione ha espresso il proprio voto (scrivendo "sì" o "no"), sono contati manualmente o, nelle grandi città, con l'aiuto di contatori automatici (come quelli utilizzati nelle banche per contare le banconote); le schede possono anche essere pesate con bilance di precisione.

In due cantoni svizzeri, Canton Appenzello Interno e Glarona, la votazione (solo per gli oggetti di competenza cantonale) avviene in modo tradizionale tramite alzata di mano (Landsgemeinde), mentre altrove il voto viene espresso al seggio o per corrispondenza.

Voto via posta[modifica | modifica wikitesto]

I votanti non devono registrarsi prima delle elezioni. Dato che ogni persona che vive nella nazione (sia svizzeri che stranieri) deve registrarsi nel comune di residenza entro due settimane da un eventuale trasferimento, tutti sono già registrati e non devono pertanto ripetere l'operazione se desiderano votare. I comuni, circa due mesi prima della data della consultazione elettorale, inviano ai votanti una lettera contenente una busta (con la scritta "Scheda elettorale"), un piccolo libretto informativo sulle proposte di cambiamento della legge in questione e, infine, la scheda elettorale stessa. Una volta che l'avente diritto ha espresso il proprio voto, la scheda viene rispedita al comune con la busta fornita nella lettera ricevuta.

Cabine elettorali[modifica | modifica wikitesto]

I cittadini svizzeri possono consegnare il proprio voto nelle cabine elettorali, presso le quali portano le schede elettorali ricevute per posta, che possono anche essere depositate nelle apposite urne. Dopo l'introduzione del voto per posta, tuttavia, non molti cittadini utilizzano questo servizio.

Voto via Internet[modifica | modifica wikitesto]

Diversi cantoni (Ginevra, Neuchâtel e Zurigo) hanno sviluppato progetti per permettere ai cittadini di votare via internet[1] o con gli SMS. I test effettuati a Ginevra, in particolare, sono stati controversi in quanto il voto via internet potrebbe non soddisfare le leggi che assicurano ad ogni cittadino il controllo della gestione del voto stesso. Due cittadini hanno richiesto in tribunale l'accesso a informazioni non specificate o documentazioni circa il sistema di voto, e di consultare il codice sorgente per l'applicazione; sono stati autorizzati alla consultazione del codice.

Tipi di voto[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono tre principali tipi di elezione. I primi due, le elezioni parlamentari e quelle esecutive, permettono ai cittadini svizzeri di votare i candidati che li rappresentino nel governo. Le elezioni parlamentari sono organizzate secondo un sistema proporzionale multipartitico e quelle esecutive secondo il voto popolare espresso direttamente verso candidati; chi ottiene più voti, vince. Il terzo tipo di elezioni, il referendum, riguarda diverse argomenti politici.

Elezioni parlamentari[modifica | modifica wikitesto]

Le elezioni parlamentari stabiliscono i membri del Consiglio degli Stati e del Consiglio nazionale. Se i candidati concorrono per una carica parlamentare, al votante sono inviate diverse schede, ognuna corrispondente ad un diverso partito politico. Ogni partito stila la propria lista di candidati, ma il votante può sia creare una propria lista o può apportare cambiamenti alle liste proposte.

Se i candidati concorrono per l'Assemblea federale, la scheda riporta tante linee quanti sono i seggi da assegnare. Il votante sceglie quindi i candidati che desidererebbe occupassero tali seggi. Ogni candidato può essere votato fino a due volte; ogni volta che il nome di un candidato appare sulla lista, il voto è conteggiato per il candidato particolare. Il votante può cancellare il nome di un candidato e sostituirlo con un altro, oppure può lasciare alcune delle righe vuote. Anche se al votante è fornita una lista del partito, il votante può sostituire un membro di un diverso partito, e formare in modo tale una propria lista. Ad esempio, un votante può rimuovere un candidato del Partito Social Democratico e sostituirlo con uno del Partito Liberale. Se il votante utilizza la lista formata dai partiti, il partito acquista un voto. Il votante può anche utilizzare una lista libera, che non fa riferimento ad alcun partito; modificare una lista libera con candidati scelti di proprio pugno non attribuisce il voto ad alcun partito.

Il Parlamento viene eletto con il sistema proporzionale ("Proporzwahl"), in quanto ogni partito ottiene un numero di seggi proporzionale al numero dei voti ricevuti. Ciò determina il numero dei seggi assegnati al partito, ma i singoli candidati non sono ancora eletti; la loro nomina viene determinata con il voto al candidato. Se un partito ottiene n seggi, gli n candidati del partito nelle posizioni più alte ottengono il seggio.

Elezioni cantonali[modifica | modifica wikitesto]

I votanti possono anche votare per il governo di ogni cantone. La scheda presenta una sola riga, dove il votante può scrivere il nome di battesimo di qualsiasi cittadino maggiorenne che vive nel cantone. Non esistono voti ai partiti, ma solo voti ai candidati. Questa procedura viene chiamata "Majorzwahl", perché il candidato che ottiene più voti vince.

Referendum[modifica | modifica wikitesto]

Per ogni proposta referendaria, esiste una casella sulla scheda elettorale nella quale il votante appone la scritta oppure No. Se esistono proposte che si contraddicono a vicenda, viene posta la domanda: "Se entrambe le proposte vengono adottate dal popolo, a quale proposta sei più favorevole?".

Referendum costituzionali[modifica | modifica wikitesto]

Se viene indetto un referendum riguardante il cambiamento del testo della Costituzione, si tengono anche i voti cantonali. Ogni cantone intero ha un voto, mentre i cosiddetti semi-cantoni (chiamati così perché si sono divisi secoli fa) hanno solo mezzo voto a testa. Nel caso in cui venga adottato il cambiamento della Costituzione, devono essere d'accordo sia la maggioranza dei cittadini svizzeri che la maggioranza dei cantoni. Il voto cantonale viene determinato dal voto popolare del cantone stesso; se la maggioranza dei cittadini di un cantone sostiene la proposta, tutto il cantone sostiene la proposta.

Questo voto cantonale vuole far sì che i cantoni più piccoli siano rappresentati equamente rispetto a quelli maggiori. Ad esempio, il Canton Basilea Campagna ha una popolazione di 256.000 abitanti, ma ha solo mezzo voto cantonale (l'altro "mezzo cantone" è Basilea Città). D'altro canto, il Canton Uri ha un voto cantonale intero, ma ha solo 35.000 abitanti. Nel caso in cui la maggioranza dei cantoni dovesse approvare un cambiamento costituzionale con grande probabilità, ci deve essere una maggioranza di circa il 60% del voto popolare in tutta la Svizzera.

Incontri cittadini[modifica | modifica wikitesto]

Ogni villaggio, comune o città ha il proprio Parlamento — in alcuni villaggi si tiene l'incontro cittadino, chiamato Assemblea comunale, in cui i cittadini adulti votano per alzata di mano. In queste riunioni, i cittadini possono anche presentare proposte orali o scritte, che verranno votate nella successiva riunione. Nelle città maggiori, la riunione cittadina è sostituita da un parlamento eletto.

Nei parlamenti municipali, si tengono le votazioni riguardo ai cambiamenti della "costituzione cittadina", ai finanziamenti che vanno oltre le competenze del ramo esecutivo e alle naturalizzazioni.

Requisiti per votare[modifica | modifica wikitesto]

La Svizzera conta attualmente circa 7 milioni di abitanti, dei quali 5,6 milioni sono cittadini svizzeri che hanno il diritto di votare, anche se alcuni cantoni e municipalità hanno consentito agli stranieri di esercitare il diritto di voto se vivono da un certo periodo di tempo in Svizzera.

Tutti i cittadini svizzeri che abbiano compiuto 18 anni hanno diritto a votare. Inoltre, i cittadini svizzeri che vivono al di fuori della nazione e che hanno compiuto 18 anni hanno il diritto a votare su materie federali e, in alcuni cantoni, su argomenti cantonali. Per questi votanti, è obbligatoria la registrazione al più vicino Consolato svizzero (poiché non sono già registrati nel comune in cui vivono). I votanti all'estero possono scegliere di registrarsi in qualsiasi comune svizzero in cui siano già stati registrati, oppure nella loro città di origine.

Voto sulla cittadinanza[modifica | modifica wikitesto]

In generale, il Consiglio comunale (legislativo) decide riguardo alle naturalizzazioni. Tuttavia, in alcuni comuni, la naturalizzazione è soggetta al voto popolare. Il Tribunale federale ha deciso nel 2003 che la naturalizzazione è un atto amministrativo, pertanto deve sottostare alla proibizione dell'arbitrarietà, che domina il voto democratico sulle naturalizzazioni.

Ci sono discussioni in corso riguardo al cambiamento delle regole: una proposta consiste nel naturalizzare automaticamente gli stranieri se rispettano i criteri formali, e i cittadini possono proporre la non-naturalizzazione se vi è una evidente ragione. La proposta dovrebbe essere votata, e se lo straniero non accetta il risultato del voto, può chiedere al tribunale di verificare l'oggettività della ragione. Alcuni politici hanno intrapreso iniziative per cambiare la Costituzione svizzera, per rendere legale il voto sulla naturalizzazione.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sergio Gerotto, Svizzera. Si governano così, Il Mulino, 2011, ISBN 978-88-15-15058-5.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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