Volunteers

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Volunteers
Artista Jefferson Airplane
Tipo album Studio
Pubblicazione novembre 1969
Durata 44 min : 13 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Rock psichedelico
Acid rock
Hard rock
Etichetta RCA Records
Produttore Al Schmitt
Registrazione aprile 1969, Wally Heider Studios, San Francisco
Note due versioni, stereo (1969) e quadrifonica (1973)
Jefferson Airplane - cronologia

Volunteers è un album dei Jefferson Airplane, pubblicato nel novembre del 1969.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'album è considerato controverso per via dei numerosi messaggi impliciti contro la guerra presenti in alcune canzoni. Originariamente il titolo dell'album doveva essere Volunteers of America, ma tale nome fu accorciato per via delle pressioni della casa discografica RCA.

È il sesto album registrato dal gruppo ed il primo registrato a San Francisco, presso il Wally Heider's. Tra le partecipazioni speciali spiccano Jerry Garcia, l'esperto pianista Nicky Hopkins, il futuro batterista del gruppo Joey Covington alle percussioni, David Crosby e Stephen Stills. La foto del retro della copertina del disco mostra un'immagine di un MM-1000 professional 16-tracks realizzato della Ampex Corporation e utilizzato per la registrazione dell'album.

Contenuti e significato[modifica | modifica wikitesto]

L'album fu accusato di una forte morale anti-guerra e di anarchismo. Il tema della natura, della comunità e dell'ecologia sono trattati nelle canzoni The Farm e Eskimo Blue Day. La title track era ispirata al nome del camion spazzatura Volunteers of America che, una mattina, svegliò il cantante Marty Balin. L'album, inoltre, fu fortemente criticato in particolar modo a causa dei versi "Up against the wall, motherfucker" ("Fin contro al muro, figlio di puttana"), dalla canzone We Can Be Together, e dal termine "shit" ("merda") più volte usato nella canzone Eskimo Blue Day. Dal punto di vista musicale l'album è caratterizzato dai virtusismi della chitarra solista di Jorma Kaukonen e dalle caratteristiche esecuzioni al pianoforte di Nicky Hopkins.

Pubblicazione e accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le polemiche che questo disco suscitò alla sua uscita esso ebbe un enorme successo commerciale[1]. L'album fu, per il fondatore Marty Balin e il batterista Spencer Dryden, l'ultimo in assoluto all'interno del gruppo[1] (anche se in seguito apparvero nel singolo Mexico, pubblicato nel 1970). Ciò significava la fine della formazione "classica" del gruppo. Jack Casady e Jorma Kaukonen dedicarono più attenzioni alla loro blues band "Hot Tuna", mentre Paul Kantner e Grace Slick festeggiarono la nascita della loro figlia China nel 1971.

Anche se l'album è stato pubblicato alla fine del 1969, la foto di copertina risale al 1967, e la caratteristica fascia usata come travestimento, è stata presa durante le riprese dello spot promozionale per l'uscita del singolo Martha.

Nel 2004 è stata realizzata una ristampa in CD contenente 5 bonus tracks tratte da un concerto del gruppo al Fillmore East a New York del 1969.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 l'album è stato inserito alla posizione 370 della classifica dei 500 album più belli di tutti i tempi a cura della rivista Rolling Stone, e successivamente retrocesso di tre posizioni.[2]

Versione quadrifonica[modifica | modifica wikitesto]

Una speciale versione quadrifonica (a quattro canali audio) dell'album fu pubblicata nel 1973. Questa versione fu disponibile su LP, su nastro magnetico e su cassetta Stereo8. Le versioni delle canzoni registrate con la tecnica della quadrifonia sono totalmente diverse da quelle registrate con la tecnica della stereofonia (infatti la parte cantata di Hey Fredrick è totalmente diversa da quella dell'album originale, Volunteers è del tutto differente e il coro di The Farm è portato in primo piano). Alcune canzoni della versione quadrifonica furono incluse nel cofanetto cd Jefferson Airplane Loves You, ma furono rimasterizzate in versione stereo.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A

  1. We Can Be Together (Paul Kantner) – 5:48 / versione quadrifonica: 5:56
  2. Good Shepherd (Tradizionale, arrangiato da Jorma Kaukonen) – 4:21 / versione quadrifonica: 4:21
  3. The Farm (Kantner, Gary Blackman) – 3:15 / versione quadrifonica: 2:32
  4. Hey Fredrick (Grace Slick) – 8:26 / versione quadrifonica: 9:00

Lato B

  1. Turn My Life Down (Kaukonen) – 2:54 / versione quadrifonica: 2:54
  2. Wooden Ships (David Crosby, Kantner, Stephen Stills) – 6:24 / versione quadrifonica: 5:50
  3. Eskimo Blue Day (Slick, Kantner) – 6:31 / versione quadrifonica: 6:15
  4. A Song for All Seasons (Spencer Dryden) – 3:28 / versione quadrifonica: 3:28
  5. Meadowlands (Tradizionale, arrangiato di Slick, Kantner) – 1:04 / versione quadrifonica: 1:04
  6. Volunteers (Marty Balin, Kantner) – 2:08 / versione quadrifonica: 2:21

Bonus tracks della ristampa in CD del 2004

  1. Good Shepherd (Trad., arr. Kaukonen) - 7:20
  2. Somebody To Love (Slick) - 4:10
  3. Plastic Fantastic Lover (Balin) - 3:21
  4. Wooden Ships (Crosby, Kantner, Stills) - 7:00
  5. Volunteers (Balin, Kantner) - 3:26

Le bonus tracks furono registrate dal vivo il 28 e il 29 novembre 1969 al Fillmore East. Alcune di queste esecuzioni live si trovano anche nell'album Sweeping Up the Spotlight: Live at the Fillmore East 1969 (comprese le tracce 11 e 13)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Jefferson Airplane

Musicisti aggiuntivi

Produzione

  • Produttore - Al Schmitt
  • Ingegnere del suono - Rich Schmitt
  • At the 16-Track - Maurice, Pat Ieraci Mauriceman
  • Produced at Wally Heider Recording Studio, San Francisco
  • Design dell'album - Gut, Milton Burke, Airplane
  • Foto copertina - Jim Marshall
  • Foto retro copertina - Jim Smircich, photo alchemist

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Album

Anno Classifica Posizione
1969 Billboard Pop Albums 13

Singoli

Anno Singolo Classifica Posizione
1969 "Volunteers" Billboard Pop Singles 65

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b RIAA - Recording Industry Association of America
  2. ^ (EN) 500 Greatest Albums of All Time, Rolling Stone. URL consultato il 26 agosto 2012.
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