Volo Alitalia 112
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| Alitalia AZ 112 | ||
|---|---|---|
| Riassunto | ||
| Data incidente | 5 maggio 1972 | |
| Causa | Schianto contro una montagna | |
| Luogo d'impatto | Carini (PA) | |
| Partenza | aeroporto di Roma-Fiumicino | |
| Destinazione | aeroporto di Palermo-Punta Raisi | |
| Bilancio | ||
| Passeggeri | 108 | |
| Equipaggio | 7 | |
| Vittime | 115 | |
| Dati tecnici | ||
| Tipo di velivolo | Douglas DC-8/43 | |
| Operatore | Alitalia | |
| Numero di registrazione | I-DIWB 45625/144 | |
| Nome del velivolo | Antonio Pigafetta | |
Il volo Alitalia AZ 112 era un volo effettuato dall'Alitalia il 5 maggio 1972 con un Douglas DC-8 (marche I-DIWB) che si schiantò in fase di atterraggio contro Montagna Longa, montagna tra il territorio di Cinisi ed il territorio di Carini, in provincia di Palermo. Rimasero uccise 115 persone di cui 7 membri dell'equipaggio, lasciando 98 orfani e 50 vedove.
Indice |
[modifica] Dinamica
Il 5 maggio 1972, l'aeromobile I-DIWB dell'Alitalia (un DC-8/43) iniziò il volo AZ 112 da Roma Fiumicino a Palermo Punta Raisi, decollando con 25 minuti di ritardo. Il comandante Roberto Bartoli era addetto alle radioassistenze, mentre il 1° Ufficiale, Bruno Dini , pilotava l'aeromobile; i tempi e le relative posizioni venivano estratti con esattezza dal registratore di Roma Controllo che disponeva del marcatempo, dispositivo non presente nel registratore di Palermo Approach.
L'AZ 112 si mise in contatto con Palermo Approach alle 21:10 circa, dichiarando di trovarsi a 74 miglia nautiche dal VOR (installato su Monte Gradara, sopra il comune di Borgetto, con frequenza di 112,3 Mhz, 74 miglia a sud dell'aeroporto di Punta Raisi).
Il volo venne autorizzato da Palermo App. al riporto di 5000 piedi sul radiofaro NDB con sigla PRS. Dopo un po' venne effettuata un'altra comunicazione dove si diceva "AZ 112 ... è sulla vostra verticale e lascia 5.000 e riporterà sottovento per la 25 sinistra".
Successivamente, intorno alle ore 22:23-24 ora locale), l'aereo (proveniente da Ponente-lato Terrasini) urtò contro un crinale alto circa 935 metri e strisciò lungamente per terra con le ali, la fusoliera ed i quattro motori, fino a disintegrarsi nei successivi urti con gli spuntoni rocciosi della cresta: parte dei frammenti e dei corpi delle vittime rotolarono sulla montagna dal lato di Carini, da cui venne avvistato il violento incendio del kerosene fuoruscito dai serbatoi.
Successivamente, alcuni testimoni dissero che videro l'aereo in fiamme prima dello schianto.
Il processo venne concluso incolpando i piloti poiché non aderirono alle direttive dei controllori di volo.
Questa la tesi ufficiale. Esiste un'altra versione dei fatti portata avanti da alcuni familiari delle vittime. Prima fra tutti la signora Maria Eleonora Fais, sorella di Angela Fais morta su quell'aereo, che è riuscita a trovare dopo molti anni il Rapporto del Vicequestore Giuseppe Peri in cui si dice che l'aereo in realtà sarebbe esploso con un attentato che lui addebita ad una alleanza trasversale di persone riconducibili alla mafia e ad una frangia eversiva di destra. Tenere presente che 3 giorni dopo si sarebbero tenute le elezioni politiche nelle quali era prevedibile una forte crescita della destra. Anche l'associazione nazionale piloti italiani (ANPAC) si è espressa a supporto dei piloti negando la possibilità di un errore per la loro lunga esperienza e perché sarebbe stata smentita la perizia tossicologica fatta a loro carico per dimostrare la loro "esclusiva" responsabilità. Altri problemi sono stati inoltre sollevati relativamente alla cattiva posizione dell'aeroporto di Punta Raisi. (Sul posizionamento dell'aeroporto vedi anche denunce fatte da Giuseppe Impastato)
[modifica] Curiosità
- Secondo una leggenda metropolitana, nel disastro di Montagna Longa sarebbe perita una fantomatica prima moglie o compagna del cantautore Francesco De Gregori, ma è solo una congettura infondata[1] dedotta dal testo di "Buonanotte fiorellino", che sembra alludere alla tragedia. In realtà la canzone è ispirata a "Winterlude" di Bob Dylan.
- Nella tragedia perì il figlio dell'allora allenatore della Juventus, Cestmir Vycpalek.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Giorgio De Stefani. "Navigazione Aerea Manuale Giuridico Amministrativo". Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1985.
- Edoardo Rebulla. "Sogni d'acqua". Sellerio Editore Palermo
- Renato Azzinnari e Leone Zingales. "Anni difficili". Casa Editrice Istituto Gramsci Siciliano
[modifica] Collegamenti esterni
- http://www.montagnalonga.it/ - il sito sul disastro aereo di Montagna Longa
- http://montagna-longa.noblogs.org/ - a cura di alcuni amici e parenti delle vittime

