Volo Air Midwest 5481

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Volo Air Midwest 5481
aeromobile simile a quello coinvolto nell'incidente
aeromobile simile a quello coinvolto nell'incidente
Tipo di evento Incidente
Data 8 gennaio 2003
Tipo Errore di manutenzione
Sovraccarico dell'aereo
Luogo Charlotte, Carolina del Nord
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Coordinate 35°12′50″N 80°56′35″W / 35.213889°N 80.943056°W35.213889; -80.943056Coordinate: 35°12′50″N 80°56′35″W / 35.213889°N 80.943056°W35.213889; -80.943056
Tipo di aeromobile Beechcraft 1900D
Operatore Air Midwest
Numero di registrazione N233YV
Partenza Aeroporto internazionale di Charlotte
Destinazione Aeroporto Greenville-Spartanburg, Carolina del Sud
Passeggeri 19
Equipaggio 2
Vittime 21 (19 passeggeri + 2 persone dell'equipaggio)
Feriti 1 (a terra)
Sopravvissuti nessuno
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America

[senza fonte]

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Il volo Air Midwest 5481 era un volo di linea regionale operato dalla compagnia aerea Air Midwest per conto della US Airways Express tra le città di Charlotte, Carolina del Nord e di Spartanburg, Carolina del Sud.[1]

L'8 gennaio 2003 un Beechcraft 1900D che operava il volo, durante la fase di decollo, è entrato in stallo e si è schiantato vicino ad un hangar dell'US Airways prendendo fuoco. Il volo è durato 37 secondi.

Tutte le 19 persone a bordo morirono nell'incidente e una persona a terra ha riportato lievi ferite. Nessuna delle persone che operava nell'hangar ha riportato alcuna lesione.

Equipaggio e passeggeri[modifica | modifica wikitesto]

L'equipaggio era composto dal Capitano Katie Leslie, 25 anni, che era il più giovane pilota della compagnia aerea; e il primo ufficiale Jonathan Gibbs, 27 anni. Il Capitano Leslie aveva accumulato 1865 ore di volo e il primo ufficiale ne aveva 706.

Tra i passeggeri ricordiamo: Mark E. Congdon CIO di Foodservice, padre di 4 figli, due studenti della Clemson University provenienti dall'India e lo studente Bob Jones e Christiana Grazia Pastore, 18 anni, residente delle Azzorre.[2]

Indagini[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno 8 gennaio 2003, il volo 5481 si preparava a decollare. L'aeromobile, prodotto dalla Beechcraft Division, era sfruttato dalla compagnia in maniera intensa, con anche 8 voli giornalieri (dati di NatGeo), perciò veniva effettuata una manutenzione giornaliera.

La sera prima, durante la manutenzione prevista dal regolamento, dei meccanici, giovani e inesperti, erano stati incaricati di sistemare un cavo che regolava lo stabilizzatore posteriore; la manutenzione, però, non fu realizzata secondo le procedure del manuale, in quanto i cavi che collegano la barra di comando allo stabilizzatore non erano stati tesi correttamente. Sebbene dopo una riparazione di questo tipo sia richiesta una prova a terra dei comandi di volo in questo caso il test non venne effettuato. L'NTSB ha rivelato che la FAA era a conoscenza di "gravi carenze" nelle procedure di istruzione delle tecniche di manutenzione presso l'impianto, ma non aveva effettuato nessun intervento.[3]

Un altro fattore decisivo era il calcolo del peso imbarcato a bordo. Per effettuare tale calcolo, la US Airways Express, considerava un peso medio di 80 kg per persona (NatGeo), e in base a questo calcolo, il peso a bordo era regolamentare in base al numero dei passeggeri. Ma nel 2003 la media di peso corporeo negli Stati Uniti era ben diversa, circa 91 kg a persona, per cui l'aereo partì con un peso di più di 264 kg al di sopra del limite massimo.

L'aereo decollò regolarmente ma, poco dopo, appena fatto rientrare il carrello, subì una brusca impennata, a cui seguì lo stallo, e quindi precipitò in picchiata verso gli hangar della US Airways, pieni di persone e di velivoli con carburante. Il capitano, la signora Cap. Leslie, manovrò disperatamente l'aereo per evitare l'impatto diretto, puntando pochi gradi più in basso dell'hangar; il velivolo, infatti, lo mancò per pochi metri.

Per questa manovra la Leslie fu fregiata della medaglia d'oro al valore, postuma.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

L'incidente fornì, come accade sempre dopo un incidente aereo di qualsiasi natura, dati per adottare nuovi standard e rendere più sicuri i voli a venire. Dopo questo disastro aereo, vennero stabilite 21 nuove normative per evitare altri incidenti (un numero con una tragica ironia dato che furono proprio 21 le vittime dell'incidente).

L'episodio fornì una base per ragionare su un dato importantissimo, non solo per l'aviazione, ma anche per la salute dell'intera popolazione degli Stati Uniti, l'obesità. Questa patologia infatti ha subito un peggioramento progressivo e relativamente rapido nella popolazione americana, e senz'altro è stato una concausa, almeno in parte, di questa tragedia; dai dati forniti dalle indagini successive all'incidente, effettuate chiamando i medici di famiglia delle vittime, risultò che i passeggeri avevano un peso che superava in media di 2 kg quello calcolato per ogni passeggero.

Da quel giorno a breve, furono presi provvedimenti importanti nella gestione dei voli a corto raggio (sempre più utilizzati dalle compagni aeree) e il primo evidente fu proprio nei riguardi del veicolo 5481 a cui furono sottratti 2 posti passeggeri dopo aver calcolato un peso medio per passeggero pari non più a 80 kg ma a 90 kg.[4]

Il volo Air Midwest 5481 nei media[modifica | modifica wikitesto]

L'incidente del volo 5481 della Air Midwest è stato analizzato nella puntata Peso morto della quinta stagione del documentario Indagini ad alta quota trasmesso dal National Geographic Channel.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ usairways.com: press release
  2. ^ usairways.com: press release
  3. ^ http://www.ntsb.gov/pressrel/2004/040226.htm
  4. ^ Air Midwest Crash Attorneys | Baum Hedlund Negotiates Public Apology from Airline

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]