Voglio essere amata in un letto d'ottone

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Voglio essere amata in un letto d'ottone
Titolo originale The Unsinkable Molly Brown
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1964
Durata 128 minuti
Colore colore (Panavision e Metrocolor) - alcuni fotogrammi in B/N
Audio sonoro 70 mm 6-Track (70 mm prints) (Westrex Recording System)
Rapporto 2,20 : 1
Genere musical
Regia Charles Walters, assistente Hank Moonjean
Soggetto dal musical omonimo scritto da Richard Morris, musicato da Meredith Willson, come allestito sul palcoscenico da The Theatre Guild e Dore Schary
Sceneggiatura Helen Deutsch
Produttore Lawrence Weingarten, produttore associato Roger Edens
Casa di produzione Metro-Goldwyn-Mayer
Fotografia Daniel L. Fapp
Montaggio Frederic Steinkamp, Franz Steininger
Effetti speciali A. Arnold Gillespie, Robert R. Hoag, Joseph McMillan Johnson
Musiche Robert Armbruster, orchestrate da Calvin Jackson, Leo Arnaud, Jack Elliott, Alexander Courage, Jack Hayes, Leo Shuken, coreografo Peter Gennaro
Scenografia George W. Davis e E. Preston Ames, arredamenti Henry Grace e Hugh Hunt
Costumi Morton Haack
Trucco William Tuttle, parrucchiere Sydney Guilaroff
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Voglio essere amata in un letto d'ottone (The Unsinkable Molly Brown) è un film musical del 1964 diretto da Charles Walters. Interpretato da Debbie Reynolds e da Harve Presnell, ricostruisce in chiave musicale e romanzata la vera storia di Margaret Brown, una delle sopravvissute al naufragio del Titanic.

Il film ottenne sei nomination ai Premi Oscar 1965 (miglior attrice protagonista, migliori costumi, migliore fotografia, migliore colonna sonora in adattamento, migliore sonoro e migliore scenografia) senza però aggiudicarsi alcuna statuetta.

Fra gli interpreti figurano Ed Begley, Jack Kruschen, Hermione Baddeley e Harvey Lembeck.

Musical a Broadway[modifica | modifica sorgente]

Basato sul musical omonimo di Meredith Willson - rimasto in scena a Broadway ininterrottamente dal 1960 al 1962 e che era interpretato originariamente dagli stessi protagonisti del film di Walters- fu scritto per il grande schermo dagli sceneggiatori Richard Morris e da Helen Deutsch.

Nella pellicola sono stati utilizzati solo cinque dei numeri musicali originali che caratterizzavano lo spettacolo in teatro, con l'aggiunta di una nuova canzone, He's My Friend. Le coreografie sono dovute all'autore originale delle danze, Peter Gennaro.

Molly Brown, dal nome della protagonista, venne soprannominata la capsula spaziale Gemini 3, lanciata in orbita dalla base di Cape Canaveral il 4 gennaio 1965.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Fu prodotto dalla Metro-Goldwyn-Mayer (MGM). Girato nel parco di Gunnison National Monument (Colorado)[1], il film racconta la storia romanzata di Margaret Brown (appunto, l'inaffondabile Molly Brown della traduzione letterale del titolo originale), il cui marito divenne ricco grazie alla scoperta di una miniera d'oro in Colorado e che sopravvisse al naufragio del RMS Titanic.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Distribuito dalla MGM, il film uscì nelle sale cinematografiche USA l'11 giugno 1964.

Date di uscita[modifica | modifica sorgente]

IMDb

  • USA 11 giugno 1964
  • Finlandia 2 ottobre 1964
  • Svezia 9 novembre 1964
  • Danimarca 20 novembre 1964
  • Portogallo 18 dicembre 1964
  • Germania Ovest 18 dicembre 1964
  • Francia 5 marzo 1965
  • Turchia febbraio 1968

Alias

  • The Unsinkable Molly Brown USA (titolo originale)
  • Az elsüllyeszthetetlen Molly Brown Ungheria
  • Colorados vilda dotter Svezia
  • Den synkefri Molly Brown Danimarca
  • Goldgräber-Molly Germania Ovest
  • Inatçi kiz Turchia (titolo Turco)
  • La Reine du Colorado Francia
  • Molly Brown siempre a flote Spagna
  • Molly Brown, i vasilissa tou Colorado Grecia
  • Os Milhões de Molly Brown Portogallo
  • Verraton Molly Brown Finlandia
  • Voglio essere amata in un letto d'ottone Italia

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Colonna sonora originale in lingua inglese:[2]

  1. "Main title"
  2. "Belly Up to the Bar, Boys" - Ed Begley/Jack Kruschen
  3. "I Ain't Down Yet" - Debbie Reynolds/Grover Dale/Gus Trikoni
  4. "Colorado, My Home" - Harve Presnell
  5. "Belly Up To The Bar, Boys" - Debbie Reynolds & Company
  6. "I'll Never Say No" - Harve Presnell
  7. "Here Comes The Bride" (I Ain't Down Yet) - Ed Begley/Jack Kruschen & Co
  8. "I'll Never Say No" (Reprise) - Debbie Reynolds
  9. "I Ain't Down Yet" (Reprise) - Harve Presnell/Debbie Reynolds
  10. "Molly Waltz" ("Dolce Far Niente") - Orchestra
  11. "Colorado, My Home" (Reprise) - Harve Presnell
  12. "He's My Friend" - Debbie Reynolds/Harve Presnell/Hermoine Baddeley/Martita Hunt/Ed Begley/Jack Kruschen & Co.
  13. "Johnny's Soliloquy" - Harve Presnell
  14. "The Brass Bed"/End - Cast

Nella versione italiana del film, nessuna canzone è doppiata ad eccezione di I'll Never Say No, I'll Never Say No (Reprise), I Ain't Down Yet (Reprise). Queste due riprese sono cantate da Debbie Reynolds, doppiata in italiano da Tina Centi. La prima è cantata solo da Harve Presnell, il quale si ritiene possa essersi doppiato da solo nel canto dell'edizione italiana (si avverte infatti un accento americano).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Hollywood Musicals Year By Year, Second Edition, Stanley Green, Revised by Elaine Schmidt, p. 229, 1999, Hal Leonard, ISBN 0634007653
  2. ^ Soundtrack listing Amazon.com.

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