Vladislav Tret'jak

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Vladislav Tret'jak
Vladislav Tretiak.JPG
Dati biografici
Nome Vladislav Aleksandrovič Tret'jak
Nazionalità URSS URSS
Russia Russia (dal 1991)
Altezza 185 cm
Peso 79 kg
Hockey su ghiaccio Ice hockey pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Portiere
Presa Sinistra
Ritirato 1984 - Giocatore
Hall of Fame Hockey Hall of Fame (1989)
Carriera
Periodo Squadra PG G A Pt
Giovanili
 ?-? CSKA Mosca CSKA Mosca
Squadre di club0
1968-1984 CSKA Mosca CSKA Mosca 482 0 0 0
Nazionale
1968-1971 URSS URSS U-18 4 0 0 0
1970-1984 URSS URSS 138 0 0 0
NHL Draft
1983 Montreal Canadiens Montreal Canadiens 138a scelta ass.
Allenatore
1990-1991 Chicago Blackhawks Chicago Blackhawks All. Portieri
1994-1999 Chicago Blackhawks Chicago Blackhawks All. Portieri
1999-2000 Russia Russia All. Portieri
2002-2001 Chicago Blackhawks Chicago Blackhawks All. Portieri
Dirigente
2009-2010 Russia Russia Team Manager
Palmarès
Giochi olimpici invernali 3 1 0
Campionato mondiale 10 2 1
Per maggiori dettagli vedi qui
0 Dati relativi al campionato e ai playoff.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 19 luglio 2012

Vladislav Aleksandrovič Tret'jak (cirillico Владислав Александрович Третьяк; Mosca, 25 aprile 1952) è un ex hockeista su ghiaccio e allenatore di hockey su ghiaccio sovietico, che nel 1992 assunse la cittadinanza russa. Inserito dall'IIHF nella IIHF Centennial All-Star Team come miglior portiere di hockey del XX secolo[1], è stato tre volte campione olimpico con l'Unione Sovietica.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Vladislav Tretiak iniziò la propria carriera sportiva giovanissimo: appena quindicenne fu notato da Anatolij Tarasov, che, favorevolmente impressionato dalle sue doti tecniche, lo inserì nella formazione junior del CSKA Mosca. Nel 1969 debuttò con la prima squadra dell'Armata Rossa.

Dopo il debutto con la maglia CCCP, avvenuto nel 1970, Tretiak diede inizio alla sua carriera internazionale, che sarebbe terminata nel 1984, dopo i XIV Giochi olimpici invernali di Sarajevo. Al momento del ritiro, il portiere aveva collezionato 13 titoli nazionali con la maglia dell'Armata Rossa, 10 titoli mondiali, 3 ori olimpici e 1 Canada Cup con quella della nazionale.

Il suo debutto di fronte al pubblico canadese era già avvenuto nel 1972, quando appena ventenne "ipnotizzò" i più celebri fuoriclasse della NHL nelle Summit Series.

Negli anni '80, la dirigenza dei Montreal Canadiens cercò di ingaggiare Vladislav Tretiak, ma il regime comunista bloccò ogni trattativa: sebbene il portiere avesse dimostrato il proprio interesse per la Stanley Cup, fu costretto al ritiro senza aver potuto giocare nel massimo campionato nordamericano; inoltre, Tretiak fu anche obbligato a smentire ogni dichiarazione riguardo ad un suo eventuale passaggio nella NHL.

Tretiak giocò la sua 287esima e ultima partita in carriera con la maglia CCCP nella Izvestia Cup (torneo per squadre nazionali) nel dicembre del 1984: finita la competizione, la nazionale sovietica e una squadra di All-Stars europei disputarono un'esibizione che permise al pubblico presente di concedere l'ultimo applauso a Tretiak.

Nel 1989 Vladislav Tretiak diventò il primo giocatore russo ad entrare nella Hockey Hall of Fame di Toronto (da non confondersi con la International Hockey Hall of Fame): questo riconoscimento appare ancora più degno di nota se si considera che il famoso museo canadese è, sostanzialmente, dedicato ai fuoriclasse della NHL e Tretiak non giocò mai nel campionato professionistico nordamericano.

Nel 1990 Tretiak fu ingaggiato dalla dirigenza dei Chicago Blackhawks come allenatore dei portieri; nel 1998 e nel 2002, Tretiak partecipò ai XVIII Giochi olimpici invernali di Nagano e ai XIX Giochi olimpici invernali di Salt Lake City come membro del coaching staff della nazionale russa, che vinse rispettivamente un argento e un bronzo.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle numerose medaglie, Tretiak fu spesso decorato con importanti riconoscimenti individuali: per 14 volte consecutive fu eletto All-Star del campionato nazionale, per 5 miglior giocatore sovietico, per 3 ricevette il Golden Hockey Stick come miglior giocatore europeo, oltre ai premi personali ricevuti in tutte le competizioni internazionali; nel 1978 il Governo Sovietico lo decorò con l'Ordine di Lenin.

Ha inoltre avuto l'onore di essere l'ultimo tedoforo, insieme all'ex pattinatrice artistica su ghiaccio Irina Rodnina, nel corso della cerimonia di apertura dei XXII Giochi olimpici invernali di Soči 2014.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ordine di Lenin - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Lenin

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ IIHF Centennial All-Star Team

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 25852130 LCCN: n77001857