Vladimir Natanovič Gel'fand

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Vladimir Gel'fand, Germania 1945

Vladimir Natanovič Gel'fand (in russo: Владимир Натанович Гельфанд?; Novoarhangelsk, 1 marzo 1923Dnipropetrovs'k, 25 novembre 1983) è stato uno scrittore ucraino, ufficiale sovietico durante la seconda guerra mondiale.

È noto come autore di alcuni diari, scritti dal 1941 al 194 e pubblicati in Svezia e Germania. Il libro con le sue annotazioni da ufficiale dell'Armata Rossa Deutschland-Tagebuch 1945-1946 è stato il primo ad essere pubblicato, in Germania.[1][2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dal maggio 1942 fino al novembre 1946 presta servizio come soldato nell' armata Rossa. Dal 1943 è membro del Partito comunista. Nel 1952 si laurea presso l'Università Molotov di Gorky. Dal 1952 fino al 1983 ha lavorato come insegnante di storia presso la PTU.

La seconda guerra mondiali cambia la vita di Vladimir Gel'fand. Dopo aver prestato servizio al fronte, assiste impotente alla distruzione e alla morte dei suoi commilitoni. Nei suoi diari scritti tra il 1941 ed il 1946, Gel'fand scrisse del suo odio implacabile verso la guerra e i militari russi.

Nonostante tutto ne ha descritto e ne vive le lotte, la politica e l'occupazione. Si reca dal sarto, acquista al mercato nero, visita pub, impara a scattare fotografie e fa le sue "particolari" esperienze con le donne. E 'un osservatore sensibile, e complice, non tenta di nascondere i suoi saccheggi e gli atti di vendetta. I diari di Gel'fand sono una cronaca unica e cruda dell'occupazione sovietica prima dell'invasione tedesca.

La versione dei diari di Gel'fand intitolata : "Diari tedeschi 1945-1946", registra le vicende di un soldato dell'Armata Rossa, frutto di un assemblaggio postumo di annotazioni scritte tra il gennaio 1945 ed il settembre 1946, e coglie lo stato d’animo dei soldati sovietici nelle fasi conclusive del secondo conflitto mondiale e nell’immediato dopoguerra.

Ufficiale ebreo di origini ucraine, l’autore restituisce con viva immediatezza il crescente desiderio di vendetta che serpeggiava tra le truppe impegnate nell’operazione “Vistola-Oder”, l’odio per un nemico sempre più identificato con l’intero popolo tedesco, l’ansia distruttiva e la furia saccheggiatrice dell’Armata Rossa, alla quale neppure Gel'fand seppe sottrarsi del tutto. Il diario registra diversi episodi di stupro e violenze alle donne tedesche.[3] Curiosamente una versione del diario in russo non è mai stata pubblicata.[4]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Vladimir Natanovič Gel'fand, Tagebuch (1941—1946): Aufzeichnungen in kyrillischer Schrift, Baden-Baden, bbb battert, 2002, p. 336, ISBN 978-38-798-9360-7.
  • Vladimir Natanovič Gel'fand, Deutschland Tagebuch 1945—1946, Berlino, Aufbau-Verlag, 2005, ISBN 3-351-02596-3.
  • Vladimir Natanovič Gel'fand, Tysk dagbok 1945—46: En sovjetisk officers anteckningar, Stoccolma, Libro Editore Ersatz, 2006, p. 399, ISBN 978-91-888-5821-4.
  • Vladimir Natanovič Gel'fand, Deutschland Tagebuch 1945—1946, Berlino, Aufbau-Taschenbuch-Verlag, 2008, ISBN 3-7466-8155-3.
  • Vladimir Natanovič Gel'fand, Tysk dagbok 1945—46, Stoccolma, Ersatz, 2012, ISBN 9789186437831.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Un gran numero di brani tratti da diari di Vladimir Gel'fand e le sue fotografie della Germania occupata libri usati:[5][6][7][8][9][10][11][12][13][14][15][16][17][18][19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Deutsche Welle (ru)
  2. ^ Das Erste, Kulturreport, «Ricordi incredibili tenente sovietica della Germania occupata» (de)
  3. ^ Università Ca' Foscari Venezia: Stupri sovietici in Germania (1944-45). Schede bibliografiche.
  4. ^ Stand: agosto 2012
  5. ^ Gregor Thum Traumland Osten. Deutsche Bilder vom östlichen Europa im 20. Jahrhundert. Vandenhoeck & Ruprecht ISBN 3-525-36295-1 2006, Germania, Gottinga
  6. ^ Paul Steege Black Market, Cold War: Everyday Life in Berlin, 1946-1949. Cambridge University Press, ISBN 978-0521864961 2007, USA, New York, ISBN 978-0521745178 2008
  7. ^ Roland Thimme Rote Fahnen über Potsdam 1933 - 1989: Lebenswege und Tagebücher. Hentrich & Hentrich ISBN 978-3938485408 2007, Germania, Berlino
  8. ^ Sven Reichardt, Malte Zierenberg Damals nach dem Krieg: Eine Geschichte Deutschlands - 1945 bis 1949. Deutsche Verlags-Anstalt ISBN 978-3421043429 2008, Germania, Monaco di Baviera; Goldmann Verlag ISBN 978-3442155743 2009, Germania, Monaco di Baviera
  9. ^ Lothar Gall, Barbara Blessing Historische Zeitschrift. Oldenbourg Wissenschaftsverlag ISBN 978-3486644609 2008, Germania, Monaco di Baviera
  10. ^ Ingeborg Jacobs Freiwild: Das Schicksal deutscher Frauen 1945. Propyläen Verlag ISBN 9783549073520 2008, Ullstein Verlag ISBN 3548609260 2009, Germania, Berlino
  11. ^ Ingo von Münch Frau, komm!: die Massenvergewaltigungen deutscher Frauen und Mädchen 1944/45. Stocker Verlag ISBN 978-3902475787 2009, Austria, Graz
  12. ^ Roland Thimme Schwarzmondnacht: Authentische Tagebücher berichten (1933-1953). Nazidiktatur - Sowjetische Besatzerwillkür. Hentrich & Hentrich ISBN 978-3938485965 2009, Germania, Berlino
  13. ^ Heinz Schilling Jahresberichte für deutsche Geschichte: Neue Folge. 60. Jahrgang 2008. Oldenbourg Akademieverlag ISBN 978-3050045900 2009, Germania, Berlino
  14. ^ Jürgen W. Schmidt Als die Heimat zur Fremde wurde. Verlag Dr. Köster ISBN 978-3895747601 2011, Germania, Berlino
  15. ^ Frederick Taylor Exorcising Hitler: The Occupation and Denazification of Germany. Bloomsbury Publishing ISBN 978-1596915367 2011, eBook: ASIN B004ZP4P1Q 2011, ISBN 978-1408812389 2011, ISBN 978-1408822128 2012, Regno Unito, Londra
  16. ^ Michael Jones Total War: From Stalingrad to Berlin. John Murray ISBN 978-1848542297 2011, eBook: ASIN B0052RMNBK 2011, ISBN 978-1848542310 2012, Regno Unito, Londra
  17. ^ Frederick Taylor Zwischen Krieg und Frieden: Die Besetzung und Entnazifizierung Deutschlands 1944-1946. Berlin Verlag ISBN 978-3827010117 2011, Germania, Berlino
  18. ^ Michael Jones El trasfondo humano de la guerra: con el ejército soviético de Stalingrado a Berlín. Editorial Crítica ISBN 978-8498923223 2012, eBook: ASIN B0077112JI 2012, Spagna, Barcellona
  19. ^ Michael David-Fox, Peter Holquist, Alexander M. Martin: Fascination and Enmity: Russia and Germany As Entangled Histories, 1914-1945. University of Pittsburgh Press ISBN 978-0822962076 2012 USA, Pittsburgh

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 25661580 LCCN: nr2006021656