Vivant

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Vivant
Leader Roland Duchâtelet
Stato Belgio Belgio
Fondazione 1998
Ideologia Liberalismo sociale,[1]
Bilinguismo
Sito web www.vivant.org

Vivant è un partito politico belga, fondato nel 1997 dal milionario Roland Duchâtelet.

La parola Vivant è un acronimo e sta per: Voor Individuele Vrijheid en Arbeid in een Nieuwe toekomst ("per la libertà individuale e l'impegno in un nuovo futuro").

Storia[modifica | modifica sorgente]

Alle elezioni politiche del 1999, Vivant raccolse il 2,1% dei voti, calati, nel 2003, all'1,3%.

Nel 2004, per le elezioni comunali a Bruxelles e per le provinciali nelle Fiandre, Vivant ha presentato liste comuni ai Democratici e Liberali Fiamminghi (VLD). Nelle Fiandre, la lista VLD-Vivant ha ottenuto il 19,8% e 25 seggi, tutti, però, del VLD. A Bruxelles, invece la lista ha conseguito il 2,7%, il 2% in meno delle elezioni precedenti. Ciò nonostante, è riuscita ad ottenere 4 seggi, 1 in più.

Nelle elezioni per la Comunità di lingua tedesca (circa 72.000 abitanti), però, Vivant ha raddoppiato i voti del 1999, giungendo al 7,3% dei voti, ottenendo così 2 seggi.

Ideologia[modifica | modifica sorgente]

Vivant è una partito socioliberale,[1] che pone particolare attenzione alle libertà individuali.

Vivant ha fatto della "democrazia diretta" uno dei punti principali del proprio programma. Ritiene, infatti, necessaria una maggiore utilizzazione di strumenti quali il referendum. Vivant propone, inoltre, una profonda modifica del modello economico belga:

  • introduzione di un reddito minimo e per tutti, senza alcuna discriminazione (540 € per chiunque avesse dai 15 ai 64 anni).
  • l'eliminazione del lavoro nero, attraverso l'eliminazione delle tasse sui salari sotto la soglia di 1340 € netti.
  • l'introduzione di una tassa sui consumi al 33%.

Vivant si presenta come un partito unitario, bilingue e radicato in entrambe le comunità (Fiandre e Vallonia).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Wolfram Nordsieck, German speaking community (DG) / B in Parties and elections. URL consultato il 24 agosto 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]