Viva Chile!
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| Viva Chile! | ||
|---|---|---|
| Artista | Inti-Illimani | |
| Tipo album | Studio | |
| Pubblicazione | 1973 | |
| Durata | 32 min : 31 s | |
| Dischi | 1 | |
| Tracce | 12 | |
| Genere | Folk Politico |
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| Etichetta | Dischi dello Zodiaco | |
| Inti-Illimani - cronologia | ||
|---|---|---|
| Album precedente Canto de pueblos andinos (1973) |
Album successivo La nueva cancion chilena (1974) |
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| Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica | ||
Viva Chile! (1973) è il primo disco pubblicato in Italia dal gruppo cileno Inti-Illimani immediatamente dopo il golpe del 1973.
[modifica] Tracce
- Fiesta de San Benito - 3:40 (tradizionale) - chitarra, charango, bombo leguero, maracas, guiro, voci
- Longuita - 1:58 (tradizionale) - chitarra, charango, rondador, quena
- Cancion del poder popular - 3:02 (Luis Advis, Julio Rojas) - chitarra, tiple colombiano, charango, bombo leguero, quena, voci
- Alturas - 3:01 (Horacio Salinas) - chitarra, charango, zampoña, bombo leguero
- La segunda independencia - 2:36 (Kuben Lenna) - chitarra (2), voci
- Cueca de la C.U.T. - 1:46 (melodia popolare, parole Hector Pavez) - chitarra, bombo leguero, pandero, voci
- Tatati - 3:30 (Horacio Salinas) - chitarra, tiple colombiano,charango, quena,bombo leguero, pandero
- Venceremos - 2:27 (Sergio Ortega, Claudio Iturra) - chitarra, tiple colombiano, charango, bombo leguero, quena, voci
- Ramis - 2:20 (tradizionale) - chitarra, charango, rondador, bombo leguero, pandero
- "Rin" del angelito - 3:21 (Violeta Parra) - chitarra, tiple colombiano, charango, quena, bombo leguero, voci
- Subida - 2:00 (Ernesto Cavour) - chitarra charango
- Simon Bolivar - 2:47 (anonimo, Ruben Lenna) - chitarra, tiple colombiano, cuatro venezuelano, maracas, voci
[modifica] Analisi dei brani
- Fiesta de San Benito inizia con le maracas, quindi con il bombo ed il guiro in un ritmo danzante e seducente. Senza armonie, un canto allegro e inneggiante va alla ricerca di una 'negra' che 'canta', 'baila' e che indossa abiti tradizionali. Quindi in maniera monotonica e imperativa esorta una negra mulatta a raccogliere il suo manto ed andare sempre avanti. Il brano prende colore con le armonia di charango e chitarre, mentre la quena intona il tema ed il brano viene riempito di vocalizzi e gioisce nel canto a più voci solare e ben ritmato che viene rilanciato ogni volta dal basso della chitarra. Si conclude senza armonie, come all'inizio, continuando ad invitare la negra mulatta a raccogliere il suo manto ed andare sempre avanti.
- Longuita è introdotta da un charango che dolcemente richiama il tema fatto di terze e quarte cui si associano le chitarre e la quena. La quena gioca con il tema mentre il rondador gli svolazza accanto di risposta, la chitarra esegue tre passetti si stacco, con il basso, nella parte centrale del brano. È pezzo di rara eleganza e di seducente dolcezza, il tema discendente della quena, sempre fatto di terze e di quarte, si assesta sulla fondamentale coma fanno i rondador che procedono per rapide scale prima. L'arpeggio del charango negli stacchi è limpido e cristallino mentre il suono della chitarra è morbido e curato.
- Alturas è una musica movimentata e malinconica con un celeberrimo arpeggio di stacco tra le strofe con gli strumenti a corde e le tre strofe con i sikus. Elaborato da Salinas e metabolizzato dal gruppo mostra come sia possibile ribattere per ben 5 volte la stessa strofa senza che ls si possa notare. Il giusto equilibrio dello schema 2 + stacco + 3 + stacco lo si ritrova raramente sia nell'ambito corrente che in altri.
- Tatati inizia con un bombo insistente e placato sui due levare del tre quarti, il tiple scandisce suoni ribattuti in quinto grado maggiore e fondamentale minore, incoraggia in maggiore e ritorna in quinto grado minore e quindi maggiore per viaggiare liberamente sul sol e sul fa, la quena quindi prosegue il viaggio veloce scandita sorretta dal ritmo di charango e chitarra intonando prima delle scale ascendenti preparate da una quinta e dopo un canto lirico e doloroso (sul re minore sul maggiore...) portando al cambo di tonalità dove il tiple riprende il discorso e stavolta la quena lo segue con il proprio tema poggiato ora sul giro armonico iniziale sino allo sfumato finale.
- In Ramis si caracolla tra il gioco a rincorrersi del basso della chitarra, con quena e sikus, e i toni successivi dolci e malinconici toni resi ancor più forti quando eseguiti da chitarra e charango.
- Rin de l'Angelito descrive il rituale del Rin ossia la veglia funebre dedicata ai bambini, canzone di suoni misteriosi dal ritmo tipico introdotto dal charango, subito dal tiple e dalla chitarra sulle tre specie di accordo minore, dopo le prime due strofe il motivo è esposto dal tiple e dal basso della chitarra dopo, segue un strofa cantata da Jorge e gentilmente sorretta dal tiple. Vi è uno stacco di quenas, su un giro differente, che è agile e ben orchestato. Ripetuto due volte porta alla conclusione delle ultime due strofe che si concludono con un accelerando.
- Subida evidenzia la mestria di due virtuosi del gruppo (Horacio Salinas alla chitarra ed Horacio Duran al charango), dopo una introduzione di richiamo con un charango sfrenato ed una chitarra dondolante si assesta su una melodia che inizia con un mordente e sale in volo, scandita dal charango prima e dal basso della chitarra dopo, si conclude con una cadenza di tre accordi secchi per andare allo stacco di note saltellanti con salti di sesta quinta e quarta commentati dagli armonici.
- Simon Boilivar oltre che dedica poetica verso il personaggio protagonista è ancora una versione, delle possibilità del parco strumenti, che gode di propria autonomia. Di ovvio stampo sudamericano resta a sé stante e non ha similitudini. Colorato è il timbro della chitarra nell'introduzione che a passi ritmati segue l'armonia in quinta e settima posizione con una convinta progressione che si assesta sul ritmo di accompagnamento con basso alternato e accordi corti.

