Vittorio Hösle

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Vittorio Hösle (Milano, 25 giugno 1960) è un filosofo italiano.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Nato da padre tedesco - Johannes Hösle, docente di filologia romanza - e da madre italiana - Carla Gronda - Vittorio Hösle trascorse la sua prima infanzia a Milano, dove Johannes Hösle era direttore del Goethe Institut, e compì poi gli studi in Germania, dove la famiglia si era trasferita dal 1966. Vero «enfant prodige» della filosofia, precoce e profondo conoscitore delle lingue antiche (greco, latino, sanscrito, ma anche pali e avestico) e di numerose lingue occidentali (ne parla sette ed è in grado di leggerne dodici), a ventidue anni si laureò con una tesi sulla filosofia antica (v. infra), a ventisei anni fu chiamato come professore associato alla New School for Social Research di New York e a trentadue anni divenne professore ordinario all'Università di Essen. Attualmente insegna alla Notre Dame University (Indiana) negli Stati Uniti. Il 6 agosto 2013 è stato nominato Accademico ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali da Papa Francesco.

Gli studi sul pensiero antico[modifica | modifica wikitesto]

Alla «scoperta» di Hösle contribuì in modo determinante l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, che lo chiamò a Napoli come borsista (venticinquenne) dell’Istituto negli anni 1985-1986. Nell'anno precedente l’Istituto aveva accolto nel suo programma editoriale la tesi di laurea di Hösle, un poderoso lavoro sulla filosofia antica di quasi 800 pagine intitolato Wahrheit und Geschichte. Studien zur Struktur der Philosophiegeschichte unter paradigmatischer Analyse der Entwicklung von Parmenides bis Platon (Verità e storia. Studi sulla struttura della storia della filosofia sulla base di un'analisi paradigmatica dell'evoluzione da Parmenide a Platone), promuovendone la pubblicazione per la casa editrice Frommann-Holzboog e successivamente una traduzione italiana per i tipi della Guerini e Associati. In quest’opera l’allora giovanissimo filosofo imposta in maniera originale il problema dei rapporti tra dimensione sistematica e dimensione storica della filosofia, analizzando lo sviluppo del pensiero greco da Parmenide a Platone.

Nel lavoro successivo, Die Vollendung der Tragödie im Spätwerk des Sophokles. Ästetisch-historische Bemerkungen zur Struktur der attischen Tragödie (Il compimento della tragedia nell'opera tarda di Sofocle. Osservazioni storico-estetiche sulla struttura della tragedia attica) - pubblicato nel 1984 dalla Fromann-Holzboog e in traduzione italiana nel 1986 da Bibliopolis - Hösle, combinando l’approccio estetico con l’approccio filosofico, cerca di individuare una logica di sviluppo nella storia della tragedia greca e, in contrasto con l'approccio consueto, considera Sofocle come il compimento sintetico di questa storia: "il pensiero fondamentale espresso nell'opera tarda di Sofocle è sintesi dei principi che sono alla base dell'arte di Eschilo e di Euripide, principi che vengono fatti valere insieme da Sofocle e così portati alla loro verità"[1].

Negli anni Ottanta Hösle, che a Regensburg era stato allievo del matematico e filosofo Imre Toth, si occupò anche del problema della matematica in Platone, scrivendo nel 1982 e nel 1984 alcuni saggi, che, per interessamento di Giovanni Reale, vengono tradotti in italiano e riuniti in un volume pubblicato nel 1994 dalla casa editrice "Vita e Pensiero" col titolo I fondamenti dell’aritmetica e della geometria in Platone.

In anni recenti Hösle è tornato ad occuparsi della filosofia e della letteratura antiche. In un lavoro del 2004, Platon interpretieren (Interpretare Platone), di cui è uscita nel 2007 anche la traduzione italiana, discute il problema delle interpretazioni di Platone e nel volume del 2006, Der philosophische Dialog. Poetik eines Genres (Il dialogo filosofico. Poetica di un genere), analizza il genere del dialogo mettendo in connessione il punto di vista filosofico con il punto di vista letterario. Al problema della tragedia è poi dedicato il lavoro del 2009 Die Rangordnung der drei griechischen Tragiker (La gerarchia dei tre tragici greci).

Gli studi sull'idealismo tedesco e il problema della fondazione ultima riflessiva[modifica | modifica wikitesto]

Nei suoi anni italiani a Napoli Hösle tenne una serie di seminari e di conferenze sull’idealismo tedesco, in particolare sul sistema di Hegel, e presentò diverse relazioni in convegni internazionali. Va ricordato il convegno sulla filosofia hegeliana del diritto (Napoli, 1984), i cui atti, pubblicati nel 1987 a cura di Christoph Jermann, amico e collaboratore del filosofo, col titolo Anspruch und Leistung von Hegels Rechtphilosophie, contengono, ben tre ampi saggi di Hösle, oltre a contributi dello stesso Jermann, di Kurt Seelmann e di Matthias Hartwig. Di uno di essi, Lo Stato in Hegel, esiste una traduzione italiana pubblicata nel 2008 per i tipi de "La città del Sole".

La riflessione hösliana sull'idealimo oggettivo di Hegel si sviluppa in stretta connessione col problema della "fondazione ultima riflessiva" (reflexive Letztbegründung) e con la soluzione fornita a tale problema dalla pragmatica trascendentale di Karl-Otto Apel. L'unica alternativa consistente al relativismo scettico, dominante nel panorama della filosofia contemporanea ed assurto oggi ad una sorta di principio dell'opinione pubblica, consiste, secondo Hösle, nell'impostazione riflessiva presente negli idealisti postkantiani e soprattutto in Hegel, impostazione che è necessario sviluppare con gli strumenti elaborati dalla filosofia contemporanea e in stretta connessione con i più recenti risultati delle scienze. Alla pragmatica trascendentale di Apel va riconosciuto il merito di aver riproposto in maniera originale la nozione di "fondazione ultima riflessiva", ma tale nozione va ripensata nella sua portata ontologica, superando il formalismo apeliano nella direzione di una formulazione profondamente rielaborata dell'idealismo oggettivo di matrice hegeliana.

In questa direzione, che culminerà nel poderoso lavoro del 1987 sul sistema di Hegel (v. infra), vanno le lezioni hegeliane tenute a Napoli da Hösle nel 1986 e parzialmente pubblicate in volume nel 1991 con il titolo Hegel e la fondazione dell’idealismo oggettivo, in cui è compresa anche la traduzione dell'importante saggio Begründungsfragen des objektiven Idealismus (Questioni di fondazione dell’idealismo oggettivo) scritto proprio nel 1987[2].

Della pragmatica trascendentale, soprattutto in relazione al problema decisivo della fondazione ultima riflessiva, Hösle tornò ad occuparsi alla fine degli anni Ottanta in una vasta monografia, Die Krise der Gegenwart und die Verantwortung der Philosophie (La crisi della contemporaneità e la responsabilità della filosofia), pubblicata nel 1990[3] (e tradotta in francese nel 2004): la filosofia di Apel viene analizzata all’interno delle più importanti tendenze della filosofia contemporanea, viene esposta in modo dettagliato la "prova" della fondazione ultima riflessiva (la cosiddetta "prova apagogica") e vengono discussi questioni relative al linguaggio privato, alla controversia “spiegare-comprendere (Erklären-Verstehen)” e alla fondazione dell’etica.

Gli studi su Vico e la traduzione in tedesco della Scienza Nuova[modifica | modifica wikitesto]

Sempre in questo periodo Hösle intraprese la traduzione integrale in tedesco (la prima traduzione integrale in questa lingua) della Scienza nuova di Giambattista Vico nella terza edizione del 1744, compito affidatogli dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e che egli, insieme a Christoph Jermann, portò a termine in tempi straordinariamente brevi. Il capolavoro vichiano uscì nel 1990 per i tipi della casa editrice Felix Meiner in due volumi[4]; la traduzione è preceduta da una introduzione filologica e teoretica di quasi 300 pagine, in cui Hösle illustra il significato ancora attuale della concezione vichiana per una teoria delle scienze della cultura filosoficamente fondata. Questa introduzione è stata tradotta in italiano e pubblicata in volume nel 1997 con il titolo Introduzione a Vico. La scienza del mondo intersoggettivo per i tipi della Guerini e Associati.

Critica e riformulazione dell'idealismo oggettivo: Il sistema di Hegel[modifica | modifica wikitesto]

La rilessione teoretica di Hösle culmina, come si è detto, nella riformulazione critica dell'idealismo oggettivo elaborata in un lavoro di vaste proporzioni, nato come scritto di abilitazione all’insegnamento universitario e pubblicato dalla casa editrice Felix Meiner nel 1987 in due volumi col titolo Hegels System. Der Idealismus der Subjektivität und das Problem der Intersubjektivität (Il sistema di Hegel. L’idealismo della soggettività e il problema dell’intersoggettività). Sulla base di una approfondita e articolata analisi, in primo luogo teoretica, del sistema hegeliano, la cui articolazione viene criticamente ripercorsa in modo dettagliato, Hösle vi sostiene la tesi seguente: l’aporia principale della filosofia di Hegel consiste nell’aver trascurato il problema dell’intersoggettività nella scienza della logica ossia nella parte fondativa del sistema; questa lacuna comporta un grave squilibrio nella struttura complessiva del sistema, in particolare, nella filosofia dello spirito oggettivo e dello spirito assoluto, che restano "scoperte" sul piano logico, ossia senza un corrispettivo categoriale in grado di fondare le strutture intersoggettive di cui trattano. Questa aporia fondamentale è alla radice delle altre aporie presenti nel sistema hegeliano, come, ad esempio, l'appiattimento del dover-essere sull'essere con la conseguente visione passatista e la questione della conclusione del sistema. Nel contempo Hösle cerca di mostrare come l’idea fondamentale dell’idealismo oggettivo sia teoreticamente ancora attuale e indispensabile sia per fondare in modo rigoroso la specificità del discorso filosofico sia per superare la scissione tra scienze della natura e scienze dello spirito che caratterizza in modo aporetico il pensiero moderno e contemporaneo.

Quest’opera ha avuto una vasta risonanza internazionale ed è stata tradotta in portoghese e parzialmente in coreano. Nel 2012, promossa dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e per i tipi della casa editrice "La scuola di Pitagora", è uscita la traduzione integrale italiana (comprendente anche la Postfazione scritta dall'Autore per la seconda edizione del 1998) col titolo Il sistema di Hegel. L'idealismo della soggettività e il problema dell'intersoggettività.

La riflessione sulla filosofia pratica[modifica | modifica wikitesto]

A partire dagli anni Novanta del secolo trascorso Hösle spostò la sua riflessione dalla "filosofia prima" alla "filosofia seconda", occupandosi di problemi morali e politici, tra cui ha un posto di rilievo la questione dell'ecologia. Notevole eco hanno suscitato la sua Philosophie der ökologischen Krise (Filosofia della crisi ecologica) del 1991, che è stata tradotta in italiano, in francese, in russo, in croato, in coreano e parzialmente in olandese.

I suoi studi delle moderne scienze sociali, politologia ed economia soprattutto, sono poi confluiti in un poderoso lavoro di filosofia pratica elaborata sul fondamento dell’idealismo oggettivo: Moral und Politik. Grundlagen einer Politischen Ethik für das 21. Jahrhundert (Morale e politica. Fondamenti di un’etica politica per il XXI secolo), pubblicato nel 1997 da Beck e tradotto in inglese nel 2004, che costituisce senz'altro la sua opera più impegnativa dopo Il sistema di Hegel.

Vanno menzionati anche i saggi, scritti in tempi diversi e poi raccolti nel volume Praktische Philosophie in der modernen Welt del 1992, in cui vengono discussi problemi come quello della tecnica, della valutazione etica del capitalismo, del terzo mondo, della dialettica illuminismo/controilluminismo ecc.

Altri studi e ricerche[modifica | modifica wikitesto]

Dei numerosissimi scritti di Hösle, che riflettono la vastità dei suoi interessi e dei suoi ambiti di ricerca, è impossibile dar conto in modo easustivo. Ne segnaliamo alcuni soltanto, avendo riguardo in particolare alle traduzioni italiane disponibili. Vanno ricordati, innanzi tutto, i lavori sul significato filosofico della teoria dell'evoluzione di Charles Darwin, tra cui il saggio del 1988 Tragweite und Grenzen der evolutionären Erkenntnistheorie, tradotto in italiano col titolo Portata e limiti della teoria evoluzionistica della conoscenza (Napoli 1996, La Città del Sole), e i lavori scritti in collaborazione col biologo Christian Illies, in particolare la monografia Darwin del 1999.

Un affascinante esempio di Kinderphilosophie o Philosophy for children è il best-seller scritto da Hösle insieme all’adolescente Nora K.: Das Café der toten Philosophen. Ein philosophischer Briefwechsel für Kinder und Erwachsene uscito per le edizioni Beck nel 1996 e più volte ristampato. Il libro è stato tradotto in italiano nel 1999 col titolo Aristotele e il dinosauro. La filosofia spiegata a una ragazzina, nonché in inglese, olandese, spagnolo, portoghese, portoghese/brasiliano, catalano, persiano, coreano, giapponese, turco, taiwanese, cinese e indonesiano.

Va ricordato infine il saggio su Woody Allen, Woody Allen. Versuch über das Komische (Woody Allen. Sulla comicità), uscito nel 2001 da Beck, e di cui esiste anche la versione inglese (2007), a riprova del costante interesse nutrito da Hösle per le forme d'arte, come il teatro e il cinema, in cui l'intersoggettività - la categoria centrale della sua riflessione filosofica - gioca un ruolo determinante.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il compimento della tragedia nell'opera tarda di Sofocle. Osservazioni storico-estetiche sulla struttura della tragedia attica, Napoli 1986, Bibliopolis, p. 17
  2. ^ Nel 2006 sono state pubblicate anche le lezioni sulla filosofia hegeliana della religione, tenute da Hösle a Napoli nel 1985, col titolo Il concetto di filosofia della religione in Hegel per l'editrice "La Scuola di Pitagora".
  3. ^ Die Krise der Gegenwart und die Verantwortung der Philosophie'. Transzendentalpragmatik, Letztbegründung und Ethik, München 1990, Beck.'
  4. ^ Prinzipien einer neuen Wissenschaft über die gemeinsame Natur der Völker, Tl.1-2, Hamburg 1990, Felix Meiner.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere principali di Hösle[modifica | modifica wikitesto]

  • Platons Grundlegung der Euklidizität der Geometrie, in: "Philologus", 126 (1982); Zu Platons Philosophie der Zahlen und deren mathematischer und philosophischer Bedeutung, in: "Theologie und Philosophie", 59 (1984 [I fondamenti dell'aritmetica e della geometria in Platone (tr. di E. Cattanei, Introduzione di G.Reale), Milano 1994, Vita e pensiero].
  • Wahrheit und Geschichte. Studien zur Struktur der Philosophiegeschichte unter paradigmatischer Analyse der Entwicklung von Parmenides bis Platon, Stuttgart-Bad Cannstatt 1984, Frommann-Holzboog [Verità e storia. Studi sulla struttura della storia della filosofia sulla base di un'analisi paradigmatica dell'evoluzione da Parmenide a Platone (a cura di A. Tassi; senza la III parte per volontà dell'Autore), Milano 1998, Guerini e Associati (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici - Hegeliana 24)].
  • Die Vollendung der Tragödie im Spätwerk des Sophokles. Ästhetisch-historische Bemerkungen zur Struktur der attischen Tragödie, Stuttgart-Bad Cannstatt 1984, Frommann-Holzboog [Il compimento della tragedia nell'opera tarda di Sofocle. Osservazioni storico-estetiche sulla struttura della tragedia attica (a cura di A. Gargano), Napoli 1986, Bibliopolis (Memorie dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici 16)].
  • Il concetto di filosofia della religione in Hegel (trascrizione delle lezioni napoletane del 1985 a cura di M. Cuccurullo e F. Iannello), Napoli 2006, La Scuola di Pitagora.
  • Begründungsfragen des objektiven Idealismus, in: Philosophie und Begründung (hg. vom Forum für Philosophie Bad Homburg), Frankfurt 1987 [tr. it. in Hegel e la fondazione dell'idealismo oggettivo (a cura di G. Stelli; insieme alle lezioni napoletane su Hegel del 1986), Milano 1991, Guerini e Associati (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici - Hegeliana 1)].
  • Carl Schmitts Kritik an der Selbstaufhebung einer wertneutralen Verfassung in "Legalität und Legitimität", in: "Deutsche Vierteljahrsschrift", 61 (1987); Morality and Politics: Reflections on Machiavelli's Prince, in: "International Journal of Politics, Culture and Society", 3/1 (1989) [La legittimità del politico (tr. di S. Calabrò, I. Santa Maria, M. Ivaldo), Milano 1990, Guerini e Associati (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Saggi 7)].
  • Hegels System. Der Idealismus der Subjektivität und das Problem der Intersubjektivität, 2 Bde., Hamburg 1987, Studienausgabe 1988, Felix Meiner Verlag [Il sistema di Hegel. L'idealismo della soggettività e il problema dell'intersoggettività (a cura di G. Stelli), Napoli 2012, La Scuola di Pitagora].
  • Tragweite und Grenzen der evolutionären Erkenntnistheorie, in: "Zeitschrift für allgemeine Wissenschaftstheorie", 19 (1988) [Portata e limiti della teoria evoluzionistica della conoscenza (tr. di C. Sessa e G. Stelli), Napoli 1996, La Città del Sole].
  • Die Krise der Gegenwart und die Verantwortung der Philosophie. Transzendentalpragmatik, Letztbegründung, Ethik, München 1990, C.H.Beck.
  • Vico und die Idee der Kulturwissenschaft, Einleitung zu Giambattista Vico, Prinzipien einer neuen Wissenschaft über die gemeinsame Natur der Völker, übs. von V. Hösle und Ch.Jermann, Hamburg 1990, Felix Meiner [Introduzione a Vico. La scienza del mondo intersoggettivo (tr. di C. e G. Stelli), Milano 1997, Guerini e Associati(Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Saggi 28)].
  • Philosophie der ökologischen Krise. Moskauer Vorträge, München 1991 sgg., C.H.Beck [Filosofia della crisi ecologica (tr. di P. Scibelli), Torino 1992, Einaudi].
  • Praktische Philosophie in der modernen Welt, München 1992 sgg., C.H.Beck.
  • Philosophiegeschichte und objektiver Idealismus, München 1996 sgg., C.H.Beck.
  • (con Nora K.), Das Café der toten Philosophen. Ein philosophischer Briefwechsel für Kinder und Erwachsene, München 1996 sgg., C.H.Beck [Aristotele e il dinosauro. La filosofia spiegata a una ragazzina (tr. di S. Bortoli), Torino 1999, Einaudi].
  • Die Philosophie und die Wissenschaften, München 1999 sgg., C.H.Beck.
  • (con Christian Illies), Darwin, Freiburg etc. 1999, Herder.
  • Woody Allen. Versuch über das Komische, München 2001, C.H.Beck.
  • Platon interpretieren, Paderborn etc. 2004, Ferdinand Schöningh [Interpretare Platone (tr. di B. Marte e F. Perelda), Milano 2007, Guerini e Associati (=Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Saggi 43)].
  • Die Rangordnung der drei griechischen Tragiker, Basel 2009, Schwabe.

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