Vittorio Emanuele (nave da battaglia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vittorio Emanuele
VittorioEmanuele001.jpg
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipo nave da battaglia
Classe Regina Elena
Impostata 18/09/1901
Caratteristiche generali
Dislocamento normale: 13.305 t
a pieno carico: 14.182
Lunghezza (f.t.) 114,60 m
Larghezza 22,4 m
Pescaggio 8,6 m
Velocità 21 nodi
Autonomia 11.000 n.mi. a 10 nodi
Equipaggio 36 uff. + 664 sottuff. e comuni
Armamento
Armamento cannoni
Corazzatura max 250 mm (verticale)
max 100 mm (orizzontale)
250 mm (torri g.c.)
100 mm (torrione)

[senza fonte]

voci di navi presenti su Wikipedia

La Vittorio Emanuele era una corazzata pluricalibro (pre-dreadnought) della classe Regina Elena (anche nota come classe Vittorio Emanuele). Impostata nel 1901, varata nel 1904, fu completata nel 1908 prestando servizio fino al 1923 e trovando impiego durante la guerra di Libia e la prima guerra mondiale.

Progetto[modifica | modifica sorgente]

A cavallo tra la fine del XIX secolo ed l'inizio del XX secolo le relazioni italo-francesi erano ancora piuttosto turbolente, così come lo erano state fin dalla nascita dello Stato unitario italiano. In particolare nei primissimi anni del Novecento l'Italia si era venuta a trovare in netta inferiorità navale rispetto alla potenza transalpina. Per ovviare a ciò, mentre più potenti navi da battaglia italiane erano in costruzione, al colonnello del Genio Navale Vittorio Cuniberti, venne affidato dalla Regia Marina il compito di realizzare una classe di corazzate leggere, veloci e soprattutto dal costo contenuto, viste le deboli finanze italiane. Cuniberti accettò la sfida e progettò una classe di corazzate maneggevoli e ben bilanciate.

La Vittorio Emanuele era la seconda nave impostata, impostata nel 1901 come la capoclasse Regina Elena; due anni dopo iniziò la realizzazione della Roma e della Napoli, che differivano dalle prime due per le sovrastrutture più leggere, in quanto non erano equipaggiate per imbarcare un Ammiraglio ed il suo Stato Maggiore.

All'epoca del progetto, Cuniberti, noto soprattutto per essere stato il padre universalmente riconosciuto della corazzata monocalibra,cioè le Dreadnoughts, aveva già le idee più che chiare su come dovessero essere le moderne navi da battaglia, in Italia non ebbe modo di realizzare i suoi rivoluzionari progetti, a causa delle difficoltà di bilancio statale, ma applicò ugualmente le sue grandi capacità per fornire il Paese del massimo possibile in campo navale con i soldi che c'erano. Egli fece di necessità virtù e la Vittorio Emanuele fu un bastimento molto ammirato da tutti gli esperti di costruzioni navali militari dell'epoca.

La torre prodiera di g.c. della Vittorio Emanuele
marina Portale Marina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di marina