Vittorio Amedeo Ranuzzi de' Bianchi

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Vittorio Amedeo Ranuzzi de' Bianchi
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Ritratto del Cardinale Vittorio Amedeo Ranuzzi de' Bianchi
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Nato 14 luglio 1857, Bologna
Ordinato presbitero 14 maggio 1880 a Bologna
Consacrato vescovo 5 luglio 1903 dal cardinale Pietro Respighi
Elevato arcivescovo 27 novembre 1911
Creato cardinale 4 dicembre 1916 da papa Benedetto XV
Deceduto 16 febbraio 1927, Roma

Vittorio Amedeo Ranuzzi de' Bianchi (Bologna, 14 luglio 1857Roma, 16 febbraio 1927) è stato un vescovo cattolico e cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Bologna il 14 luglio 1857, da una delle famiglie più nobili della città, conti di Porretta nonché di Pian del Voglio. Qui studiò teologia, ottenendo la licenza nel 1883, filosofia e diritto. Nell'aprile 1886 conseguì un dottorato in utroque iure.

Ordinato sacerdote per l'arcidiocesi di Bologna il 14 maggio 1880, divenne docente del locale Seminario, nonché direttore spirituale dei seminaristi (1894-1899). Canonico onorario del Capitolo della cattedrale metropolitana nel 1885, ne assunse il primiceriato nel 1892. Nel 1899 fu nominato prelato domestico, ed il 13 settembre di quell'anno venne inviato consigliere presso la nunziatura in Francia a servizio del cardinale Benedetto Lorenzelli, assieme al quale si prodigò per l'aiuto e l'assistenza agli emigranti italiani a Parigi.

Il 22 giugno 1903 fu eletto vescovo di Loreto e Recanati dall'allora papa Leone XIII. Venne consacrato il 12 luglio successivo a Roma, nella cappella delle Nobili Oblate di Tor de' Specchi, per le mani del cardinale Pietro Respighi, vicario generale di Roma, assistito dagli arcivescovi Giuseppe Costantini, titolare di Patrasso, e Rafael Merry del Val, titolare di Nicea. Prese possesso della diocesi l'8 dicembre seguente, e nei successivi otto anni curò la crescita del culto nella Basilica, ed agì risolutamente contro gli abusi e le ingiustizie, case per cui arrivò ad essere minacciato di morte. Venne anche incaricato da Pio X di una delicata missione presso don Romolo Murri, negli anni del dissenso fra il Vaticano ed il cattolicesimo politico.

Il 27 novembre 1911 fu innalzato da papa san Pio X ad arcivescovo titolare di Tiro, nominandolo tre giorni dopo suo Maestro di Camera. Appena eletto al soglio pontificio, Benedetto XV lo volle come Maggiordomo di sua santità (era il 7 settembre 1914).

Papa Benedetto XV lo elevò al rango di cardinale, con il titolo di Santa Prisca nel concistoro del 4 dicembre 1916. Il medesimo pontefice, con un breve del 9 giugno 1919, lo nominò protettore del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Dal 2 al 6 febbraio 1922 partecipò al Conclave che vide eletto papa Pio XI.

Il 10 settembre 1922 fu, insieme al cardinale Giovanni Tacci Porcelli, il primo cardinale a volare, per recarsi a Loreto a bordo di un Caproni pilotato dal colonnello Armani per un convegno in onore della Madonna di Loreto, patrona degli aviatori.

Morì il 16 febbraio 1927 all'età di 69 anni. La sua tomba si trova nella Cappella gentilizia di famiglia, all'interno del Cimitero monumentale della Certosa, a Bologna.

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Loreto e Recanati Successore BishopCoA PioM.svg
Guglielmo Giustini 22 giugno 1903 - 27 novembre 1911 Alfonso Andreoli
Predecessore Arcivescovo titolare di Tiro Successore Archbishop CoA PioM.svg
Franz Xaver Nagl 27 novembre 1911 - 4 dicembre 1916 Rodolfo Caroli
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Prisca Successore CardinalCoA PioM.svg
Domenico Ferrata 4 dicembre 1916 - 16 febbraio 1927 Charles-Henri-Joseph Binet