Vittorino di Petovio

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San Vittorino di Petovio

Vescovo e martire

Nascita 250
Morte 2 novembre 304
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 2 novembre

Vittorino di Petovio (250Poetovio, 2 novembre 304) è stato un vescovo e scrittore romano.

È stato vescovo di Petovio e primo esegeta latino (della sua attività è rimasto il suo commento dell'Apocalisse). Fu martirizzato durante la persecuzione di Diocleziano ed è incluso tra i Padri della Chiesa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Soltanto nella seconda metà del III secolo si hanno notizie sicure sulle chiese esistenti nell'Illirico danubiano. Tali chiese, però, dovevano risalire, per la loro fondazione, ad età più antica perché appaiano perfettamente organizzate, a cominciare dalla gerarchia già completamente costituita. È in una di queste chiese, quella di Petovio, che viene a trovarsi il vescovo Vittorino, martire della persecuzione di Diocleziano (304): Ptuj nella Slovenia settentrionale, sulla riva destra della Drava, nella regione di Stiria.

Vittorino fu il primo esegeta di lingua latina. Dei suoi numerosi scritti parla Sofronio Eusebio Girolamo: «Vittorino, vescovo di Poetovio, non sapeva così bene il latino come il greco. Perciò le sue opere ci appaiano eccellenti per il contenuto, ma con uno stile molto difficile». Imparò la teologia da Ireneo. Si pensa che abbia visitato la biblioteca di Gerusalemme.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Le sue opere sono i Commenti alla Genesi, all'Esodo, al Levitico, a Isaia, a Ezechiele, ad Abacuc, all'Ecclesiaste, al Cantico dei cantici, all’Apocalisse, il trattato Contro le eresie e numerose altre. Dei suoi scritti sono giunti solo i seguenti:

  • Commentarii in Apocalypsim Ioannis ("Commento dell'Apocalisse di Giovanni"), in cui si nota una certa tendenza al millenarismo;
  • De fabrica mundi ("Creazione del mondo"), in cui emerge l'adesione alle teorie millenaristiche, così come si nota una preferenza per l'esegesi allegorico-cristiana.

Dottrina[modifica | modifica wikitesto]

La sua dottrina è molto influenzata da Giovanni, e questa influenza la si vede molto nella sua teologia, nelle sue opere e dagli elementi liturgici della comunità di Petovio. Si può notare anche l'influenza occidentale che viene da Aquileia nelle opere di Vittorino.

Escatologia[modifica | modifica wikitesto]

La sua letteratura è millenarista, che era la più evoluta in quel tempo[senza fonte]. Vittorino si rifà ad Ireneo che si basa sul salmo 90, 4: «Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte». Questa è l'immagine della storia in sette millenni, dei quali l'ultimo sarà il regno di Cristo ossia il giudizio finale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Martine Dulaey, Victorin de Poetovio, le premier exegete latin, Paris, 1993.
  • Enrique Molinè, Los Padres de la iglesia. Una guia espiritual, Madrid, 1982.
  • Berthold Altaner, Patrologia, Roma, 1997.
  • Lorenzo Dattrino, Padri e Maestri della Fede. Lineamenti di Patrologia, Padova, 1994.
  • Vittorino di Petovio, Opere, a cura di Maria Veronese, Roma, Gorizia, 2002.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

San Vittorino in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.