Vitis rotundifolia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Melo
Immagine di Vitis rotundifolia mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Vitales
Famiglia Vitaceae
Genere Vitis
Specie V. rotundifolia
Nomenclatura binomiale
Vitis rotundifolia
Michx.

La Vitis Rotundifolia, detta anche in inglese statunitense Muscadine (italiano: Moscatina), Bullit o Bullace, o anche Scuppernong, per la località dei primi reperimenti della specie a Scuppernong (Nord Carolina - USA), è una vite originaria del Sud Est degli Stati Uniti.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

La V. rotundifolia appartiene al Subgenere Muscadinia a cui appartengono anche la Vitis munsoniana e la V. popenoi. La altre Vitis appartengono al subgenere Euvitis.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La vite è una pianta rampicante dioica, cioè esistono piante con sola fioritura maschile, e piante con sola fioritura femminile, sono state individuate alcune varietà ermafrodite (con ambedue i sessi, ed autofertili). Di norma i maschi non sono coltivati, ma sono coltivate piante ermafrodite con le femmine (la gamma qualitativa delle femmine è più ampia e migliore). Sono state selezionate, e sono presenti selvatiche, una quarantina di varietà.

La vite per diversi caratteri è molto diversa dalle altre viti.

Ha fusto adulto rugoso (come zigrinato) di colore grigio, ma la corteccia non si sfalda come nelle altre viti.
Ha viticci sempre e solo singoli, (mai ramificati), sottili e robustissimi.
I tralci sono molto sottili ma robustissimi, ha una fortissima tendenza alla femminellatura.
I grappoli sono disordinati, e di norma con pochi o pochissimi acini, (di norma da 6-8, fino a 16 acini).
Di norma gli acini sono piuttosto grandi, a buccia molto spessa e dura, che non è inghiottita al consumo.
Spesso gli acini maturano separatamente gli uni dagli altri, e si staccano singolarmente dal grappolo.
Le foglie sono piuttosto piccole (15-18 cm) non sono mai lobate, ma tonde con una grossolana dentatura.
Le foglie sono molto sottili e lucide.

La pianta ha frutti (acini) di colore nero (blu-rossiccio) o bronzeo, molto raramente di colore rosso; le dimensioni degli acini (sempre tondi o solo leggermente ovati) vanno da 13 -15 mm a 30-38 mm. Di norma gli acini sono raccolti singolarmente, staccandoli dal graspo; comunque a maturità gli acini si distaccano con estrema facilità. La abscissione (distacco) del grappolo è molto difficile, il graspo residuo alla raccolta si rimuove con la "pulizia" della potatura invernale.

Ambiente[modifica | modifica sorgente]

La pianta è limitata climaticamente a luoghi umidi, con suolo neutro o acido; per tale aspetto diverge drasticamente dalla Vitis vinifera; infatti l'apparato radicale è superficiale.

La pianta non è adatta a climi molto freddi; le gemme sono danneggiate da temperature inferiori inferiori ai -12 °C, a temperature di poco inferiori (-16, -18 °C) ha danni consistenti e muore.

Diffusione e caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La pianta è coltivata nelle regioni costiere e continentali del Sud Est degli Stati Uniti, dove è utilizzata per il consumo fresco come frutta, notevole anche la produzione di succhi e gelatine. La diffusione è limitata agli ambienti adatti, nei luoghi di origine.

La pianta non è adatta alla produzione di vino, (non ha pigmenti coloranti stabili, ed elementi conservanti di buon livello, ha più o meno pronunciato un sapore "volpino", analogo a quello dell'uva Isabella). Le varietà botaniche hanno inoltre un modesto valore zuccherino. Nei luoghi di origine, in assenza di una cultura della vinificazione di qualità, piccole quantità di frutti sono comunque "vinificati", con abbondanti aggiunte di zuccheri e melasse.

Sono state selezionate alcune varietà di maggiore qualità.

Riproduzione e moltiplicazione[modifica | modifica sorgente]

La pianta si riproduce per semi con estrema facilità.

La pianta è fisiologicamente e geneticamente molto diversa dalle altre Vitis; si moltiplica per innesto (ammesso che esista una ragione per farlo) solo sulla stessa specie. La moltiplicazione per talea invernale è praticamente impossibile (il legno è "secco" e non ha amidi di riserva) , è invece possibile la talea verde primaverile in ambiente protetto (ombreggiato e con nebulizzazione), è facile la moltiplicazione per propaggine in suolo umido, interramento dei rami a luglio.

Varietà[modifica | modifica sorgente]

Ibridazione[modifica | modifica sorgente]

Per la enorme differenza genetica si ritiene la ibridazione con altre specie di Euvitis praticamente impossibile.

Malattie e particolarità[modifica | modifica sorgente]

La pianta è molto resistente alle malattie tradizionali della vite (Peronospora, Fillossera, Oidio); i geni di tale resistenza sono stati estratti e trasferiti per ingegneria genetica su Vitis vinifera, allo scopo di trasferire a questa ultima la resistenza alle malattie, nel tentativo di conservare, se possibile, le caratteristiche di eminenza della vinifera.

La vite ha una elevata esigenza di Magnesio. Si sono avuti episodicamente ingiallimenti fogliari (analoghi a quelli della clorosi) in terreni particolarmente poveri di magnesio.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]