Vitis rotundifolia
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Vitales |
| Famiglia | Vitaceae |
| Genere | Vitis |
| Specie | V. rotundifolia |
| Nomenclatura binomiale | |
| Vitis rotundifolia Michx. |
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La Vitis Rotundifolia, detta anche in inglese statunitense Muscadine (italiano: Moscatina), Bullit o Bullace, o anche Scuppernong, per la località dei primi reperimenti della specie a Scuppernong (Nord Carolina - USA), è una vite originaria del Sud Est degli Stati Uniti.
Indice |
Descrizione[modifica]
La vite è una pianta rampicante dioica, cioè esistono piante con sola fioritura maschile, e piante con sola fioritura femminile, sono state individuate alcune varietà ermafrodite (con ambedue i sessi, ed autofertili). Di norma i maschi non solo coltivati, ma sono coltivate piante ermafrodite con femmine (la gamma qualitativa delle femmine è più ampia e migliore). Sono state selezionate, e sono presenti selvatiche, una quarantina di varietà.
La vite per diversi caratteri è molto diversa dalle altre viti.
- Ha fusto adulto rugoso (come zigrinato) di colore grigio, ma la corteccia non si sfalda come nelle altre viti.
- Ha viticci sempre e solo singoli, (mai ramificati), sottili e robustissimi.
- I tralci sono molto sottili ma robustissimi, ha una fortissima tendenza alla femminellatura.
- Ha grappoli disordinati e di norma con pochi o pochissimi acini.
- Di norma gli acini sono piuttosto grandi, a buccia molto spessa e dura, che non è inghiottita al consumo.
- Spesso gli acini maturano separatamente gli uni dagli altri, e si staccano singolarmente dal grappolo.
- Le foglie sono piuttosto piccole (15-18 cm) non sono mai lobate, ma tonde con una grossolana dentatura.
- Le foglie sono molto sottili e lucide.
La pianta ha frutti (acini) di colore nero o bronzeo, molto raramente di colore rosso; le dimensioni degli acini (sempre tondi o leggermente ovati) vanno da 13 -15 mm a 30-38 mm.
Ambiente[modifica]
La pianta è limitata climaticamente a luoghi umidi, con suolo neutro o acido; per tale aspetto diverge drasticamente dalla Vitis vinifera; infatti l'apparato radicale è superficiale.
La pianta non è adatta a climi molto freddi; le gemme sono danneggiate da temperature inferiori inferiori ai -12°C, a temperature di poco inferiori (-16, -18°C) ha danni consistenti e muore.
Diffusione e caratteristiche[modifica]
La pianta è coltivata nelle regioni costiere e continentali del Sud Est degli Stati Uniti, dove è utilizzata per il consumo fresco come frutta, notevole anche la produzione di succhi e gelatine. La diffusione è limitata agli ambienti adatti.
La pianta non è adatta alla produzione di vino, (non ha pigmenti coloranti stabili, ed elementi conservanti di buon livello). Le varietà botaniche hanno inoltre un modesto valore zuccherino.
Riproduzione e moltiplicazione[modifica]
La pianta si riproduce per semi con estrema facilità.
La pianta è fisiologicamente e geneticamente molto diversa dalle altre Vitis; si moltiplica per innesto (ammesso che esista una ragione per farlo) solo sulla stessa specie. La moltiplicazione per talea invernale è praticamente impossibile (il legno è "secco" e non ha amidi di riserva) , è invece possibile la talea verde primaverile in ambiente protetto (ombreggiato e con nebulizzazione), facile la moltiplicazione per propaggine in suolo umido.
Varietà[modifica]
Ibridazione[modifica]
Per la enorme differenza genetica si ritiene la ibridazione con altre specie praticamente impossibile.
Malattie e particolarità[modifica]
La pianta è molto resistente alle malattie tradizionali della vite (Peronospora, Fillossera, Oidio); i geni di tale resistenza sono stati estratti e trasferiti per ingegneria genetica su Vitis vinifera, allo scopo di trasferire a questa ultima la resistenza alle malattie, conservando se possibile le caratteristiche di eminenza dei frutti di vinifera.
La vite ha una elevata esigenza di Magnesio. Si sono avuti episodicamente ingiallimenti fogliari (analoghi a quelli della clorosi) in terreni particolarmente poveri di magnesio.