Vitis aestivalis

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Vite aestivalis
Vitis aestivalis (USDA).jpg
Vitis aestivalis
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Rhamnales
Famiglia Vitaceae
Genere Vitis
Specie V. aestivalis
Classificazione APG
Ordine Vitales
Famiglia Vitaceae
Nomenclatura binomiale
Vitis aestivalis
Michx.

La Vitis aestivalis dal latino "estivo" è una specie di vite originaria degli Stati Uniti. In natura è diffusa nella zona orientale del Nordamerica, dalla parte meridionale dell'Ontario fino al Vermont, all'Oklahoma, e verso sud fino alla Florida e al Texas.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La vite presenta notevolissimo vigore e resistenza alle malattie, le foglie sono nettamente lobate ed a volte leggermente tomentose (finemente pelose) con pelosità grigia o marrone, spesso ruvide, tale da farle apparire come "sporche di cenere" i fiori sono piccoli e verdastri, i grappoli sono medio - piccoli ed ugualmente medio-piccoli sono gli acini di colore blu scuro, leggermente pruinosi, i semi non molto allungati sono di colore marrone.

Il nome di Specie, "aestivalis" deriva dalla fioritura tardiva (tardo primaverile, estiva); non si ritiene tale connotazione particolarmente significativa, dato che di fatto, sia per fioritura che fruttificazione, la varietà più nota, la Norton, risulta essere di media epoca in clima mediterraneo; le foglie della varietà Norton sono molto meno lobate, e più grandi, della specie botanica. La assegnazione del nome alla specie deriva probabilmente da osservazioni effettuate in clima molto freddo, in cui la tardività può apparire esaltata.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Pur essendo un vitigno a resa piuttosto bassa, il vitigno Norton (unica varietà di rilievo della specie), è utilizzato per vinificazione negli stati costieri atlantici degli Stati Uniti (Virginia) e dell'interno (Missouri, Arkansas), ottenendo con procedimenti opportuni vini di buona qualità, molto colorati (vino rosso), frizzanti se giovani, o stabili all'invecchiamento, se fermi.

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

La vite non ha particolari problemi di terreno per quanto riguarda composizione, sopporta terreno piuttosto secco ed anche leggermente umido, purché senza ristagni d'acqua, necessita di pieno sole ma tollera anche la mezza ombra. Esiste un limite, comune a molte piante americane, circa la acidità del terreno che deve essere compresa tra pH 5,5 e pH 7, non sopporta quindi il terreno calcareo.

È citata per la vite (V. aestivalis) botanica una resistenza al freddo a -23 °F (circa -31 °C).

Da altra fonte bibliografica è citata una resistenza della varietà Norton-Cynthiana a -20 °F (circa -29 °C).

Riproduzione e moltiplicazione[modifica | modifica wikitesto]

La riproduzione per seme è possibile, ma non assicura le caratteristiche della pianta madre.

La moltiplicazione per talea è molto difficoltosa, la moltiplicazione più sicura è per propaggine, non si conosce la praticabilità all'innesto su selvatici americani, ovvia la praticabilità sulla stessa specie.

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

È nota una sola varietà, selezionata ed in comune uso commerciale, per la produzione di vino: la Norton.

In passato con una produzione in altre zone e con procedimenti diversi ha trovato notorietà un vitigno ritenuto separato e distinto dalla Norton: la Cynthiana. Ulteriori accertamenti hanno chiarito che in realtà si trattava dello stesso clone, solamente coltivato e vinificato in maniera diversa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Germplasm Resources Information Network: Vitis aestivalis. URL consultato il 14 giugno 2008.

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