Vitichindo

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Vitichindo
Widukind2 b.jpg
Capo sassone e duca di Sassonia
Predecessore Teodorico
Successore Abo
Nascita Vestfalia (Germania), 730
Morte Enger, nei pressi di Herford, Renania Settentrionale-Vestfalia, 808
Consorte Geva di Westfold

Vitichindo (Widukind o Wittekind) (730 circa – 7 gennaio 810) è stato un condottiero sassone.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fu Duca di Sassonia (odierna Vestfalia), nemico di Carlo Magno durante le guerre sassoni ed eroe nazionale, avendo combattuto per la libertà politico-religiosa del suo popolo. Sposò Geva di Westfold (ca. 770-800), figlia del re danese Goimo I e sorella dei sovrani danesi Ragnar e Sigfrido. Dopo che Carlo Magno ebbe sottomesso nel 777 i Sassoni[1], Vitichindo (o Vitikindo) si rifugiò presso i parenti danesi della moglie. Quando il sovrano franco si recò in Spagna nel 778, Vitichindo tornò nella sua terra e diede vita a una rivolta, che sfociò in alcune incursioni nel territorio franco. La repressione di Carlo Magno fu spietata[2]. Le successive lotte videro coinvolti anche Vendi e Frisoni, e durarono fino a quando Carlo Magno non riuscì a costringere Vitichindo ad abbracciare il Cristianesimo e farsi battezzare nel 785, con la stragrande maggioranza del suo popolo, ad Attigny, nelle Ardenne.[3] Vitichindo, divenuto amico e figlioccio del re franco, non prese più parte alle successive guerre sassoni. Divenne un eroe leggendario e un fondatore di chiese, tanto che venne soprannominato Vitichindo il Benedetto. Da lui prende il nome il Codex Wittekindeus.

Una volta deceduto, venne sepolto a Enger, nei pressi di Herford, nell'810. Va però detto che la tomba monumentale presente nella chiesa di Enger non risale al IX secolo e si dubita, quindi, che possa esservi sepolto Vitichindo. Viene festeggiato il 7 gennaio.

Media[modifica | modifica sorgente]

La lotta anti-carolingia di Vitichindo è stata liberamente rappresentata, con suggestivi toni "antifascisti", in Lucifera, popolare fumetto italiano per adulti degli anni '70 del '900.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi Carlo Magno e la guerra contro i vietcong sassoni (storia di uomini di spada e di fede).
  2. ^ Vedi Massacro di Verden, dove 4.500 persone furono decapitati.
  3. ^ Ornella Mariani, I Sassoni. URL consultato il 20 aprile 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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