Viterico

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Viterico
21-WITERICO.JPG
Re dei Visigoti
In carica 603 - 610
Predecessore Liuva II
Successore Gundemaro
Morte Toledo, 610
Figli Ermenberga

Viterico dei Visigoti, Viterico anche in portoghese, Witeric in catalano e Witerico in spagnolo (... – Toledo, 610), fu re dei visigoti dal 603 al 610.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Nobile visigoto della fazione Ariana

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nella primavera del 602, Viterico, che era stato uno dei cospiratori, col vescovo di Merida, Sunna, per ristabilire l'arianesimo nel 589, ebbe il comando dell'esercito che avrebbe dovuto combattere i Bizantini, per cacciarli dalla penisola iberica.

Invece di impegnarsi contro i nemici, Viterico, con l'appoggio di una parte della nobiltà visigota, nella primavera del 603, invase il palazzo reale e depose il giovane re, Liuva II; dopo averlo imprigionato gli fece tagliare la mano destra.

Nell'estate del 603, Viterico fece condannare a morte Liuva ed appena la sentenza fu eseguita, fu eletto re dei Visigoti, riportando così sul trono un re Ariano.

Durante il suo regno portò avanti la guerra contro i Bizantini, con qualche successo, probabilmente nel 605, occupò Sagontia o Gisgonza. Prima del 610, fu conquistata anche Bigastrum, vicino a Cartago Nova, perché il suo vescovo partecipò ad un concilio di Toledo, nello stesso anno.

Tremisse coniata in Tarraco durante il regno di Viterico.

Nel 606, la figlia, Ermenberga, fu inviata in sposa al re de Franchi di Burgundia Teodorico II a Chalon-sur-Saône; fu ricevuta con tutti gli onori, ma Brunilde e Teudila, rispettivamente nonna e sorella del re, riuscirono a rinviare le nozze, con vari pretesti e nel frattempo fecero in modo che il re cambiasse idea sulla futura sposa, tanto che dopo un anno Ermenberga fu rinviata a Toledo, privata però della dote.

Viterico, adirato per tale trattamento, riuscì ad organizzare una alleanza a quattro, col re dei Franchi d'Austrasia, Teodeberto II, col re dei Franchi di Neustria, Clotario II, e col re dei Longobardi, Agilulfo, per poter conquistare la Burgundia; ma, a parte qualche scaramuccia, l'alleanza non portò i frutti sperati, tanto che Sant'Isidoro di Siviglia, nella sua cronaca, non menziona alcun avvenimento di riguardo.

Nell'aprile del 610, la fazione dei nobili cattolici lo assassinò, durante un banchetto, ed il suo corpo fu trascinato per le strade di Toledo. Il duca di Narbona, Gundemaro, fu proclamato re.

Discendenti[1][modifica | modifica sorgente]

Viterico ebbe una moglie, di cui non si conoscono né gli ascendenti né il nome, che gli diede una figlia:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Dinastie dei Visigoti

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rafael Altamira, La Spagna sotto i Visigoti, in <Storia del mondo medievale, vol. I, 1999, pp. 743–779

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Sovrani visigoti Successore
Liuva II 603610 Gundemaro

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