Vitalij Klyčko

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Vitalij Klycko

Sindaco di Kiev
In carica
Inizio mandato 25 maggio 2014
Predecessore Alexandre Popov
Vladimir Bondarenko (ad interim)
Vitalij Klyčko
Vitali Klitschko 2009 01 27.jpg
Vitalij Klyčko
Dati biografici
Nome Vitalij Volodymyrovyč Klyčko
Nazionalità Ucraina Ucraina
Altezza 205 cm
Peso 125 kg
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Categoria Pesi massimi
Carriera
Incontri disputati
Totali 47
Vinti (KO) 45 (41)
Persi (KO) 2 (2)
Pareggiati 0
Palmarès
1998-1999 Titolo europeo EBU   pesi massimi
1999-2000 Titolo mondiale WBO   pesi massimi
2004-2005 Titolo mondiale WBC   pesi massimi
2008-2013 Titolo mondiale WBC   pesi massimi
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Argento Berlino 1995 supermassimi
 

Vitalij Volodymyrovyč Klyčko (in ucraino: Віталій Володимирович Кличко?; trasl. angl. Vitali Klitschko; Belovodske, 19 luglio 1971) è un ex pugile e politico ucraino. Leader dell'Alleanza Democratica Ucraina per la Riforma, dopo le vittoriose elezioni del 25 maggio 2014 ricopre la carica di sindaco della città di Kiev.

Soprannominato "Dr. Iron Fist", è stato 4 volte campione d'Europa, 1 volta campione del Mondo WBO e due volte campione del mondo WBC. Il suo curriculum da professionista è di 47 incontri, 45 vittorie (41 KO) e due sconfitte. È fratello di Volodymyr Klyčko, anch'egli campione di pugilato.

Carriera sportiva[modifica | modifica sorgente]

Carriera da dilettante[modifica | modifica sorgente]

Ha cominciato la propria carriera come atleta di kickboxing, per poi passare al pugilato. Dopo una buona carriera come pugile dilettante, dove ha vinto per tre volte il titolo ucraino, il campionato del mondo militare (1995) e una medaglia d'argento ai Mondiali, è passato al professionismo, con uno score di 210 incontri disputati, di cui 195 vinti (80 prima del limite).

Carriera da professionista[modifica | modifica sorgente]

Professionista dal 1996, detiene il titolo WBO tra il giugno 1999 e il gennaio 2000 conquistando in seguito il titolo europeo (novembre 2000). Nel 2003 tenta l'assalto al titolo WBC, perdendo contro Lennox Lewis in sette riprese: nel 2005 è campione, avendo ragione di Corrie Sanders, ma problemi fisici lo costringono ad un temporaneo ritiro. Torna a combattere nel 2008, riconquistando il titolo contro Samuel Peter: titolo che nel 2010 difende contro Shannon Briggs.

Dopo una facile difesa contro Odlanier Solís (marzo 2011), nel febbraio 2012 sconfigge ai punti Derek Chisora il quale, durante le operazioni di peso, lo aveva colpito con uno schiaffo al volto[1]. Sostiene il suo ultimo incontro nel settembre 2013, battendo Manuel Charr: annuncia il suo ritiro nel dicembre successivo.[2]

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006, durante un periodo di pausa a causa di problemi fisici, Vitali Klitschko è stato candidato a sindaco nelle elezioni comunali di Kiev. Sconfitto da Leonid Černovec'kij, con la sua campagna elettorale contro la corruzione[3] è arrivato secondo con il 26% dei voti ed è stato eletto all'interno del consiglio comunale con una coalizione liberale. Si è ripresentato nuovamente candidato a sindaco durante le elezioni anticipate del 2008, indette in seguito alle accuse di corruzione mosse contro Leonid Černovec'kij. Dopo una campagna elettorale svolta con il sostegno di Rudy Giuliani,[3] Klitschko stavolta è arrivato terzo con il 18% delle preferenze ma ha comunque mantenuto il suo seggio all'interno del consiglio comunale. Lo stesso anno è stato anche nominato nella delegazione ucraina al Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa.

Nell'aprile 2010 Vitali Klitschko diventa il leader del neonato UDAR,[4] partito di ispirazione liberale con il quale è stato eletto nel parlamento ucraino durante le elezioni nazionali del 2012.[5]

Il 24 ottobre 2013 Klitschko ha annunciato la sua intenzione di partecipare alle elezioni presidenziali ucraine del 2015;[6][7] gli esperti in diritto però hanno espresso i loro dubbi su questa possibilità, dato che la legge ucraina prescrive che il candidato presidente debba avere avuto la residenza in Ucraina per dieci anni prima del giorno dell'elezione, mentre Klitschko per molti anni ha vissuto anche in Germania.[6][7] Il 29 marzo 2014 l'ex pugile ha annunciato il ritiro della sua candidatura per le presidenziali, dando il suo sostegno al futuro presidente Petro Poroshenko, per concorrere nuovamente alle elezioni del sindaco di Kiev.[8] Klitschko è stato eletto sindaco ottenendo il 57% dei voti, distanziando nettamente gli altri due candidati Lesya Orobets (10,3%) e il sindaco uscente Vladimir Bondarenko (8,2%).[9]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Vitali Klitschko è figlio di Vladimir Rodionovich Klitschko (1947–2011), maggior generale dell'aeronautica militare sovietica, e di Nadezhda Ulyanovna.[10] Il padre è stato comandante in carica per le operazioni di pulizia dopo il disastro di Černobyl' del 1986 e in seguito gli è stato diagnosticato un tumore.[11]

Nel 1996 Klitschko si è laureato presso l'Istituto Pedagogico Pereyaslav-Khmelnytsky, e il 29 febbraio 2000 ha conseguito il PhD in scienze sportive a Kiev presentando la tesi su "talento e sponsorizzazione nello sport".[12]

Vitali Klitschko è sposato dal 26 aprile 1999 con Natalia Egorova,[13] una ex atleta e modella dalla quale ha avuto tre figli. Ha chiamato uno dei suoi figli Max, dal nome del pugile campione dei pesi massimi Max Schmeling.[13]

Sia Vitali che suo fratello Volodymyr sono degli appassionati giocatori di scacchi.[14] Vitali è amico dell'ex campione mondiale di scacchi Vladimir Kramnik, contro il quale ha anche giocato perdendo sempre. Paragonando il pugilato agli scacchi ha affermato: «Gli scacchi sono simili al pugilato. Hai bisogno di sviluppare una strategia, e hai bisogno di pensare due o tre passi avanti riguardo a ciò che il tuo avversario sta facendo. Devi essere astuto. Ma qual è la differenza tra gli scacchi e il pugilato? Negli scacchi, nessuno è un esperto, ma tutti giocano. Nel pugilato tutti sono esperti, ma nessuno combatte».[15]

I fratelli Klitschko sono impegnati in attività di beneficenza a sostegno di scuole, chiese e bambini. Dal 2002 i Klitschko collaborano con l'UNESCO.[16]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze ucraine[modifica | modifica sorgente]

Ordine al Merito di III Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al Merito di III Classe
— ottobre 1999
Ordine per il Coraggio di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine per il Coraggio di I Classe
— aprile 2004
Eroe dell'Ucraina - nastrino per uniforme ordinaria Eroe dell'Ucraina
«Per lo straordinario contributo personale al governo ucraino per lo sviluppo dello sport, per eccezionale risultato atletico, aumentando il prestigio internazionale del pugilato nazionale»
— 31 dicembre 2004
Ordine al Merito di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al Merito di I Classe
«Per gli straordinari risultati nello sport, ottenendo il titolo mondiale nella categoria di pugilato professionistico, per il coraggio, la dedizione e la volontà di vincere e per l'aumento di prestigio dell'Ucraina nel mondo»
— 16 ottobre 2008

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Croce al Merito al nastro dell'Ordine al Merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Croce al Merito al nastro dell'Ordine al Merito di Germania
«Per il volontariato con i giovani»
— 2010

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Ready to rumble! Klitschko vows to avenge Chisora's big fight weigh-in slap in Daily Mail, 17-2-2012. URL consultato il 10-9-2012.
  2. ^ (EN) Klitschko Vacates Boxing Title, The New York Times, 16 dicembre 2013. URL consultato il 23 dicembre 2013.
  3. ^ a b (EN) Sewell Chan, Giuliani Weighs In on Race for Mayor (in Ukraine), The New York Times, 7 maggio 2008. URL consultato il 1 dicembre 2013.
  4. ^ (EN) WBC World Champion Vitaly Klitschko leads new party, Kyiv Post, 24 aprile 2010. URL consultato il 1 dicembre 2013.
  5. ^ (EN) UDAR elects faction's leadership in parliament, Kyiv Post, 12 dicembre 2012. URL consultato il 1 dicembre 2013.
  6. ^ a b (EN) Vitali Klitschko says intends to run for president in Ukraine, Interfax-Ukraine, 24 ottobre 2013. URL consultato il 1 dicembre 2013.
  7. ^ a b (EN) Parliament passes law that could prevent Klitschko from running for president, Interfax-Ukraine, 24 ottobre 2013. URL consultato il 1 dicembre 2013.
  8. ^ Ucraina, Vitali Klitschko non si candida alle presidenziali, Lettera 43, 29 marzo 2014. URL consultato il 27 maggio 2014.
  9. ^ Ucraina, Klitschko sindaco di Kiev, TGcom24, 25 maggio 2014. URL consultato il 27 maggio 2014.
  10. ^ (RU) У братьев Кличко умер отец, Komsomolskaya Pravda, 13 luglio 2011. URL consultato il 1 dicembre 2013.
  11. ^ (EN) Dan Rafael, Vladimir Rodionovich Klitschko dies, ESPN Boxing, 14 luglio 2011. URL consultato il 1 dicembre 2013.
  12. ^ (EN) Fabian Weber, Calling Dr. Klitschko, The CyberBoxingZone, 29 febbraio 2000. URL consultato il 1 dicembre 2013.
  13. ^ a b (RU) Кличко улетел от жены, как 14 лет назад, Segondnya, 26 aprile 2010. URL consultato il 1 dicembre 2013.
  14. ^ (EN) Jonathan Green, Knockout blow: In Kiev with the Klitschko brothers, the boxing world's toughest heavyweights, Daily Mail, 19 maggio 2012. URL consultato il 1 dicembre 2013.
  15. ^ (EN) Vitali Klitschko, Boxing Insider. URL consultato il 1 dicembre 2013.
  16. ^ (EN) Vitaliy & Wladimir Klitschko, UNESCO. URL consultato il 1 dicembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 23062435 LCCN: n/2006/68982