Vitaliano I Borromeo

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Vitaliano I Borromeo (1390Arona, ottobre 1449) è stato un nobile, banchiere e politico italiano, ghibellino di Milano e primo conte di Arona.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Giacomo Vitaliani, ambasciatore di Padova a Venezia, e di Margherita discendente della ricca famiglia dei Borromeo.[1] Egli sposò Ambrosina Fagnani, ed ebbe un solo figlio Filippo Borromeo.[1] Molti suoi discendenti sono a lui omonimi.

Nel 1439 Filippo Maria Visconti gli assegnò la città di Arona, sulla sponda occidentale del Lago Maggiore, e sei anni dopo, il duca lo nominò conte di Arona. Nel 1447 è stato eletto Capitano e Difensore della Libertà di Milano, alle prime elezioni della Aurea Repubblica Ambrosiana.

Partecipò ad una congiura guidata dai suoi amici Giorgio Lampugnano e Teodoro Bossi, nel febbraio 1449 contro il dittatore Carlo Gonzaga. La congiura fu scoperta, e mentre Lampugnano e Cotti furono giustiziati, Borromeo fuggì ad Arona dove acquistò Angera dal Visconti per 12.800 lire imperiali.

Morì quello stesso anno in Ottobre per cause sconosciute e fu sepolto a Milano. Suo figlio Filippo ricevette la sua eredità da Francesco Sforza, che, secondo la leggenda, ha aggiunto tre anelli allo stemma di famiglia Borromeo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Cromwell 2007

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]