Vita et gesta Caroli Magni
| Vita et gesta Caroli Magni | |
|---|---|
| Altri titoli | Vita Karoli |
| Illustrazione del XIII secolo | |
| Autore | Eginardo |
| 1ª ed. originale | 830 - 833 |
| Genere | biografia |
| Lingua originale | latino |
La Vita et gesta Caroli Magni (detta anche Vita Karoli) è la biografia di Carlo Magno scritta dal sovrintendente alle fabbriche e alle imprese artistiche Eginardo. Egli, discepolo di Alcuino di York, fu soprannominato, per la sua perizia nell’arte edilizia Bezaleel (dal nome dell’artefice del santuario di Dio di Israele nell’Antico Testamento, Esodo 35,30) prototipo, dunque, dell'architetto ispirato dalla sapienza divina.
Scritta con l'intenzione di realizzare un'agiografia, segue lo schema del De vita caesarum di Svetonio: spesso infatti vengono attribuiti al re tratti morali che Svetonio descrive come propri degli imperatori romani. Non descrive l'infanzia di Carlo, nato prima del matrimonio: se ciò infatti era normale per i Germani, era invece malvisto dai cristiani Franchi; si narra invece della morte del padre. Nella trattazione, in quanto storico ufficiale della famiglia carolingia, Eginardo è ossequioso e cauto, come ogni cortigiano.