Vindelici
I Vindelici furono un'antica popolazione alpina che abitava la regione chiamata, nella geografia dell'Europa preromana, Vindelicia. Quest'area era delimitata a nord dal Danubio, ed in seguito dal Limes renano di Adriano, a est dal fiume Oenus (Inn), a sud dalla Rezia e ad ovest dai territori degli Elvezi. Corrispondeva dunque alla parte nordorientale della Svizzera, al Baden sudorientale ed al sud del Württemberg e della Baviera.
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[modifica] Etnonimo
Una possibile etimologia del loro nome include un elemento vind- simile all'irlandese find- "bianco".
Tuttavia, l'etnonimo "Vindelici" è stato spesso messo in relazione a quello dei Venedi (Germani slavizzati), dei Veneti britannici o dei Veneti italici: la frequenza di questo etnonimo in diverse aree europee non va però spiegato con ipotetici legami storici e linguistici tra i diversi popoli che ne hanno fatto uso, quanto piuttosto un'uguale derivazione, più volte ripetuta, dalla medesima radice indoeuropea *wen ("amare"). I "Veneti" (*wenetoi) sarebbero pertanto gli "amati", o forse gli "amabili", gli "amichevoli" [1]
[modifica] Storia
La cultura dei Vindelici era la Cultura di La Tène. Non è certo se i Vindelici parlassero una lingua celtica (gallica) o germanica[1]; è anche possibile che fossero una popolazione di origine celtica, ma con una forte componente illirica[2].
I Vindelici vennero sottomessi a Roma nel contesto delle campagne di conquista di Rezia ed arco alpino sotto Augusto, condotte dai generali Druso maggiore e Tiberio (il futuro imperatore) tra il 16 e il 15 a.C. Nello stesso anno la capitale della regione occupata dai Vindelici fu ri-fondata con il nome di Augusta Vindelicorum ("Augusta dei Vindelici"), e in seguito trasformata dall'imperatore Adriano in municipium. Oggi è la città di Augusta[2].
Il poeta latino Orazio li citò nel quarto libro delle sue Odi, descrivendo il primo volo dell'aquila, una lunga metafora che si rivela essere un apprezzamento nei confronti di Druso.
| « Quae cura patrum quaeve Quiritium plenis honorum muneribus tuas, aeternet, o, qua sol habitabilis |
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Il nome dei Vindelici è ricordato in nona posizione nel Trofeo delle Alpi ("Tropaeum Alpium"), monumento romano eretto nel 7-6 a.C. per celebrare la sottomissione delle popolazione alpine e situato presso la città francese di La Turbie. In esso si specifica che essi si suddividevano in quattro tribù:
| (LA)
« GENTES ALPINAE DEVICTAE [...] · VINDELICORUM GENTES QUATTUOR · COSUANETES · RUCINATES · LICATES · CATENATES [...]. »
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(IT)
« Popoli alpini sottomessi: [...] · Le quattro tribù dei Vindelici · Cosuaneti · Rucinati · Licati · Catenati [...]. »
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(Trofeo delle Alpi, Iscrizione frontale)
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[modifica] Note
- ^ a b Francisco Villar, Gli Indoeuropei e le origini dell'Europa, Il Mulino, 1997, pp. 415-416.
- ^ a b Voce "Vindelici" su "MSN Encarta". URL consultato il 2009-09-28.
[modifica] Bibliografia
[modifica] Fonti primarie
[modifica] Argomenti correlati
[modifica] Collegamenti esterni
- Voce "Vindelici" su "MSN Encarta". URL consultato il 2009-09-28.