Vincenzo Zappalà

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Asteroidi scoperti[1][2]: 9
4478 Blanco[3] 23 aprile 1984
5802 Casteldelpiano 27 aprile 1984
6289 Lanusei[3] 28 aprile 1984
7459 Gilbertofranco 28 aprile 1984
9009 Tirso 23 aprile 1984
9010 Candelo 27 aprile 1984
10038 Tanaro 28 aprile 1984
11476 Stefanosimoni 23 aprile 1984
17357 Lucataliano[4] 23 agosto 1978
Vincenzo Zappalà

Vincenzo Zappalà (1945) è un astronomo italiano. Il suo campo di interesse prevalente è quello relativo allo studio del sistema solare ed in particolare dei corpi minori, quali comete ed asteroidi. Il MPC gli accredita la scoperta di nove asteroidi.

Vanta al suo attivo oltre 250 pubblicazioni sulle maggiori riviste scientifiche internazionali. I suoi maggiori risultati scientifici hanno riguardato lo studio delle proprietà rotazionali degli asteroidi e la definizione di un nuovo metodo, oggi universalmente riconosciuto, per la definizione delle famiglie asteroidali. È stato varie volte membro di consigli scientifici di congressi internazionali, oltre che presidente di alcuni di questi. Ha tenuto numerose conferenze in Europa, negli Stati Uniti, in Giappone e in Russia (presso l'Accademia delle Scienze). Dal 1997 al 2000 è stato il Presidente della Commissione 15 dell'Unione Astronomica Internazionale, di cui è membro dal 1975. È stato anche co-leader del gruppo di lavoro sul sistema solare della missione spaziale Gaia.

Gli è stato dedicato l'asteroide 2813 Zappalà, scoperto da Edward L. G. Bowell nell'Osservatorio Lowell di Flagstaff in Arizona.

Divulgazione su internet[modifica | modifica wikitesto]

Vincenzo Zappalà è anche uno dei fondatori ed è stato tra i maggiori contribuenti del sito astronomia.com, tra i principali siti italiani di divulgazione scientifica astronomica.

Nell'ottobre 2013 ha abbandonato astronomia.com fondando un blog personale, raggiungibile all'indirizzo http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/. Il blog affronta argomenti di astronomia proponendo tuttavia frequenti articoli di approfondimento sulla matematica e la fisica di base.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lista alfabetica degli scopritori di asteroidi, IAU Minor Planet Center. URL consultato il 4 luglio 2011.
  2. ^ Dati aggiornati al 4 luglio 2011.
  3. ^ a b In collaborazione con Walter Ferreri
  4. ^ In collaborazione con Giovanni De Sanctis

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]