Vincenzo Giordano Orsini
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Vincenzo Giordano Orsini (Palermo, 14 gennaio 1817 – Napoli, 7 luglio 1889) è stato un patriota e politico italiano.
[modifica] Biografia
Ufficiale dell’artiglieria borbonica, si affiliò alla “Giovine Italia” di Mazzini partecipando ai moti siciliani del 1848 e del 1849 contro i Borbone, dopo i quali fu costretto all’esilio in Turchia.
Intervenne ai preparativi e alla spedizione dei Mille come colonnello comandante, dapprima della 2a compagnia, poi dell’artiglieria. Fu tra i protagonisti della battaglia di Calatafimi e della finta marcia su Corleone, con lo scopo di far credere ai borbonici che la spedizione si avviasse all’interno della Sicilia; difatti il generale von Meckel e il colonnello Ferdinando Beneventano del Bosco credendo che l’Orsini fosse Garibaldi, lo inseguirono avventatamene sguarnendo così la difesa di Palermo. Fu nominato da Garibaldi ministro della Guerra e della Marina del nuovo governo dittatoriale siciliano. Nel 1861 entrò a far parte dell'esercito italiano con il grado di generale.
Con lo scoppio della terza guerra di indipendenza del 1866 fu nominato generale del Corpo Volontari Italiani comandante la 3° brigata volontari composta dal 5° di Giovanni Chiassi e dal 9° reggimento di Menotti Garibaldi. Ispezionò Magasa e la Valvestino occupate dal 2° Reggimento Volontari Italiani del tenente colonnello Pietro Spinazzi.
Nel 1867 sostituì Giovanni Nicotera nel comando della colonna operante nell’Agro Romano. Fu sindaco di Napoli dal 1866 al 1867 e fu ispettore della Guardia Nazionale.
[modifica] Bibliografia
- U. Zaniboni Ferino, Bezzecca 1866. La campagna garibaldina dall’Adda al Garda, Trento 1966.
- Stato Maggiore Esercito italiano, Corpo dei Volontari Italiani (Garibaldi), Fatti d’armi di Valsabbia e Tirolo, 1867.
- Gualtiero Castellini, Pagine garibaldine (1848-1866), Torino, Ed. Fratelli Bocca, 1909.
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito del Comune di Palermo con una biografia dell'Orsini. [1]

