Vincenzo De Luca (1949)

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Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca.jpg

Sottosegretario del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Durata mandato 2 maggio 2013 –
22 febbraio 2014
Presidente Enrico Letta
Predecessore Mario Ciaccia
Successore Riccardo Nencini

Sindaco di Salerno
Durata mandato 22 maggio 1993 –
2 luglio 1993 (ad interim)
Predecessore Vincenzo Giordano
Successore Antonio Lattarulo (comm.)

Durata mandato 6 dicembre 1993 –
15 novembre 1997
Predecessore Mario Laurino (comm.)
Successore rieletto

Durata mandato 15 novembre 1997 –
15 maggio 2001
Predecessore rieletto
Successore Mario De Biase

Durata mandato 15 giugno 2006 –
16 maggio 2011
Predecessore Mario De Biase
Successore rieletto

In carica
Inizio mandato 16 maggio 2011
Predecessore rieletto

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
Precedenti:
Comunista Italiano (fino al 1991)
Dem. della Sinistra (1991-'98)
Dem. di Sinistra (1998-2007)
Titolo di studio laurea in filosofia
Alma mater Università degli Studi di Salerno
Firma Firma di Vincenzo De Luca
on. Vincenzo De Luca
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Ruvo del Monte, (PZ) Italia Italia
Data nascita 8 maggio 1949
Professione Ex-sindacalista
Partito DS (XIV-XV), PD (XV)
Legislatura XIV, XV
Gruppo Democratici di Sinistra-L'Ulivo (XIV), L'Ulivo (XV), Partito Democratico-L'Ulivo (XV)
Coalizione L'Ulivo (XIV), L'Unione (XIV-XV)
Circoscrizione XX, Campania 2
Incarichi parlamentari
  • Vicepresidente della commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, dal 13 febbraio 2002 al 27 aprile 2006
  • Membro della IX commissione trasporti, poste e telecomunicazioni, dal 20 giugno 2001 al 27 aprile 2006
  • Membro della XIII commissione agricoltura, dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008

Vincenzo De Luca (Ruvo del Monte, 8 maggio 1949) è un politico italiano, sindaco di Salerno dal 16 maggio 2011.

Sindaco in carica del Comune di Salerno, è stato rieletto per la quarta volta alle elezioni comunali del 16 maggio 2011 ottenendo oltre il 74% dei consensi, risultando il sindaco di un comune capoluogo più votato in Italia.[1] Ha già ricoperto la carica di sindaco della città campana ad interim da maggio a luglio del 1993 e, successivamente, da dicembre 1993 a maggio 2001 (due mandati), e da giugno 2006 a maggio 2011.

Aderisce in gioventù al Partito Comunista Italiano, di cui diverrà segretario provinciale. Confluito nel PDS, sempre da segretario provinciale del partito, esordisce nel 1990 al consiglio comunale salernitano, con il ruolo di vicesindaco ed assessore nella giunta Giordano. A seguito delle dimissioni del sindaco, dopo aver traghettato ad interim l'amministrazione municipale alle successive elezioni, è eletto sindaco nel 1993 e, al termine del mandato quadriennale, riconfermato nel 1997 per altri cinque anni. Come esponente prima dei DS e successivamente del PD, è deputato nella XIV e nella XV legislatura. È rieletto sindaco nel 2006 e, nel 2010, candidato del centrosinistra a presidente della regione Campania. Nel 2011 è riconfermato sindaco per il successivo quinquennio.

Il 2 maggio 2013, è nominato sottosegretario al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del governo Letta.[2][3] Nel novembre 2013 l'Antitrust, dato che le cariche di sottosegretario e sindaco sono incompatibili per legge[4], ha ordinato a De Luca di decidere quale mantenere.[5][6][7] Non avendo operato tale scelta[8] nel gennaio 2014 il tribunale civile di Salerno lo ha dichiarato «decaduto» dalla carica di sindaco, per incompatibilità con l’incarico di governo. De Luca ha dato mandato ai suoi legali di ricorrere in appello.[8][9][10]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Vincenzo De Luca nasce a Ruvo del Monte, in provincia di Potenza, l'8 maggio 1949 trasferendosi, poi, a Salerno in tenera età con la famiglia. Ha compiuto gli studi a Salerno conseguendo la maturità al Liceo ginnasio Torquato Tasso e laureandosi in filosofia all'Università degli Studi di Salerno. Aderisce al Partito Comunista Italiano dedicandosi, in principio, alle problematiche del settore agrario. In seguito fu nominato segretario provinciale del PCI e poi del Partito Democratico della Sinistra.[11]

Anni '90[modifica | modifica sorgente]

Eletto nel consiglio comunale di Salerno nel 1990, ricoprendo gli incarichi di assessore ai lavori pubblici e vicesindaco, nella primavera del 1993 diviene sindaco per la prima volta a causa delle dimissioni del sindaco eletto, Vincenzo Giordano. Quest'ultimo infatti fu travolto da Tangentopoli anche se in seguito fu scagionato da ogni accusa.

Dopo un mese, le dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali causano lo scioglimento della giunta. Le successive elezioni amministrative del 5 dicembre vedono l'elezione a sindaco di De Luca, a capo della lista Progressisti per Salerno, con il 57,9% dei voti al turno di ballottaggio contro Giuseppe Acocella.

Nel primo mandato i lavori della giunta si concentrano soprattutto sulla riqualifica urbana e lo snellimento dell'amministrazione comunale.

Il 16 novembre 1997 è rieletto sindaco al primo turno raccogliendo il 71,3% dei consensi.

Anni duemila[modifica | modifica sorgente]

Vincenzo De Luca nel 2010.

Non potendosi ricandidare per un terzo mandato, prima della scadenza si dimette per candidarsi al Parlamento; viene eletto il 13 maggio 2001 alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale 14 (Circoscrizione Campania 2) con la percentuale del 55,4% dei consensi, la più alta ottenuta da un candidato dell’Ulivo nel Meridione d’Italia.[12]

Nel dicembre 2005 De Luca era stato iscritto nel registro degli indagati, nell'ambito delle indagini sul "progetto Seapark". Nel corso dell'inchiesta il sostituto procuratore incaricato ha presentato per tre volte richiesta di custodia cautelare, ma le istanze sono state respinte dal GIP[13]. La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati ha negato l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche a carico di De Luca, ritenendole "totalmente prive di valore indiziante" e "totalmente irrilevanti", richiedendone quindi la cancellazione[14]. Le indagini sono state infine archiviate ufficialmente nell'ottobre del 2007. Nel 2009 De Luca e gli altri 13 imputati vengono rinviati a giudizio e, tra maggio e giugno del 2012, è dichiarata la prescrizione, rifiutata da De Luca ed altri imputati, per molti dei capi d'accusa contestati.[15]

Alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 viene rieletto alla Camera dei Deputati.

Durante le elezioni amministrative dell'11 e 12 giugno successivi è rieletto nuovamente sindaco di Salerno dopo un ballottaggio, ottenendo il 56,9% dei voti. A queste elezioni comunali si era presentato con la lista di centrosinistra Progressisti per Salerno e l'appoggio della lista civica Salerno per i giovani, contrapponendosi ad Alfonso Andria, appoggiato dalla Margherita, da una frangia dei Democratici di Sinistra contrari alla nuova candidatura di De Luca, che è apertamente in contrasto con l'amministrazione regionale campana, retta da Antonio Bassolino.

Secondo quanto rivela il giornale L'espresso e stando anche a quanto riporta lo stesso gruppo del L'Ulivo, Vincenzo De Luca è stato tra i più assenteisti alla Camera nel 2006 (il decimo più assenteista sul totale), anche a causa dell'attività di sindaco[16]. Durante la legislatura è stato il primo firmatario di tre proposte di legge, una per rendere facoltative le circoscrizioni, una relativa alle società di trasformazione urbana ed una per la modifica del codice penale in materia di ingiuria a pubblici ufficiali[17].

Dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008 è stato membro della XIII Commissione Agricoltura.

Alle elezioni politiche dell'aprile 2008 non ha potuto ricandidarsi anche a causa dell'incompatibilità prevista dalla legge fra le cariche di Deputato e Sindaco di una città superiore ai 15000 abitanti.

Il 13 novembre 2006, in un sondaggio Governance Poll pubblicato dal Sole 24 ore, è il sindaco di capoluogo che più di tutti ha migliorato il suo consenso dal giorno dell’elezione (più del 9%); inoltre si classifica quarto per gradimento dopo i sindaci di Torino, Lecce e Roma[18].

Il 1º dicembre 2006 è nominato commissario delegato per il superamento dell'emergenza derivante dagli eventi alluvionali che colpirono il territorio del comune di Salerno nei giorni 21 e 22 ottobre 2006.[19]

Il 7 gennaio 2008, nello stesso sondaggio, si piazza in testa alla classifica figurando come il sindaco che riscuote maggiore consenso tra gli elettori con il 75% di preferenze, ossia con circa 18 punti in più rispetto al giorno dell'elezione.[20]

Il 16 gennaio 2008 viene nominato dal presidente del consiglio Romano Prodi commissario delegato per la realizzazione dell’impianto di trattamento finale dei rifiuti nel comune di Salerno.[21]

Il 14 luglio 2009, presso il centro congressi Polo Nautico di Salerno, si verifica un inquietante episodio: un gruppetto di persone aggredisce alcuni delegati dei Giovani Democratici che dovevano eleggere quel giorno il loro segretario provinciale. Sono ultras della Salernitana, la locale squadra di calcio, e dipendenti di Salerno Pulita, una società partecipata del Comune di Salerno. Gridano: “A Salerno comanda De Luca, tornatevene a Napoli”, e “Oggi il congresso non si fa, andate via o vi uccidiamo di mazzate”. Il giorno dopo, alla richiesta di una presa di posizione, De Luca rispose: “Non parlo di fatti che non conosco”. Il 16 giugno 2011 14 persone vengono rinviate a giudizio per quell'episodio.[22]

Anni duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio 2010, lo stesso sondaggio Governance Poll lo colloca al quinto posto in ordine di gradimento, dopo i sindaci di Verona, Torino, Crotone e Reggio Calabria, primi a pari merito[23].

Il 30 gennaio 2010 viene candidato dal centro sinistra a presidente della regione Campania.

Nel gennaio 2011, il sondaggio Governance Poll lo colloca al terzo posto in ordine di gradimento, dopo i sindaci di Firenze e Torino[24].

Alle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011, De Luca si presenta con tre liste civiche tra cui le due storiche Progressisti per Salerno e Salerno per i giovani a cui viene aggiunta Campania Libera per il positivo risultato delle regionali. È appoggiato anche dal partito socialista e sinistra ecologia e libertà. Ad opporsi alla sua ricandidatura altri cinque candidati: Anna Ferrazzano per il PDL e liste collegate (17,51%), Rosa Egidio Masullo per IDV e Federazione della Sinistra (2,23%), Salvatore Gagliano per UDC, Api e Udeur (3,72%), Andrea Cioffi per il Movimento 5 Stelle (1,86%) e Valerio Torre per il Partito di Alternativa Comunista (0,22%). Il sindaco uscente è riconfermato con un voto plebiscitario, ottenendo il 74,42%.[25]

Il 14 ottobre 2011 il sondaggio Monitorcittà della società Datamonitor, basato su una classifica di gradimento semestrale, colloca Vincenzo De Luca al quarto posto tra i sindaci più amati, con un consenso del 65,5% e un aumento su base annua del 3,9%.[26]

Attività di sindaco di Salerno[modifica | modifica sorgente]

Vincenzo De Luca è noto soprattutto per la sua attività di sindaco a Salerno, attualmente al quarto mandato.

Primo e secondo mandato[modifica | modifica sorgente]

I primi due mandati (1993-2001) si sono contraddistinti per il numero di opere pubbliche realizzate e per il recupero urbanistico della città. De Luca ha portato a Salerno grandi firme dell'architettura mondiale quali Zaha Hadid, Jean Nouvel, Santiago Calatrava, Ricardo Bofill, David Chipperfield, Oriol Bohigas, Massimiliano Fuksas, Dominique Perrault.[27][28][29][30][31]

Terzo mandato[modifica | modifica sorgente]

Vincenzo De Luca con Giorgio Napolitano, in visita a Salerno il 14 settembre 2010.

Il terzo mandato fu caratterizzato dalla progettazione e realizzazione delle grandi opere per la città (metropolitana, stazione marittima, cittadella giudiziaria, lungo-irno, etc.), alcune delle quali avviate da tempo dallo stesso De Luca e non ancora del tutto completate. Durante questo mandato inoltre la città ha raggiunto il primato nazionale tra i comuni capoluogo per la percentuale di raccolta differenziata (74%), è stato avviato l'impianto di compostaggio, per una gestione ottimale del ciclo dei rifiuti, sono stati aperti diversi asili nido, sono terminati i lavori per un parco fotovoltaico, è stato iniziato un piano di abbattimento delle barriere architettoniche con, nel centro storico, percorsi tattili per ciechi, disabili ed ipovedenti ed un piano di informatizzazione dei sistemi e dei pubblici servizi.[32][33][34][35][36][37]Nel marzo 2010, viene reso noto che Salerno è stata scelta dal Ministero dell'Ambiente per partecipare all'Expo 2010 di Shangai per i grandi interventi in tema ambientale, di clima e di energia rinnovabile, all'interno del progetto Italian Urban Best Practices. Partecipa all'Expo anche nell'ambito de L'Italia degli Innovatori, grazie al suo sistema informatico multicanale SIMEL.[38]

Le battaglie per la vivibilità e per la sicurezza hanno riscosso consensi anche nell'elettorato di centro-destra tanto che nel sondaggio Governance Poll del 2009 si attestava al 65% delle preferenze, ossia +8% rispetto al giorno dell'elezione.[39]

L'avvio della raccolta differenziata ed il fatto che Salerno sia stata toccata solo parzialmente dalla crisi dei rifiuti della Campania, hanno portato l'amministrazione De Luca sotto i riflettori della stampa nazionale. Nel 2009 il comune di Salerno è risultato l'unico comune capoluogo "riciclone" del centro-sud ed è diventato il primo capoluogo d'Italia per percentuale di raccolta differenziata (72%) raggiungendo a fine ottobre il 74,16%[40]. Dal rapporto di Legambiente, il Sole 24 Ore e Ambiente Italia, inoltre, Salerno risulta la prima città del meridione per qualità ambientale[41]. In particolare, nel luglio 2010 un rapporto di Legambiente attribuisce a Salerno il 60,6% per la raccolta differenziata dei rifiuti e riconferma la città primo capoluogo del sud Italia per la differenziata.[42].

De Luca si è sempre presentato con una lista civica di sinistra ("Progressisti per Salerno"); questa relativa indipendenza dai raggruppamenti politici (anche se alcuni componenti della giunta sono comunque collegati a diversi partiti) ha contribuito ad accentrare la scelte programmatiche nella persona del sindaco. Per questi motivi è stato spesso tacciato di decisionismo e populismo dalla sinistra radicale e dai moderati, mentre la destra lo ha soprannominato il podestà rosso[43]. Soprannome molto adoperato del sindaco De Luca è quello di sindaco sceriffo.[44]

Secondo un sondaggio Doxa, svolto nel marzo 2010 su un campione di 2.000 persone nelle città di Genova, Trieste, Parma e Salerno, l'85% dei salernitani si dichiara soddisfatto dell'operato del sindaco. Promossi anche i sindaci delle altre città, ad esclusione della giunta genovese.[45]

Nell'autunno 2010, mentre nella provincia e nella città di Napoli esplodeva nuovamente l'emergenza rifiuti, i grandi risultati raggiunti dal comune di Salerno in questo campo hanno reso Vincenzo De Luca ospite diverse volte della trasmissione Uno Mattina di Franco Di Mare, Linea notte del Tg3, La vita in diretta di Sposini, Sky Tg 24 di Paola Saluzzi, Anno zero di Santoro, L'ultima parola di Paragone, Repubblica Tv, nonché più volte in diretta al Tg Regione di Raitre.[46][47][48][49][50]

Quarto mandato[modifica | modifica sorgente]

Il 26 maggio 2011 il rieletto sindaco di Salerno comunica di aver costituito la nuova giunta comunale per il suo quarto mandato come primo cittadino.[51] Tale giunta appare molto simile a quella del quinquennio precedente, con sole piccole variazioni.[52] Tra gli eventi più importanti del nuovo mandato, la presentazione, il 22 novembre 2011, al Teatro Verdi del brand Salerno disegnato dal designer Massimo Vignelli. Il nuovo logo del comune da affiancare allo stemma istituzionale è utilizzato per la pubblicizzazione e la promozione dei servizi, dei prodotti della città e di eventi culturali non strettamente istituzionali.[53]

Il 7 gennaio 2012 De Luca è invitato alla Festa del Tricolore che si tiene ogni anno a Reggio nell'Emilia, dove ha ricevuto una copia del primo tricolore in ricordo del periodo in cui, al termine della seconda guerra mondiale, Salerno ospitò il governo italiano e assolse al ruolo di vera e propria capitale d'Italia.[54]

A gennaio 2012 il sondaggio Governance Poll del Sole 24 ore lo colloca al terzo posto in ordine di gradimento tra i sindaci più amati, pari merito con Flavio Tosi e Michele Emiliano.[55] Nello stesso sondaggio, l'anno successivo, si colloca al primo posto a livello nazionale per il gradimento.[56]

Il 16 gennaio 2012 il sostituto procuratore Rocco Alfano notifica al sindaco e agli assessori comunali del precedente mandato un avviso di garanzia per abuso d'ufficio. Le indagini si riferiscono ad una delibera comunale che approvò una variante urbanistica per trasformare la zona omogenea "F31", riservata al termovalorizzatore la cui costruzione con le nuove normative regionali spetta alla provincia, in un'area destinata ad insediamenti produttivi. Tale delibera era stata impugnata, nel corso del 2011, dal presidente dell'ente provinciale, Edmondo Cirielli.[57]

Il 20 settembre 2013, nell'ambito del pacchetto di opere concluse e in partenza da consegnare alla città tradizionalmente in vista della festa patronale, è restituito alla collettività il restaurato palazzo Fruscione, esempio unico di edilizia civile normanna, pur con successivi rimaneggiamenti e precedenti stratificazioni.[58] Il 4 novembre, grazie al lavoro di cabina di regia in virtù del nuovo incarico di Governo, a quasi quattro anni di distanza dall'ultimazione dei lavori per le stazioni, parte il servizio ferroviario metropolitano di Salerno. [59]

Il 19 novembre del 2013 Vincenzo De Luca, risulta iscritto nel registro degli indagati insieme a sette consiglieri comunali per la variante al Piano Urbanistico Attuativo (Pua), del 16 marzo 2009, che consentiva l’acquisizione di aree demaniali sulle quali è sorto il cantiere (attualmente sottoposto a sequestro) del “Crescent”, edificio in costruzione a ridosso del lungomare di Salerno, al centro di molte polemiche. La procura di Salerno ha emesso i provvedimenti a carico di trenta persone, accusate a vario titolo di abuso di ufficio, falso in atto pubblico e altre ipotesi di reato. [60]

Nel luglio 2013, in seguito alla nomina a sottosegretario, è iniziato in consiglio comunale l'iter per la decadenza di Vincenzo De Luca da sindaco della città con trasferimento dei poteri ad interim al vicesindaco, a seguito della rinuncia alle dimissioni onde evitare l'arrivo di un commissario prefettizio e la paralisi dell'attività comunale.[61] Il 7 ottobre 2013 l'Antitrust avvia un procedimento per incompatibilità ai danni di De Luca, basandosi su un decreto legge datato 13 agosto 2011, n.138. L'esito dell'azione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato sarà noto entro il 30 novembre.[62] Il 30 novembre l'Autorità garante della concorrenza ha stabilito che le due cariche sono incompatibili.[5][6][7][63] In febbraio De Luca ricorre al Tar del Lazio contro il provvedimento dell'Antitrust. [64] Il 24 gennaio 2014 il Tribunale (prima sezione civile) di Salerno ha dichiarato De Luca decaduto dalla carica di sindaco.[8][9][10] A seguito dell'immediato ricorso in appello, l'ordinanza è stata sospesa in ossequio alla legge 150 del 1/9/2011 art. 22 comma 8. [65]

Candidatura a presidente della regione Campania[modifica | modifica sorgente]

Il 30 gennaio 2010 i segretari regionali del Pd, dei Verdi e dell’Api, rendono noto che Vincenzo De Luca sarà il candidato presidente del centrosinistra alle elezioni regionali della Campania del marzo 2010.

Alla vigilia della candidatura De Luca si era presentato agli elettori con la seguente dichiarazione, preannunciando di fatto che avrebbe fatto leva soprattutto sulla società civile piuttosto che sui partiti:

« Non sarò un uomo di partito, ma un uomo delle istituzioni e di un programma di rinnovamento. Non mi bastano le etichette di partito. Per la Campania occorre uno sforzo straordinario, (…) ed è una battaglia che non si fa con etichette di partito, ma che dobbiamo combattere chiamando all'appello uomini e donne per bene di centro, di sinistra e di destra »

L'IdV non appoggia subito la candidatura di De Luca in quanto coinvolto in un procedimento giudiziario[66]. Tuttavia il 6 febbraio Antonio Di Pietro invita De Luca ad intervenire al congresso in corso a Roma; al termine del suo intervento, De Luca riceve una standing ovation da parte dei delegati che sancisce di fatto il sostegno alla sua candidatura anche da parte dell'IdV[67]. Il 7 febbraio sarà sostenuto anche dai radicali, dai socialisti e da Sinistra Ecologia Libertà[68][69].

Il 20 marzo è organizzata una grande manifestazione a Piazza Plebiscito per la campagna elettorale, cui partecipano più di 100.000 persone.[70] [71]

Il vincitore della competizione elettorale sarà Stefano Caldoro (PDL) con il 54,25% di preferenze. De Luca resta fermo al 43,04%, Paolo Ferrero 1,35% e Roberto Fico 1,34%.[72] Il candidato del centrosinistra raccoglie comunque il 72,5% dei voti a Salerno città e il 54% in provincia di Salerno, risultando, grazie al voto disgiunto, più votato delle liste che lo sostengono.[73]

Nel dopo-elezioni, in una conferenza stampa, annuncia ufficialmente di voler svolgere il ruolo di capo dell'opposizione nel consiglio regionale, confutando dubbi e pronostici vari in merito.[74]

L'11 luglio viene sciolto il nodo delle incompatibilità. Il sindaco di Salerno dichiara di aver rassegnato le dimissioni come consigliere regionale per poter portare a termine il lungo programma di lavoro da tempo in atto nella sua città. Afferma, inoltre, di avere comunque intenzione di rimanere capo dell'opposizione regionale e non tradire le aspettative dei suoi elettori, rispettando il programma proposto alle elezioni.[75]

Posizioni politiche[modifica | modifica sorgente]

De Luca in un faccia a faccia con Francesco Pionati.

De Luca si è sempre dichiarato un riformista di sinistra. Sebbene sia un dirigente del PD (ed in precedenza dei DS) ha sempre preso le distanze dalla politica regionale del proprio partito e qualche volta anche dalle scelte della direzione nazionale.

In particolare questo contrasto si è concretizzato alle comunali del 2006 quando i partiti di sinistra non accettarono la sua ricandidatura e gli contrapposero un candidato (Alfonso Andria) appoggiato dalla Margherita, i Verdi, Rifondazione e da quella parte dei DS salernitani detti "bassoliniani".

Di fatto il rapporto con il presidente della regione Campania Bassolino non è mai stato idilliaco ma la rottura si è realizzata ufficialmente con il j'accuse lanciato da De Luca alla Festa dell'Unità di Agropoli del settembre 2005 con cui il sindaco di Salerno denunciava con parole forti la politica regionale in fatto di sanità e rifiuti.

La sua posizione è stata spesso critica anche nei confronti dello stesso PD, tanto che il 13 maggio 2010 ad un dibattito politico con il collega Gianfranco Valiante, auspicando un cambiamento di posizione interno al partito, si disse pronto a far "vivere in maniera autonoma l'esperienza politica di Campania Libera" e a lasciare il partito democratico.[76]

Inoltre in un comunicato stampa del 31 agosto 2010 riferendosi alla "Festa Nazionale del PD" esprime il "più vivo compiacimento per l'organizzazione della splendida “sagra” in corso di svolgimento a Torino", stigmatizzando la scarsa attenzione del partito per il problemi reali del paese ed in particolare del mezzogiorno.[77]

Il 2 novembre, nell'ambito di un discorso sulla crisi dei rifiuti in Campania e delle beghe con la provincia per la realizzazione dell'inceneritore cittadino, il sindaco De Luca rinnova le sue accuse e le sue dure considerazioni sul PD, "Il gruppo dirigente del partito - dice - è talmente logoro che, se anche dicesse qualcosa di chiaro, nessuno lo ascolterebbe. Mi batterò per una svolta radicale del gruppo dirigente e del programma. Non ci sono altre vie. L'alternativa è la morte politica, tra gli applausi".[78]

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica sorgente]

Procedimento
Sentenze di non doversi procedere passate in giudicato. Reati estinti per prescrizione
  • Ostaglio, prescritto nel 2010. De Luca accetta la prescrizione.
Sentenze di assoluzione passate in giudicato Assoluzioni con formula piena
  • Centrale elettrica-Ideal Standard, associazione a delinquere e truffa. Assolto il 17 novembre 2010.
  • MCM. (truffa e falso) - Reato prescritto nel 2013, De Luca rifiuta la prescrizione. Richiesta l'assoluzione. Assolto l'11 dicembre 2013 perché "il fatto non sussiste".
Sentenze non passate in giudicato Condanne in primo grado
  • ”Stipendi d’oro”, condannato in primo grado dalla Corte dei Conti di Napoli nel 2010 a pagare 23.000 euro.
  • Diffamazione aggravata ai danni di Marco Travaglio, condannato in primo grado dal Tribunale di Napoli nel maggio 2013 a un risarcimento di 1.000 euro.
Procedimenti in corso


Nel dicembre 2008 Vincenzo De Luca, con altri 46 imputati, viene rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato e falso in relazione alla vicenda relativa alla delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali, in qualche modo legata all'inchiesta Sea Park del 2005.[79] Nell'aprile 2009 il rinvio a giudizio viene confermato per De Luca ad altri 13 imputati (tra cui il già sindaco di Salerno, Mario De Biase, ed il presidente dell'Unione Industriali di Napoli, Gianni Lettieri).[80][81] A marzo 2013 è stata dichiarata la prescrizione, rifiutata da De Luca e dagli imputati, in attesa di una pronuncia nel merito prevista per il successivo 19 giugno.[82] Il 19 giugno il pm Montemurro chiede l'assoluzione per tutti gli imputati.[83] L'11 dicembre 2013 De Luca viene assolto dalla magistratura perché "il fatto non sussiste". [84]

A maggio 2012 il pm Vincenzo Montemurro ha richiesto la prescrizione per la maxi inchiesta Sea Park per i reati di corruzione, truffa aggravata, truffa e falso nei confronti degli indagati De Biase, Grieco e Fortunato, proprietari dei suoli, e Santopietro e Benetti, imprenditori locali. Per il sindaco De Luca e gli altri dirigenti e funzionari comunali implicati nell'inchiesta, la prescrizione sarà richiesta dall'accusa il 25 giugno lasciando, dunque, in piedi le sole due accuse di associazione a delinquere e concussione.[85] De Luca, però, insieme all'ex-sindaco De Biase, al dirigente comunale Di Lorenzo e il segretario generale Marotta, rinunciano alla prescrizione chiedendo di farsi giudicare nel merito per ottenere un'assoluzione piena.[86]

Nel luglio 2010 viene condannato in primo grado dalla Corte dei conti (sezione giurisdizionale di Napoli), insieme all'ex-sindaco De Biase ad alcuni dirigenti comunali, per questioni inerenti agli stipendi dei dirigenti del Comune di Salerno. De Luca viene condannato a pagare 23.000 euro, mentre De Biase 46.000 euro.[87]

Il 6 luglio 2010 la Corte d'Appello di Salerno dichiara la prescrizione nei confronti di De Luca e degli altri imputati del processo per lo sversamento di rifiuti, nel 2001, nel sito di Ostaglio, non ancora completato. L’inchiesta sullo sversamento illecito di rifiuti nella discarica scatta nell'agosto 2001, all’indomani di un incendio che sollevò delle forti proteste dei residenti della zona, stanchi di convivere con odori nauseabondi.[88] Il sindaco di Salerno, però, afferma di non essere stato lui a richiedere la prescrizione, come asserivano certi esponenti politici (a cui aveva garantito di rinunciare alla prescrizione)[89], ma di essere stata una scelta del tribunale giudicante, dopo dieci anni di processo.

Il 17 novembre 2010, De Luca, con gli altri indagati tra cui l'ex-sindaco Mario De Biase e l'ex-presidente dell'Asi Felice Marotta, è stato prosciolto dalle accuse di associazione a delinquere e truffa relative alla costruzione di una centrale elettrica da 800 megawatt, a cui il sindaco si era opposto, sui suoli dell'ex-Ideal Standard. Il filone dell'inchiesta riguardante il possibile danno erariale è stato invece trasmesso dalla Procura Generale alla Corte dei Conti e al Ministero delle Attività Produttive.[90]

Il 21 aprile 2011 è firmata dal procuratore capo di Salerno Franco Roberti la richiesta di rinvio a giudizio per peculato per il sindaco De Luca, Alberto Di Lorenzo e Domenico Barletta. Resa pubblica la notizia, in quanto momentaneamente secretata dallo stesso Roberti per non influenzare l'imminente votazione, solo a seguito delle elezioni comunali, l'udienza preliminare è fissata all'8 novembre. La vicenda risale al tempo in cui il sindaco era stato nominato commissario straordinario per la costruzione del termovalorizzatore di Salerno in relazione alla grave emergenza rifiuti di Napoli del 2008. Il pm Roberto Penna contesta, dunque, la nomina a project manager dell'ingegnere del comune Alberto Di Lorenzo, carica non prevista dall'ordinamento legislativo italiano. Nel novembre 2011 il gup Franco Orio, su richiesta dei legali dei tre imputati, dispone il giudizio immediato. Il sindaco De Luca, infatti, si difende da tale accusa affermando che la figura di project manager, a cui sono dedicati numerosi congressi internazionali, è ampiamente utilizzata sia a livello locale che nazionale.[91][92]

Il 15 maggio 2013 è stato condannato in primo grado, dal Tribunale di Napoli, per diffamazione aggravata nei confronti di Marco Travaglio, a seguito di alcune dichiarazioni fatte il 4 marzo 2010 nel corso di una pubblica manifestazione organizzata dal Partito Democratico per le imminenti elezioni regionali. In quell'occasione, De Luca affermò: "Quel grandissimo sfessato di Travaglio, che aspetto di incontrare per strada al buio qualche volta a Roma… questo pipì… è scorretto… parla in televisione dieci volte di cose che non capisce e su cui io non c’entro niente… Imbecille!… Aspetto di incontrarlo al buio"[93] Il 19 novembre del 2013 Vincenzo De Luca, risulta iscritto nel registro degli indagati insieme a sette consiglieri comunali per la variante al Piano Urbanistico Attuativo (Pua), del 16 marzo 2009, che consentiva l’acquisizione di aree demaniali sulle quali è sorto il cantiere (attualmente sottoposto a sequestro giudiziario) del “Crescent”, edificio in costruzione a ridosso del lungomare di Salerno, al centro di molte polemiche. La procura di Salerno ha emesso i provvedimenti a carico di trenta persone, accusate a vario titolo di abuso di ufficio, falso in atto pubblico e altre ipotesi di reato. [94]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Commendatore di merito con placca del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di merito con placca del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
— Salerno, 25/06/2012

[95]

Medaglia d'Argento al Merito della Croce Rossa Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Argento al Merito della Croce Rossa Italiana
— Salerno, 25/09/2012

[96]

Bersagliere onorario - nastrino per uniforme ordinaria Bersagliere onorario
— Salerno, 19/05/2013

[97]

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Un'altra Italia, tra vecchie burocrazie e nuove città, Salerno, Laterza, 1999

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Il 23/05/2009 Vincenzo De Luca ha ricevuto il premio Sebetia per Legalità, Ambiente e Sicurezza[98].
  • Il 6/07/2009 ha ricevuto il premio Campania Awards 2009 per la Pubblica Amministrazione[99].
  • Il 26/10/2009 è stato premiato durante la giornata inaugurale di Euromed per gli importanti successi conseguiti[100].
  • Il 14/11/2009 ha ricevuto a Napoli il premio del codacons "Amico del Consumatore"[101].
  • Il 23/12/2009 ha ricevuto il riconoscimento della Onlus DEA Sport di Bellona per il primato della differenziata[102].
  • Il 12/06/2010 ha ricevuto a Castel San Lorenzo il premio ValCalore[103].
  • Il 16/11/2010 ha ricevuto a Roma una menzione speciale del Premio Pimby per la "cultura del fare".[104]
  • Il 30/6/2011 ha ricevuto a Napoli il premio Città di Partenope per i sindaci più virtuosi.[105]
  • Il 14/02/2012 ha ricevuto a San Valentino Torio il premio Cuore d'aliante, per i risultati conseguiti e lo sviluppo turistico di Salerno.[106]
  • Il 27/02/2012 ha ricevuto a Roma il premio Andrea Fortunato dall'Associazione Sportiva Fioravante Polito Onlus, per l'impegno profuso dall'amministrazione comunale per il Museo Andrea Fortunato.[107]
  • Il 29/03/2012 ha ricevuto a Ravello il premio Ambasciatore per l'ambiente 2012, alla presenza del professor Paul Connett, per l'impegno profuso dall'amministrazione comunale in tema di ambiente e raccolta differenziata.[108]
  • Il 28/10/2012 ha ricevuto il premio Ambasciatore per l'Ambiente dall'associazione Una Stella per Ambiente della Campania e da Zero Waste Italy.[109]
  • A marzo 2013 è nominato sindaco del mese dalla fondazione londinese City Mayors Foundation, nata nel 2003 e che, negli anni, ha insignito i primi cittadini, che si sono distinti per il loro buon governo, di città grandi come New York, Londra o Rio de Janeiro, o più piccole come Bilbao o San Antonio. [110][111]
  • Il 6 agosto 2013 riceve il "Premio Torre d'Argento" a Cirigliano per l'attività di sindaco.[112]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ De Luca più votato d'Italia alle comunali del 2011. URL consultato il 3 maggio 2013.
  2. ^ Vincenzo De Luca viceministro. URL consultato il 2 maggio 2013.
  3. ^ Le priorità del viceministro De Luca «Mi batterò per il Sud e opere come l'A3» in La Città, 2 maggio 2013.
  4. ^ Legge nº 148 del 14 settembre 2011.
  5. ^ a b Bollettino settimanale Anno XXIII - n. 47 (PDF) in Autorità garante della concorrenza e del mercato, 30 novembre 2013, pp. 8-14. URL consultato il 30 novembre 2013 (archiviato il 30 novembre 2013).
  6. ^ a b Antitrust, incompatibili per De Luca la carica di sottosegretario e quella di sindaco in Corriere della Sera, 30 novembre 2013. URL consultato il 30 novembre 2013 (archiviato il 30 novembre 2013).
  7. ^ a b De Luca, l’Antitrust: «Incompatibili le cariche di sindaco e sottosegretario» in La Stampa, 30 novembre 2013. URL consultato il 30 novembre 2013 (archiviato il 30 novembre 2013).
  8. ^ a b c Felice Naddeo, Tribunale: «De Luca è incompatibile, è decaduto da sindaco Salerno» in Corriere del Mezzogiorno, 24 gennaio 2014. URL consultato il 24 gennaio 2014 (archiviato il 24 gennaio 2014).
  9. ^ a b Salerno, tribunale dichiara decaduto il sindaco De Luca. Accolto ricorso del M5S in Il Fatto Quotidiano, 24 gennaio 2014. URL consultato il 24 gennaio 2014 (archiviato il 24 gennaio 2014).
  10. ^ a b Giuseppe Salvaggiulo, Il Tribunale di Salerno dichiara decaduto il sindaco De Luca in La Stampa, 24 gennaio 2014. URL consultato il 24 gennaio 2014 (archiviato il 24 gennaio 2014).
  11. ^ Note biografiche dal sito del comune. URL consultato il 3 maggio 2013.
  12. ^ Biografia del sito del comune di Salerno. URL consultato il 3 maggio 2013.
  13. ^ Salerno, Ds nei guai per truffe e camorra in Il Giornale, 8 gennaio 2006.
  14. ^ Relazione della Giunta parlamentare per le autorizzazioni a procedere. URL consultato il 3 maggio 2013.
  15. ^ «Seapark, l'inchiesta va prescritta» in Corriere del Mezzogiorno, 22 maggio 2012.
  16. ^ Assenteismo parlamentare 2006. URL consultato il 3 maggio 2013.
  17. ^ Proposte di legge di De Luca nella XV legislatura. URL consultato il 3 maggio 2013.
  18. ^ Governance poll 2006-2007-2008. URL consultato il 3 maggio 2013.
  19. ^ Commissario per gli eventi alluvionali del 2006. URL consultato il 3 maggio 2013.
  20. ^ Governance pool 2008. URL consultato il 3 maggio 2013.
  21. ^ Commissario straordinario emergenza rifiuti Napoli 2008. URL consultato il 3 maggio 2013.
  22. ^ Aggressione al congresso dei democratici. A giudizio 14 persone, nessuno era iscritto. URL consultato il 16 maggio 2013.
  23. ^ Governance poll 2009. URL consultato il 3 maggio 2013.
  24. ^ Governance poll 2010. URL consultato il 3 maggio 2013.
  25. ^ Rielezione De Luca 2011. URL consultato il 3 maggio 2013.
  26. ^ Sindaci più amati, De Luca è quarto in La Città, 14 ottobre 2011.
  27. ^ Marina d'Arechi, scheda tecnica sul sito del comune. URL consultato il 3 maggio 2013.
  28. ^ Piazza della Libertà di Bofill, scheda tecnica sul sito del comune. URL consultato il 3 maggio 2013.
  29. ^ Stazione marittima di Hadid, scheda tecnica sul sito del comune. URL consultato il 3 maggio 2013.
  30. ^ Palasport di Tobia Scarpa, scheda tecnica. URL consultato il 3 maggio 2013.
  31. ^ Ex pastificio Antonio Amato, progetto di Jean Nouvel, scheda tecnica. URL consultato il 3 maggio 2013.
  32. ^ Impianto fotovoltaico da 24 MW. URL consultato il 3 maggio 2013.
  33. ^ Eliminazione barriere architettoniche. URL consultato il 3 maggio 2013.
  34. ^ Due nuovi asili nido. URL consultato il 3 maggio 2013.
  35. ^ Nuovo asilo comunale Pio XII. URL consultato il 3 maggio 2013.
  36. ^ Centro Servizio Territoriali Sistemi Sud. URL consultato il 3 maggio 2013.
  37. ^ Salerno all'Expo di Shangai, per il sistema di informatizzazione SIMEL e la trasparenza. URL consultato il 3 maggio 2013.
  38. ^ Salerno vola all'Expo 2010 di Shangai. È tra le «Italian Urban Best Practices» in Corriere del Mezzogiorno, 23 marzo 2010.
  39. ^ Governance Poll 2009. URL consultato il 3 maggio 2013.
  40. ^ Aumento percentuale differenziata Salerno. URL consultato il 3 maggio 2013.
  41. ^ Città amiche dell'ambiente La classifica completa. URL consultato il 3 maggio 2013.
  42. ^ Comuni Ricicloni 2010. URL consultato il 3 maggio 2013.
  43. ^ Gian Antonio Stella, Salerno, il mistero del "podestà rosso" in Corriere della Sera, 27 agosto 1999, p. 8. URL consultato l'8-3-2010.
  44. ^ Esempio utilizzo soprannome "Sindaco Sceriffo". Agenzia di Stampa ASCAM, rielezioni 2011. URL consultato il 3 maggio 2013.
  45. ^ Sondaggio Doxa 2010. URL consultato il 3 maggio 2013.
  46. ^ 26-27 ottobre, "SkyTg 24" e "Uno Mattina". URL consultato il 3 maggio 2013.
  47. ^ 27-28 settembre "Uno Mattina" e "La vita in diretta". URL consultato il 3 maggio 2013.
  48. ^ 28-29 ottobre "Radio 24" Sole 24 ore, "Anno Zero" e "L'ultima parola". URL consultato il 3 maggio 2013.
  49. ^ Rai3 "Linea notte" 19 novembre. URL consultato il 3 maggio 2013.
  50. ^ 22 novembre "Skytg 24","Repubblicatv".
  51. ^ Il Sindaco De Luca ha proceduto alla costituzione della Giunta Comunale. URL consultato il 3 maggio 2013.
  52. ^ De Luca vara la giunta fotocopia in Corriere del Mezzogiorno, 27 maggio 2011.
  53. ^ Logo di Vignelli novembre 2011. URL consultato il 3 maggio 2013.
  54. ^ Primo Tricolore alla città di Salerno. URL consultato il 3 maggio 2013.
  55. ^ De Luca dribbla le polemiche:è il terzo sindaco più amato d'Italia in Corriere del Mezzogiorno, 16 gennaio 2012.
  56. ^ Sondaggi, Vincenzo De Luca è il sindaco italiano più amato in Corriere del Mezzogiorno, 7 gennaio 2013.
  57. ^ Inceneritore, Cirielli fa indagare la giunta De Luca in La Città, 17 febbraio 2012.
  58. ^ Riapre Palazzo Fruscione dopo restauro:risplende un mosaico di epoca romana in Corriere del Mezzogiorno, 20 settembre 2013.
  59. ^ Stazione-Arechi, finalmente si parte in La Città, 4 novembre 2013.
  60. ^ Salerno, indagato Vincenzo De Luca per il “Crescent”. La Procura sequestra l’opera in il Fatto Quotidiano, 20 novembre 2013. URL consultato il 2 dicembre 2013 (archiviato il 2 dicembre 2013).
  61. ^ Salerno, il sindaco De Luca non si dimette. E lascia al suo braccio destro in il Fatto Quotidiano, 10 luglio 2013.
  62. ^ Sindaco e viceministro, Antitrust avvia un procedimento per incompatibilità De Luca
  63. ^ Autority, le due cariche di De Luca sono incompatibili - Campania - ANSA.it
  64. ^ Incompatibilità, De Luca ricorre al Tar della Lazio in la Città, 11 febbraio 2014.
  65. ^ Il tribunale dichiara De Luca incompatibile. Lui fa subito ricorso ma è bufera a Salerno in la Città, 24 gennaio 2014.
  66. ^ Regionali Campania:Idv, De Luca? Non possiamo accettarlo in ANSA, 30 gennaio 2010. URL consultato l'8-3-2010.
  67. ^ Idv sosterrà De Luca, assemblea con lui in ANSA, 06 febbraio 2010. URL consultato l'8-3-2010.
  68. ^ Al sindaco di Salerno arriva anche l'appoggio dei socialisti di Nencini in la Repubblica, 07 febbraio 2010. URL consultato l'8-3-2010.
  69. ^ Radicali e Sinistra Ecologia e Libertà appoggiano De Luca. URL consultato il 5 maggio 2013.
  70. ^ Piazza Plebiscito per De Luca. URL consultato il 5 maggio 2013.
  71. ^ De Luca in piazza Plebiscito «Lavoro, sanità, scuola: una rivoluzione» in Il Mattino, 20 marzo 2010.
  72. ^ Regionali 2010. URL consultato il 5 maggio 2013.
  73. ^ ELEZIONI AMMINISTRATIVE La Campania torna al centrodestra in La Città, 30 marzo 2010.
  74. ^ De Luca: per me un risultato straordinario. Farò il capo dell'opposizione e il sindaco in Corriere del Mezzogiorno, 29 marzo 2010.
  75. ^ De Luca lascia il Consiglio regionale e resta sindaco: il Pdl va all'attacco in Corriere del Mezzogiorno, 12 luglio 2010.
  76. ^ De Luca: «Pd, o si cambia o me ne vado» in Corriere del Mezzogiorno, 14 maggio 2010.
  77. ^ "La festa nazionale del Pd? Mi compiaccio per la splendida sagra!". URL consultato il 5 maggio 2013.
  78. ^ Inceneritore, pubblicato il bando di gara in Corriere del Mezzogiorno, 3 novembre 2010.
  79. ^ De Luca finisce sotto processo ma Salerno resta indifferente in La Repubblica, 14 dicembre 2008.
  80. ^ MCM: il sindaco Vincenzo De Luca è innocente in dentrosalerno.it, 25 aprile 2009.
  81. ^ Processo a De Luca e Lettieri per le aree industriali di Salerno in La Repubblica, 30 aprile 2009.]
  82. ^ Mcm, De Luca rinuncia alla prescrizione in La Città, 28 marzo 2013.
  83. ^ Richiesta da Montemurro l'assoluzione per De Luca e gli altri imputati nella vicenda MCM in Salerno Notizie, 19 giugno 2013. URL consultato il 19 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2013).
  84. ^ Salerno, vicenda MCM: Assolto il Sindaco e Vice Ministro Vincenzo De Luca "Il fatto non sussiste". URL consultato l'11/12/2013.
  85. ^ «Seaparl, l'inchiesta va prescritta» in Corriere del Mezzogiorno, 22 maggio 2012.
  86. ^ De Luca rinuncia prescrizione Sea Park giugno 2012. URL consultato il 5 maggio 2013.
  87. ^ Salerno: stipendi d'oro, De Luca e de Biase condannati dalla Corte dei Conti in Il Mattino, 7 luglio 2010.
  88. ^ Processo Ostaglio, prescritti i reati per De Luca e De Biase in Corriere del Mezzogiorno, 7 luglio 2010.
  89. ^ De Luca non mantiene le promesse
  90. ^ Energy Plus, adesso l'inchiesta passa alla Corte dei Conti in Corriere del Mezzogiorno, 18 novembre 2010.
  91. ^ Termovalorizzatore di Salerno, De Luca accusato di peculato. Chiesto il processo in Il Fatto Quotidiano, 25 settembre 2011.
  92. ^ Inceneritore, processo per il sindaco di Salerno in La Città, 9 novembre 2011.
  93. ^ Travaglio, De Luca condannato per diffamazione. Dovrà pagare mille euro in IlFattoQuotidiano.it, 15 maggio 2013.
  94. ^ Indagato De Luca per il crescent.
  95. ^ Ordine costantiniano di S.Giorgio. URL consultato il 5 maggio 2013.
  96. ^ Medaglia d'argento al merito CRI. URL consultato il 5 maggio 2013.
  97. ^ Raduno Bersaglieri, domenica la sfilata. Saranno ventimila sul Lungomare in Corriere del Mezzogiorno, 18 maggio 2013.
  98. ^ Premio Sebetia. URL consultato il 5 maggio 2013.
  99. ^ Premio Campania Awards 2009. URL consultato il 5 maggio 2013.
  100. ^ Premio Euromed. URL consultato il 5 maggio 2013.
  101. ^ Premio CODACONS. URL consultato il 5 maggio 2013.
  102. ^ Premio Onlus Dea Sport. URL consultato il 5 maggio 2013.
  103. ^ Premio ValCalore. URL consultato il 5 maggio 2013.
  104. ^ Premio Pimby. URL consultato il 5 maggio 2013.
  105. ^ Premio Città di Partenope. URL consultato il 5 maggio 2013.
  106. ^ Premio Cuore d'aliante. URL consultato il 5 maggio 2013.
  107. ^ Premio Andrea Fortunato. URL consultato il 5 maggio 2013.
  108. ^ Premio Amabasciatore per l'ambiente 2012. URL consultato il 5 maggio 2013.
  109. ^ Ambasciatore per l'Ambiente ottobre 2012. URL consultato il 5 maggio 2013.
  110. ^ Salerno, De Luca eletto sindaco del mese per la fondazione «Citymajor» di Londra in Corriere del Mezzogiorno, 4 marzo 2013.
  111. ^ Citymayor De Luca sito ufficiale. URL consultato il 4 marzo 2013.
  112. ^ Premio Torre d'Argento, Cirigliano. URL consultato il 9 agosto 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Sindaco di Salerno Successore Salerno-Stemma.png
Vincenzo Giordano 22 maggio 1993 - 2 luglio 1993 (ad interim) Antonio Lattarulo (comm. prefettizio) I
Mario Laurino (comm. prefettizio) 6 dicembre 1993 - 15 novembre 1997 Vincenzo De Luca II
Vincenzo De Luca 16 novembre 1997 - 15 maggio 2001 Mario De Biase III
Mario De Biase 15 giugno 2006 - 16 maggio 2011 Vincenzo De Luca IV
Vincenzo De Luca dal 16 maggio 2011 in carica V
Predecessore Vice ministro del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Successore Emblem of Italy.svg
Mario Ciaccia (fino al 27 aprile 2013)
dal 2 maggio 2013 al 22 febbraio 2014 Riccardo Nencini (dal 28 febbraio 2014)