Vincent Mangano
Vincenzo Mangano (Palermo, 28 marzo 1888 – New York, 19 aprile 1951) è stato un criminale italiano, un potente capo di Cosa nostra americana, e capo di una delle Cinque famiglie mafiose di New York dal 1931 al 1951, nonché uno dei fondatori della Commissione.
Suo fratello Philip Mangano è stato vicecapo e poi consigliere della famiglia.
Biografia [modifica]
Vincenzo Mangano nasce a Palermo il 28 marzo 1888, emigra a New York alla fine degli anni '10, stabilendosi a Brooklyn; suo padre così come lui e suo fratello erano già importanti uomini d'onore in Sicilia. Al loro arrivo a New York diventano membri di spicco della famiglia di Salvatore D'Aquila, che gli affida il controllo del porto di Brooklyn. Un affiliato cugino di primo grado di Mangano era Emil Camarda che controllava il sindacato dei portuali tramite il partito democratico, a Tammanny Hall. Il potere di Mangano e del sindacato consisteva nel far lavorare al porto gli operai che dicevano loro ed esigendo una tangente per la cosca, inoltre estorcevano soldi a tutte le compagnie navali e alle altre imbarcazioni del porto.
Nel 1924 arriva a New York clandestinamente suo fratello Philip. Nel 1928 il capo della famiglia Salvatore D'Aquila viene ucciso e lo sostituisce il suo vice Al Mineo, che nomina Frank Scalice, Albert Anastasia, Joe Biondo e Carlo Gambino come suoi fedelissimi capidecina, con i loro affari che spaziano da Manhattan a Brooklyn, dal contrabbando di alcol al gioco d'azzardo, dall'usura alle estorsioni.
Nel dicembre del 1928 Mangano è tra i fermati dell'incontro tra i vertici mafiosa all'Hotel Statler di Cleveland. Nel 1930, con lo scoppio della Guerra castellammarese, Al Mineo viene assassinato assieme al suo vice Steve Ferrigno, e reggente della cosca viene nominato Frank Scalice. Con la fine della guerra, e la morte di Salvatore Maranzano e Joe Masseria, i due capimafia più potenti, i nuovi boss attuano la riorganizzazione della Mafia americana, e Vincent Mangano viene nominato capo di una delle Cinque famiglie di New York, con suo padre come consigliere anziano assieme a suo fratello, suo vice Frank Scalice, e tra i capidecina più fidati Carlo Gambino, Albert Anastasia, Joe Biondo, Giuseppe Traina, Joseph Riccobono e Steven Armone.
Verso la fine degli anni '40 i rapporti con Albert Anastasia incominciano a guastarsi perché Mangano vede intensificare i rapporti d'affari tra Anastasia e Frank Costello, quindi sospetta di un possibile complotto. I suoi sospetti si rivelano fondati quando all'inizio del 1951 suo fratello Philip viene trovato ucciso a Sheepshead Bay a Brooklyn. Vincent Mangano non ha nemmeno il tempo di organizzare la vendetta , infatti un paio di settimane dopo, il 19 aprile 1951 anche Don Vicenzu, come era rispettosamente chiamato, fa la stessa fine , infatti scompare di lupara bianca e il suo corpo non verrà mai ritrovato. Albert Anastasia si giustifica davanti alla commissione dicendo che l'ha fatto per difendersi dai Mangano che a parer suo lo volevano uccidere, quindi Anastasia con l'aiuto di Frank Costello viene nominato capo della Famiglia.
Boss della famiglia Gambino [modifica]
Salvatore D'Aquila 1909 - 1928 |
Al Mineo 1928 - 1930 |
Frank Scalice 1930 - 1931 |
Vincent Mangano 1931 - 1951 |
Albert Anastasia 1951 - 1957 |
Carlo Gambino 1957 - 1976 |
Paul Castellano 1976 - 1985 |
John Gotti 1985 - 2002 |
Peter Gotti 2002 - 2011 |
Domenico Cefalù 2011 - Attualmente |