Vinca

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Vinca
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Vinca major
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Gentianales
Famiglia Apocynaceae
Genere Vinca
L., 1753
Specie

Vinca L., 1753 è un genere di piante della famiglia delle Apocynaceae, originario dell'Europa e dei tropici, comprendente specie erbacee perenni, erette o striscianti, note con il nome comune di Pervinca. Il nome deriva dal latino vincire (= legare), con riferimento ai fusti sottili e flessibili.

Le specie più diffuse in Italia si sviluppano nel sottobosco, ad esempio la Vinca major (o Pervinca maggiore), originaria dell'Europa meridionale, con foglie ovato-cordate, a margini cigliati, fiori grandi con sepali e lobi della corolla cigliati, di colore viola-lilla; e la Vinca minor (o Pervinca minore), frequente nelle siepi e fra i cespugli, suffrutice alta dai 10 ai 30 centimetri, con radici esili e fibrose, fusti allungati e sottili, prostrati al suolo, quelli fioriferi sono eretti, con foglie opposte, persistenti, ovali-lanceolate, coriacee e dai margini glabri, di colore verde-scuro lucente, fiori ascellari e peduncolati, corolla gamopetala rotata, con 5 lobi troncati all'apice, di colore azzurro-lilla o raramente rosei, ed occhio bianco al centro, i frutti sono follicoli semicilindrici contenenti numerosi semi oblunghi.

Tra le specie di origine tropicale utilizzate come piante ornamentali, citiamo la Vinca rosea (= Catharanthus roseus) originaria delle zone tropicali del Madagascar e Isole Mauritius, alta circa 60 centimetri, poco rustica e che mal si adatta ai climi rigidi.

La pervinca è considerata una pianta tossica per il suo contenuto in vincristina. In caso di assunzione di parti della pianta i sintomi precoci compaiono entro le 24 ore e sono a carico dell’apparato digerente, con nausea, vomito e febbre; quelli tardivi, nella prima settimana, consistono in cefalea, insonnia, delirio, allucinazioni, neuropatie, convulsioni e coma.Nel medioevo la pervinca veniva usata anche come preparato per filtri d'amore.

Utilizzo[modifica | modifica sorgente]

Come piante ornamentali, per aiuole in zone ombreggiate, per decorare freschi sottobosco, oppure coltivate in vaso e per usi erboristici.

Controversie per l'uso farmaceutico[modifica | modifica sorgente]

Dalla Vinca del Madagascar la casa farmaceutica Eli Lilly, brevettò un sistema per estrarre la vincristina, ma non venne riconosciuto alcun diritto legale alle popolazioni che avevano originariamente individuato le proprietà benefiche della pianta. Questo caso è indicato da molti come esempio per illustrare come la biopirateria contribuisca alla iniquità tra i paesi in via di sviluppo, ricchi in biodiversità e le nazioni sviluppate ricche di industrie farmaceutiche le quali utilizzano queste risorse.

Metodi di coltivazione[modifica | modifica sorgente]

Nelle zone a clima invernale rigido le specie esotiche come la Vinca rosea, vengono coltivate come annuali, seminandole in primavera.

Le specie rustiche perenni gradiscono posizioni fresche e ombreggiate, suoli ricchi, acidi, soffici. Si moltiplicano con la semina, per divisione dei cespi o per talea dei fusti che radicano con facilità.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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