Villarosa

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Villarosa
comune
Villarosa – Stemma
Villarosa – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Enna-Stemma.png Enna
Amministrazione
Sindaco Francesco Costanza (Villarosa e Villapriolo unitiOltre i partitiIo ci sto) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 37°35′00″N 14°10′00″E / 37.583333°N 14.166667°E37.583333; 14.166667 (Villarosa)Coordinate: 37°35′00″N 14°10′00″E / 37.583333°N 14.166667°E37.583333; 14.166667 (Villarosa)
Altitudine 523 m s.l.m.
Superficie 55 km²
Abitanti 5 059[1] (31-10-2012)
Densità 91,98 ab./km²
Frazioni Villapriolo
Comuni confinanti Alimena (PA), Bompietro (PA), Calascibetta, Enna, Santa Caterina Villarmosa (CL)
Altre informazioni
Cod. postale 94010
Prefisso 0935
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 086020
Cod. catastale M011
Targa EN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 455 GG[2]
Nome abitanti villarosani
Patrono san Giacomo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villarosa
Posizione del comune di Villarosa nella provincia di Enna
Posizione del comune di Villarosa nella provincia di Enna
Sito istituzionale
(SCN)
« Dintra 'na conca sutta 'na muntagna
'ntra dù ciumi, unu amaru e l'autru duci,
cc'è un paiseddu ccu li strati 'n cruci
e tanticchia di virdi a la campagna;
'ntra ripa e ripa la terra siccagna
di centu rarità frutti produci,
di jornu fumichìa, di notti luci
e 'ntra li 'nterni sò chianci e si vagna. »
(IT)
« Dentro una conca sotto una montagna
tra due fiumi, uno amaro e l'altro dolce,
c'è un paesino con le strade in croce
e poco verde nelle campagne;
nella terra arida attorno
cento rarità di frutti produce,
di giorno fumiga, di notte luccica
e nelle sue viscere si piange e si suda. »
(Vincenzo De Simone, Bellarrosa terra amurusa)

Villarosa è un comune italiano di 5.059 abitanti della provincia di Enna in Sicilia.

Centro agricolo posto nel cuore della Sicilia centrale, Villarosa si distingue per la coltivazione di grano, olive e mandorle, prodotti che si possono apprezzare nell'annuale Festività della Madonna della Catena che si tiene l'8 settembre.

A causa della crescente disoccupazione che ha attanagliato il Mezzogiorno, la cittadina è stata colpita da un repentino fenomeno di emigrazione durante il secolo XX. Gli emigranti hanno raggiunto località di tutti i continenti, in particolar modo la cittadina belga di Morlanwelz, gemellata con Villarosa dal 2002.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Villarosa si sviluppa a 523 metri sul livello del mare. Essa è posta su una vera e propria conca ai piedi del monte Giurfo. Il suo territorio è posto tra due fiumi il Salso ed il Morello, rispettivamente d'acqua salata e dolce. Il Morello è affluente del lago artificiale che prende il suo nome, che si trova a pochi chilometri dal centro abitato. Nei pressi della Stazione ferroviaria si trova il centro geografico della Sicilia, che erroneamente tradizione consegna alla Zona Monte di Enna.

Storia[modifica | modifica sorgente]

« Qui, propugnando la redenzione di Roma,
Giuseppe Garibaldi, apostolo leggendario di libertà
il dì XII agosto MDCCCLXII
arringò il popolo di Villarosa alla grande impresa gli animosi incitando.
 »
(Lapide in ricordo del passaggio di Giuseppe Garibaldi)

In origine il paese aveva il nome di San Giacomo di Bombinetto.

Nel 1761 venne modificato in Villarosa in omaggio alla pittrice Rosa Ciotti. Rosa Ciotti fu la figlia del pittore Francesco Ciotti da Resuttano - i suoi dipinti sono presenti nella Chiesa ed Monastero di Santa Maria del Popolo (1739) e nella Chiesa di San Francesco D'Assisi (1706) di Enna. La piazza ottagonale Vittorio Emanuele e ispirato alla Piazza Vigliena di Palermo (Quattro Canti). La sua planimetria ottagonale è stata disegnata da Rosa Ciotti, che fu autrice di un singolare piano regolatore (che prevede la dislocazione delle strade in modo perpendicolare) il quale venne favorevolmente accettato dai cittadini. Tale dislocazione, seguendo le due vie principali (Corso Garibaldi e Corso Regina Margherita), suddivide il paese in 4 zone, dette quartieri o rioni, denominate Sant'Anna, Porta Palermo, Calvario e Segrezia. Nel dopoguerra i nomi furono convertiti rispettivamente in Cavour, Procida, Meli e Lincoln; tuttavia queste denominazioni sono quasi del tutto sconosciute.
L'attuale centro nacque grazie all'opportuna licentia populandi, datata 1762, ad opera del nobile Duca Placido Notarbartolo. Fu sempre centro economico molto attivo, in particolare nel XIX secolo quando vennero attivate le numerose miniere di zolfo e sali potassici presenti su tutto il territorio. In seguito il Comune divenne autonomo.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Come già detto, Villarosa è nata grazie allo sviluppo economico derivato dal settore primario (agricoltura, pastorizia ed estrazione mineraria). Dopo la chiusura delle numerose miniere di zolfo, avvenuta tra gli anni Sessanta e Ottanta, l'unica scelta di numerosi villarosani è stata quella di emigrare in Nord Italia, o addirittura all'estero, in cerca di fortuna. Ciò dimostra quanto illustrato dal grafico, in cui viene evidenziato un vistoso calo demografico a partire dal 1961 (anno in cui si contavano oltre 11.000 abitanti) sino ai giorni nostri.

Minoranze etniche[modifica | modifica sorgente]

Nei recenti anni al problema dell'emigrazione si è contrapposto un fenomeno (seppur di minori dimensioni) di immigrazione. Infatti dal 2004 diverse decine di extracomunitari (in gran parte regolari) si sono stabilite, in via provvisoria o definitiva, a Villarosa. Si tratta principalmente di badanti provenienti dalla Romania e di commercianti cinesi.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

« Piccolo paese, grande cuore. Vibrante. »
(Roy Paci)

Essenzialmente due nomi hanno caratterizzato la cultura villarosana: uno è quello dello scrittore Vincenzo De Simone che, nonostante abbia passato quasi tutto l'intero arco della propria vita a Milano, portò la Sicilia sempre nel cuore e scrisse apprezzati volumi di liriche dialettali, come Bellarosa e Terra Amurusa. Il secondo è Carlo Maria Falzone, che fu notaio "di multiforme ingegno" perché, oltre a scrivere opere professionali come "Il dizionario del notariato", creò un nuovo sistema di scrittura stenografica nonché un nuovo metodo per suonare la fisarmonica "a piano", realizzò un originale calcolatore manuale e si interessò ad una nuova lingua internazionale, chiamata Ido, di cui approntò una speciale applicazione alla lingua italiana.

Villarosa ha dato i natali a Francesca Marinaro, senatrice del PD nella XVI Legislatura ed eurodeputato nella II Legislatura tra le file del PCI.

Alla cittadina dell'ennese è stata recentemente intitolata una canzone, Villarosa, di Claude Barzotti, cantautore belga di chiare origini siciliane e in cima alle classifiche del suo paese.

Nel 1978 ad opera della cooperativa Vie Nuove fu fondata una delle prime radio libere siciliane: Radio Attiva. La radio, molto attiva sui temi sociali e di lotta alla criminalità mafiosa, divenne un punto di riferimento di tutto il centro Sicilia per gli appuntamenti culturali rappresentati dalle serate in musica, teatro e cinema. Dalle ceneri di Radio Attiva nel 1980 nacque il primo circolo ARCI con annesso pub di Sicilia chiamato "Arcipicchio". Il circolo Arcipicchio divenne negli anni ottanta il più importante centro siciliano di diffusione e promozione culturale e politica. Il circolo chiuse nel 1988. Affiancata a Radio Attiva, anche se di vedute diverse, nasceva La Vostra Radio 104.500 FM stereo. Chiuse anch'essa verso il 1990 quando coloro che la gestivano, per motivi di lavoro, lasciarono Villarosa. Per i curiosi, Radio Attiva era situata al convento dei Cappuccini. I soci realizzarono anche una piccola sala cinematografica nella quale erano proiettati dei film per tutti. Nel 1979 nasce anche Radio Villarosa Uno, 93,500 MHz, soppianta, nell'ascolto, le altre emittenti cittadine, e vola con successo nell'etere fino al 1987.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda i monumenti, è importante ricordare la chiesa madre di San Giacomo costruita nel 1763, dedicata a san Giacomo Maggiore. Rilevanti sono pure il palazzo Sant'Anna, il palazzo Stanzie, il palazzo Notarianni, il palazzo Ducale e l'ex convento dei Cappuccini del XVIII secolo.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]


Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • Museo d'arte mineraria e civiltà contadina presso la stazione ferroviaria (Villarosa Scalo) e il Cimelio delle Acque, sorti grazie all'intraprendenza dell'attuale capostazione, Primo David, [1] che ha evitato nel corso degli anni novanta la chiusura della stazione.
  • Museo della memoria presso la Villa Lucrezia
  • Monumento ai caduti
  • Villa Lucrezia, dedicata alla moglie di Pietro Deodato di Villarosa donna Lucrezia Brucato da Alimena.
  • Busto del poeta Vincenzo De Simone presso la villa comunale omonima
  • Busto di Baden-Powell presso il parco giochi omonimo

Istituti[modifica | modifica sorgente]

  • Un collegio delle suore delle Canossiane era situata in contrada Acquanova . Oggi si trova al suo posto una ditta di maglieria. L'Istituto suore canossiane è situato oggi in via Papa Giovanni XXIII 2.

Miniere di zolfo[modifica | modifica sorgente]

A Villarosa si trovano le seguenti miniere di zolfo:

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Lo sport più seguito a Villarosa è il calcio. Vi sono due società calcistiche presenti sul territorio. Si tratta dell'A.S.D. Unione Sportiva Villa, scuola calcio FIGC e Centro di Avviamento allo Sport del CONI, fondata nel 1973 e reiscritta ai campionati giovanili FIGC dal 1998. L'A.S.D. Real Morello, nata nel 2008, dopo due anni di militanza in Terza Categoria, dedica la propria attività al Calcio a 5 femminile, la quale ha ottenuto nella stagione 2010/2011 la promozione al Campionato Regionale di Serie C. Nel 1983 la società U.S. Villarosa, militante in Prima Categoria e guidata dal presidente Pietro Lavalle e dall'allenatore Luisito Manganaro, vinse la Coppa Trinacria.

Le attività di Calcio a 11 sono svolte da entrambe le squadre presso il Campo Sportivo Comunale sito in contrada Santo Rocco, mentre le attività riguardanti il Calcio a 5 vengono svolte presso il Centro Polivalente "Felice Crupi" della frazione di Villapriolo.

Altri sport praticati sono tennistavolo (Sirio Villarosa), pesca (Noi Pescatori e Lenza del Morello), podismo (A.S.D. Olimpia Villarosa), tennis (Circolo Tennis Villarosa), ciclismo e pallavolo (Polisportiva Marco Pantani).

Gli appuntamenti[modifica | modifica sorgente]

  • Riti della Settimana santa
  • Festa di San Calogero: 18 giugno
  • Festa patronale - San Giacomo: 8-9-10 agosto
  • Festa della Madonna della Catena: 8 settembre
  • Festa della Madonna delle Grazie: Seconda domenica di ottobre
  • Festa di S.Barbara (Protettrice dei minatori): 4 dicembre
  • Festa dell'Immacolata Concezione: 8 dicembre
  • Festa di S.Lucia: 13 dicembre
  • Festa di S. Anna: La festa di S. Anna si festeggiava la prima domenica di Settembre nella contrada Sant'Anna dove - così descriveva Vincenzo De Simone - "all’ombra del palazzo ducale i Bellarosani affogano le pene di un anno in un’ora di fuggevole ebbrezza" . Questa celebrazione mostrava "tutto il colore di un baccanale pagano con suoni e danze, crapule e libamenti". Nel cortile del Palazzo Sant'Anna si presentavono tavoli con salsiccie arrostite e vino. Si celebrava con la corsa del Palio e si giocava; l'orchestra suonava, mentre si festeggiava la festa religiosa nella Chiesa Sant'Anna - ormai un rudere. La statua di sant'Anna della chiesa di Sant'Anna si trova oggi nella chiesa di San Giacomo. Fino agli anni 40 si faceva una processione alla chiesetta Sant'Anna per chiedere la pioggia per la campagna.[4]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Villarosa prima dello zolfo(1731-1825)

L'economia villarosana, storicamente, era basata fondamentalmente sul settore primario (olive, mandorle, frumento, pastorizia, estrazione mineraria di zolfo), adesso, dopo il collasso del settore estrattivo e la conseguente chiusura delle miniere, la competitività di Villarosa è notevolmente scemata, causando ovviamente il fenomeno dell'emigrazione.

Tuttavia, l'attività agricola dei viddani non tende a diminuire, come dimostra il fervente lavoro che anima i campi tra fine agosto (periodo adatto per la raccolta della mandorla), ottobre (per l'uva) e novembre (olive).

A supporto del lavoro nelle campagne, nei recenti anni, sono sorti a Villarosa ben due oleifici.

Sempre di recente, grazie ad una serie di finanziamenti pubblici sono sorte o quantomeno ampliate diverse imprese operanti nel settore della manifattura e dei servizi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Villarosa, Enna, Palazzo S. Anna

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Scuola Media Vincenzo De Simone - Villarosa nei suoi aspetti geografici, storici economici e sociali - Papiro Editrice, Enna - 1986
  • Francesco Bonasera - Un comune dell'ennese minerario e rurale, Villarosa - Papiro Editrice, Enna 1993
  • V. De Simone - Bellarrosa terra amurusa - Edizioni Siculorum Gimnasium, Milano 1929
  • V. De Simone - Bellarrosa: Uomo Serio! - Milano 1936
  • M. Verga - Lo Stato dei Notarbartolo duchi di Villarosa in Ricerche di Storia Moderna - Pacini Editore - 1979
  • G. Falzone - Memorie sulla città di Pizarolo, esistente anticamente a greco di Villarosa - Puccio e Mirarella Editore, Palermo - 1869
  • C. Coco - Cenni storico-critici sulla vita di Cronio ed il luogo di Cabala nelle vicinanze di Villarosa - Edizioni Riccione, Caltanissetta - 1888
  • P. Bonanno, A. Bruno, L. Bellone, P. Bellone - Da Kabala a Kronion, la terza guerra punico - siracusana e il sito di Monte Giulfo presso Villarosa. Editore Novagraf, Assoro - 2006
  • Primo David - Sguardo sulla Memoria Treno Museo di Villarosa - Enna e le case Museo di Villapriolo - Stampa Lussografica Caltanissetta - 2007
  • Luigi Di Franco - Villarosa prima dello zolfo 1731-1825. Un paese nuovo tra i lumi del potere baronale e il protagonismo borghese nella Sicilia tra '700 e '800 - Bonanno Editore Acireale - Roma - 2009
  • F.P. Naselli - Villarosa - Le emergenze architettoniche del territorio: manufatti e siti da valorizzare - Villarosa - 2007
  • Santo Palmeri - Vocaboli del vernacolo di Bellarrosa - Cromografica Roma - Gruppo Editoriale L'Espresso - 2010

Persone legate a Villarosa[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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