Villa dei Vescovi

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Villa dei Vescovi

Villa dei Vescovi è una villa veneta sita in località Luvigliano, frazione di Torreglia (Padova). È monumento nazionale ed è di proprietà del Fondo per l'Ambiente Italiano (FAI) dal 2005, che l'ha aperta al pubblico nel 2011.

È una imponente costruzione ubicata ai piedi del monte Solone voluta, presumibilmente, dal vescovo padovano Jacopo Zeno come luogo di riposo e soggiorno estivo per i vescovi padovani sul finire del Quattrocento.

Il nucleo architettonico originario venne ampliato una prima volta nel 1501 per volontà del vescovo Pietro Barozzi e, negli anni successivi, una seconda volta per volere del potentissimo cardinale Francesco Pisani. Quest'ultimo affida l'organizzazione dei lavori di ampliamento della costruzione e la riorganizzazione dell'intero fondo agricolo all'amministratore della mensa vescovile Alvise Cornaro.

La paternità del progetto e dei lavori, avvenuti tra il 1529 e il 1543, è attribuita all'architetto veronese Giovanni Maria Falconetto,[1] sotto la direzione di Alvise Cornaro.[2] Dall'analisi di alcuni documenti archiviati presso la curia vescovile di Padova si esplica che, alla morte del Falconetto, avvenuta nel 1535, i lavori furono condotti da Andrea Della Valle, allievo del Falconetto. È quindi ipotizzabile che la villa sia stata ideata dal primo architetto ma materialmente realizzata dal secondo. Altri importanti architetti che intervennero sul complesso furono Giulio Romano e Vincenzo Scamozzi.[2]

Gli affreschi vennero affidati, sul finire del 1543, al pittore fiammingo Lambert Sustris[3], che si occupò dell'ideazione complessiva dell'impianto decorativo e dell'esecuzione della maggior parte delle pitture; in base ad evidenze documentali vi furono contributi anche da parte del pittore Gualtiero Dall'Arzere detto Il Padovano.[3]

La costruzione rimase proprietà dei vescovi patavini, con alterne fortune, fino al 1962 quando Vittorio e Giuliana Olcese[4] la comperarono e la restaurarono, ripristinando le strutture edilizie originarie e avviando i restauri degli affreschi, che nel corso degli anni si erano notevolmente deteriorati ed erano stati coperti.

Nel 2005, per espressa volontà di Vittorio Olcese, la famiglia ha donato l'intero complesso al Fondo per l'Ambiente Italiano, che ha promosso il restauro degli affreschi che, dal restauro Olcese degli anni sessanta, e assai manomessi tra il Cinquecento e il Novecento, prima coprendo le figure dei nudi, successivamente (a metà del XVIII secolo) con una decorazione a finti stucchi, necessitavano di un nuovo restauro.[3]

La villa è aperta al pubblico dal 23 giugno 2011.[5]

[modifica] Note

  1. ^ http://catalogo.irvv.net/catalogo/scheda.form?id=3547
  2. ^ a b Villa dei Vescovi - I Beni del FAI
  3. ^ a b c http://www.fondoambiente.it/arte/villa-dei-vescovi-il-sustris-ritrovato.asp
  4. ^ Villa dei Vescovi il rogito integrale tra Giuliana Olcese e Girolamo Bortignon vescovo di Padova
  5. ^ Villa dei Vescovi, Luvigliano di Torreglia (Padova): la storia, gli autori e il progetto di restauro

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