Villa Steiner

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Casa Steiner, a Vienna (foto del 2010)

La Casa Steiner di Adolf Loos è stata costruita nel 1910 a Vienna e si trova in St. Veit Gasse 10 del quartiere Heitzing, in posizione periferica rispetto al centro della città.

La villa fu progettata per la pittrice Lilly Steiner e per il marito Hugo. Si trova in una zona in cui il piano regolatore viennese dettava regole piuttosto rigide, cosicché la realizzazione finale risentì di tali limitazioni. Una di queste restrizioni imponeva in quell’area della capitale austriaca la costruzione di edifici che a livello strada avessero un solo piano e un unico lucernario[1], perciò l’architetto escogitò l’espediente di un tetto di lamiera ricurvo a un quarto di cerchio. Dopo essere stato sostituito vent’anni dopo con un tetto tipico dell’architettura austriaca, una successiva ristrutturazione vide il ripristino del tetto originario del progetto di Loos[2].

Dotata di un piano interrato in cui si trovano le camere riservate ai domestici, il garage e i locali della caldaia, la casa è strutturata su quattro livelli: oltre ai vani sotto il livello della strada, il piano ad altezza terra è costituito da un unico, grande locale che forma il soggiorno, a cui si accede o dall’ingresso lato strada oppure dal giardino. Il primo piano ospita le stanze da letto e uno studio, originariamente concepito per la pittrice. Nell’ultimo livello sono sistemati ambienti di servizio[2].

L’esterno è spoglio ed essenziale, e secondo la filosofia di Loos riflette l’aspetto “pubblico” della costruzione[1]. Al contrario, le stanze rispecchiano il carattere e i gusti di chi abitava la casa. Per le rifiniture e l’arredamento delle stanze sono stati usati materiali di pregio e le camere sono state arricchite da tappeti orientali e, elemento innovativo per la Vienna dell’inizio del secolo XX, mobilia eterogenea. Concettualmente, secondo l’architetto la freddezza dell’aspetto esteriore avrebbe dovuto fare da contraltare agli interni ospitali e avvolgenti, separando così distintamente la sfera pubblica da quella intima[2]. Alcuni critici ritengono che la casa rispecchia un «classicismo accoppiato a un’abiltabilità di carattere anglosassone alla ricerca di continuità spaziale[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Ludwig Abache, Steiner House, Vienna, galinsky. URL consultato il 26 agosto 2013.
  2. ^ a b c Casa Steiner, Archi DiAP. URL consultato il 26 agosto 2013.


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