Villa Spada

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Villa Spada è una villa di Bologna situata in via Saragozza all'angolo con via Casaglia. Si trova nella zona pedecollinare della città, ed ha uno dei parchi più frequentati di Bologna e del Quartiere Saragozza.

Fu costruita nel Settecento da Giovanni Battista Martinetti per volere di Jacopo Zambeccari. Lo stesso architetto progettò il giardino all'italiana che funge da collegamento con il parco circostante, antecedente alla costruzione della villa. La proprietà rimase alla famiglia Zambeccari fino al 1811 e nel 1820 fu acquistata dalla marchesa Beaufort, sposata con il principe romano Clemente Spada Veralli, che completò il complesso annettendo al parco anche l'area che attualmente costeggia via Saragozza. Nel 1849 divenne la sede del quartier generale austriaco. Dopo un avvicendamento di altri proprietari, negli anni sessanta la villa e il parco furono acquistati dal Comune di Bologna e pochi anni dopo furono anche aperti al pubblico.

Dal 1990 la villa ospita il museo della Tappezzeria, mentre nell'edificio antistante è presente la biblioteca del quartiere Saragozza.

Oltre all'ingresso principale posto all'incrocio tra via Saragozza e via di Casaglia, il parco di Villa Spada ne possiede un altro al quale si arriva proseguendo su via di Casaglia in direzione San Luca; una volta superata la biblioteca la strada curva a destra e, dopo circa 200 m, proprio sulla seconda curva (questa volta a sinistra) si vede chiaramente l'ingresso del parco posto ai piedi di una collina alta circa 50 m dalla cima della quale si può godere di una bellissima vista (quasi a 360°) del centro storico bolognese. Ai più la zona è comunemente nota col nome di "Curvone" da anni posto di ritrovo e aggregazione dei giovani del quartiere Costa-Saragozza e non. Da segnalare, nella parte superiore la zona antistante la Biblioteca, un lucernario trasformato dagli utenti della Biblioteca in solarium nelle pause estive dello studio, da qui il nome de "il Terrazzino".

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