Villa Ripa

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Villa Ripa
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Teramo-Stemma.png Teramo
Comune Teramo-Stemma.png Teramo
Territorio
Coordinate 42°38′05″N 13°39′15″E / 42.634722°N 13.654167°E42.634722; 13.654167 (Villa Ripa)Coordinate: 42°38′05″N 13°39′15″E / 42.634722°N 13.654167°E42.634722; 13.654167 (Villa Ripa)
Altitudine 376 m s.l.m.
Abitanti 700[1]
Altre informazioni
Cod. postale 64040
Prefisso 0861
Fuso orario UTC+1
Patrono san Martino di Tours
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villa Ripa

Villa Ripa è una frazione del comune di Teramo, ubicato nel suo immediato retroterra, a circa 4 chilometri a ovest.
Il paese sorge ad una quota di 376 metri sullo spartiacque della collina tra le valli del Tordino e il fosso Rio Grande.
Gli abitanti attualmente residenti sono settecento circa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fino agli inizi degli Settecento il nome del paese era Ripa–Rattieri: Ripa per la sua posizione geografica, Rattieri dalla famiglia alla quale il paese apparteneva come feudo in epoca medioevale.
A partire dal Settecento il nome Ripa–Rattieri viene gradualmente trasformato con il prenome “Villa”, inteso come insediamento rurale. Il termine Rattieri si è invece conservato per il paese di Poggio Rattieri, posto più a monte e anch’esso collegato a questa famiglia per motivi feudali.
Il primo documento attestante l’esistenza di Villa Ripa è un elenco scritto nel 1178 dal vescovo aprutino Attone, che la cita insieme ad altri paesi sotto la sua giurisdizione. Questo primo atto dimostra che il paese è fin da epoche antiche legato alla città di Teramo e alla sua diocesi. Il Capitolo aprutino assegnò per un certo periodo Villa Ripa ad alcune famiglie che esercitarono il diritto dominicale sulle terre circostanti. Successivamente si affianca al potere spirituale della chiesa anche quello temporale di duchi e conti legati da vincoli feudali alle varie case regnanti a Napoli. Appare significativo citare al riguardo un documento del duca Giosia d’Acquaviva del 1424 che conferma l’incorporazione di Villa Ripa all’università di Teramo, ossia al suo comune.
Nel 1607 viene consacrata la nuova chiesa parrocchiale, posta al centro del paese e dedicata a Martino di Tours la cui festa patronale ricorre l’11 novembre. La precedente chiesa sorgeva probabilmente alla base del colle, ai margini delle Piane del Tordino; a quell’epoca il borgo di Rocciano, sito sull’altro versante della valle, era unito a Villa Ripa in un’unica parrocchia. Ulteriori rifacimenti e ampliamenti della chiesa e della sua torre campanaria si sono avuti nel 1755, 1762, 1852, 1968 e, più recentemente, nel 2007.
Significativi sono anche i resti di manufatti di antiche costruzioni: i resti di un antico ponte sul Tordino sito lungo il tracciato di una via probabilmente romana, costruito dalla locale e potente famiglia Turchi e il vicino mulino di cui rimangono i resti e il cui nome "Mulino di di Turchi" comprova che apparteneva alla suddetta famiglia.
In località Ponte a Porto, nei pressi della chiesetta dedicata alla Madonna, si trova un cippo miliare cilindrico anch’esso romano, che testimonia il transito di persone, animali e cose che in passato avvenivano tra la montagna e la città. Non molto lontano da qui, lungo il sentiero che porta alla soprastante collina di Caselle, sono emersi diversi cocci in terracotta e monete d’epoca tardo romana.
Il nucleo storico dell’abitato è sito, come già accennato in precedenza, nella parte più occidentale del colle, intorno a piccole piazze e slarghi. È caratterizzato da case strette e addossate l’una alle altre, costruite in prevalenza con pietre e con blocchi di arenaria estratti dai vicini corsi d’acqua.
Non mancano alcuni angoli pittoreschi, creati anche grazie ad armonici interventi che hanno valorizzato vicoli e porticati già esistenti, combinando sapientemente il vecchio tessuto edilizio con il nuovo.
La parte più nuova del paese è sorta dopo la Seconda guerra mondiale, verso est, oltre la torre campanaria.
Dopo il 1980 Villa Ripa ha avuto una notevole espansione con la costruzione di numerosi nuovi edifici residenziali nella parte del paese verso le piane che confinano con la strada provinciale Ss. 80. In questa zona di espansione sono sorte, oltre alle case di proprietà del comune, anche le Case popolari e le delle Cooperative. Qui sorge anche una scuola pubblica materna, inaugurata nel 1963, fruita anche dai bambini delle frazioni limitrofe.

Cava di carbon fossile[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo 1832-1833 lo storico Niccola Palma ci riferisce del tentativo posto in essere dal marchese Nunziante per la messa in esercizio di una cava di carbon fossile sulla destra del torrente Rio, fra Cavuccio e Ripa Rattieri (oggi Villa Ripa). Se fosse riuscito, il Palma afferma che sarebbe stato un beneficio per l'economia della zona. Nunziante aveva mandato nel novembre 1932 una trivella per cavare dei pozzi artesiani per eseguire sondaggi sul terreno. Furono eseguiti due trivellazioni, le quali non diedero buon esito, poi il freddo inverno fece sospendere le attività di ricerca. Nel primo scavo furono trovate progressivamente argilla, terra arenosa, e frammenti di tufo, e nel secondo s'incontrò una sorgente di acqua, carica d'idrogeno solforato.
La Società agraria in precedenza aveva inviato alcuni campioni del carbone al Ministero dell'Interno a Roma nel gennaio 1813. Era stata eseguita un'indagine sul luogo nel 1817 dai professori Chiaverini e Covelli. Quindi vi era stata una seconda venuta del prof. Covelli incaricato dall'Accademia delle Scienze, il quale riportò con sé campioni di carbone e del tufo che lo circondava onde analizzarli con più calma nella capitale. Non si ebbe notizia sull'esito delle indagini condotte su quei campioni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ circa

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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