Villa Giovio Balbiano
Villa Giovio Balbiano fu edificata per volere del cardinale Tolomeo Gallio su una preesistente costruzione alla fine del XVI secolo utilizzando disegni di Pellegrino Tibaldi, detto il Pellegrini (1527–1596), commissionati dalla famiglia Giovio prima che cedesse la proprietà al cardinale che nel 1586 ottenne la contea delle "Tre Pievi" (Gravedona, Sorico e Dongo) sulle rive del lago di Como.
Dopo alterne vicende la villa tornò per breve tempo in possesso del conte Giambattista Giovio da cui nel 1787 l’acquistò il cardinale Angelo Maria Durini. Quest'ultimo la trasformò nella sua nuova villa di delizie dove trasferì il suo celebrato cenacolo letterario abbandonando le ville di Monza Mirabello e Mirabellino da cui trasferì la sua ricca biblioteca e le sue collezioni d'arte.
Sulla falsariga di queste ultime due ville, il cardinale Durini fece costruire la villa del Balbianello sull’adiacente dosso di Lavedo che acquistò a questo scopo. Questo fu il periodo di massimo splendore che visse la villa di Balbiano sul lago di Como.
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- Lombardia beni culturali Villa del Balbiano, Ossuccio Como